Boruto: Naruto Next Generation – Il “vero padre” di Mitsuki

 

Come noto da tempo Mitsuki è il figlio di Orochimaru. Egli, però, non è un figlio normale: è stato creato artificialmente e, probabilmente, con il DNA di Orochimaru stesso. Sennò perché chiamarlo figlio? Mitsuki è quindi una specie di clone modificato; non è proprio uguale al padre, infatti, ad esempio, i capelli e gli occhi sono diversi. Prima che si sapesse che fosse Orochimaru, si pensava che potesse essere figlio di Toneri Otsutsuki. La somiglianza c’è, ed anche il suo nome, che contiene la parola “Luna”, era un indizio. Ma quindi perché Mitsuki possiede quelle determinate caratteristiche?

Che ci sia anche una “madre”?

Probabilmente Orochimaru non è l’unico genitore. Per via della somiglianza, un candidato potrebbe essere Suigetsu, anche se è più probabile Kabuto, considerando la capacità di Mitsuki di attivare la modalità eremitica dei draghi. Infatti Orochimaru è stato riportato in vita con le cellule di Kabuto, che era riuscito ad ottenere quella modalità seppur in modo imperfetto. Ma c’è un altro personaggio fondamentale per la creazione di Mitsuki: Gen’yumaru

Chi è questo personaggio?

Gen’yumaru era stato fatto prigioniero da Orochimaru, e fu scelto come corpo ospitante per quest’ ultimo prima di Sasuke, essendo l’unico sopravvissuto ad una lotta all’ultimo sangue proprio per trovare il corpo miglior per il Sannin. Anche lui somiglia molto a Mitsuki, soprattutto se consideriamo i capelli. Il corpo di Gen’yumaru è stato l’ ultimo ad ospitare Orochimaru, quindi il “clone” è stato creato con quel DNA di base. In definitiva Mitsuki è una “fusione” tra Orichimaru, Kabuto e Gen’yumaru ma il termine più adatto è ibridome. Per fare un parallelismo con Dragon Ball, Mitsuki è simile a Cell, perché il loro DNA è formato dall’unione di più DNA diversi.

 

Boruto: Naruto Next Generations è un manga scritto da Ukyo Kodachi e disegnato da Mikio Ikemoto con la supervisione di Masashi Kishimoto. Esso costituisce uno spin-off e un sequel di Naruto, dello stesso Kishimoto. L’opera è pubblicata in Giappone sulle pagine di “Weekly Shonen Jump” a cadenza mensile da maggio 2016. Viene pubblicato in Italia dalla Panini Comics da Ottobre 2017. Un adattamento anime, prodotto da Pierrot, ha iniziato la trasmissione televisiva in Giappone su TV Tokyo il 5 aprile 2017.

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