Recensione Anime: Ousama Game (The King’s Game)

Informazioni

Episodi: 12 (2017)

Demografica: Seinen

Genere: Azione, Drammatico, Horror (Splatter), Mistero, Scolastico, Sovrannaturale

Ousama Game The Animation è un anime del 2017, tratto da una serie di romanzi per cellulare. Il protagonista è Nobuaki Kanazawa, un povero ragazzo che si ritrova coinvolto per ben due volte nel “Gioco del Re”. In questo gioco il “Re” manda degli ordini tramite cellulare, e disobbedirgli comporta la morte. L’anime appartiene allo stesso filone horror, drammatico, splatter di saghe cinematografiche come “Saw l’enigmista”.

Solo pecche ed incoerenza

Leggendo la trama, a prima vista, Ousama Game potrebbe sembrare un anime davvero intrigante. Tuttavia una volta iniziata la serie, ci si accorge che la storia fa acqua da tutte le parti: il protagonista, per esempio, nonostante voglia sacrificarsi più volte per i compagni, ha sempre qualcun altro che lo sostituisce, rovinando momenti di grande suspence. Inoltre risulta assurdo che Nobuaki, il protagonista, decida di sacrificarsi per il nuovo compagno di classe, con cui ha appena fatto conoscenza. Un’altra nota di disappunto è che gli autori dell’anime hanno cercato di unire due diversi archi temporali, narrati da due differenti novel, con flashback che durano interi episodi. Sarebbe stato meglio, a parere nostro, narrare prima un arco temporale (con la prima partita di Nobuaki) e succesivamente il secondo (con la seconda partita), tramite 2 stagioni. Invece con l’uso dei flashback, non solo la narrazione risulta altalenante e noiosa, ma addirittura non si ha il tempo di affezionarsi ai personaggi che via via ci lasciano, motivo per cui le morti non colpiscono assolutamente lo spettatore. Riguardo alle morti è assurdo che nessuno si renda conto che intere classi di ragazzi scompaiano: nessuno nota i corpi? Il sangue? Ancora una volta la polizia giapponese, come nella maggior parte degli anime, sembra rimasta in vacanza. L’unica nota positiva è l’animazione, che non è male, infatti anche le scene splatter sono realizzate relativamente bene.

Voto Finale: 4/10

Tralasciando l’anonimato di molti personaggi (alcuni compaiono solo per pochi secondi) quelli che riusciamo a conoscere un po’ meglio non spiccano per integrità mentale: un esempio evidente già dai primissimi episodi è Natsuko. In alcuni episodi sembra denotarsi un leggero miglioramento, ad esempio quando i protagonisti cercano di capire qualcosa di più sul “Re”. Alla fine, però, la qualità della trama è ritornata sui suoi pessimi passi. Il finale della serie apre le porte ad un seguito, che si spera sia migliore. Al netto delle considerazioni fatte, a parere mio, la serie non è per nulla intrattenente, a causa della poca coerenza che porta la serie a sfociare in situazioni assurde. Dubitiamo che questo anime possa avere una seconda stagione vista la scarsa attenzione che ha ricevuto, essendo quindi davvero difficile trovare punti di forza per godersi il prodotto il voto finale non poteva essere sufficiente.

 

 

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