One Piece: In Cima al Mondo (Capitolo 906)

Un colpo di scena incredibile!

Ancora una volta il maestro Eiichirō Oda ci regala un altro capitolo che ci fa rimanere letteralmente a bocca aperta. Sembrava essere un normale preambolo esplicativo, in cui ci veniva mostrato l’incontro, poco prima dell’inizio del Reverie, tra i vari personaggi che i Mugiwara hanno aiutato e conosciuto durante il loro lungo viaggio. Verso la fine, un inatteso colpo di scena, ribalta completamente il significato delle parole di Doflamingo riguardo il tesoro nazionale di Marijoa e potenzialmente anche l’intera concezione dello stesso Governo Mondiale, portandoci a rimettere in discussione tutto ciò che pensavamo di sapere sull’opera.

Le Mini-avventure

La copertina del capitolo mostra la continuazione della saga di Orlumbus. Alle 10 del mattino il capitano e Columbus supervisionano le pulizie della nave riscontrando qualche eccesso di polvere.

In cima al mondo

Arrivati finalmente a Marijoa, i membri del regno degli Uomini-Pesce e del regno di Goa, vengono accompagnati al rinfresco dove gli altri esponenti delle famiglie che compongono il governo mondiale si stanno riposando in attesa dell’inizio del Reverie. Qui la principessa Shirahoshi rifiuta ingenuamente le proposte di matrimonio che provengono dagli altri nobili mondiali, rischiando quasi di far scoppiare un incidente internazionale che viene scongiurato dal fratello Fukaboshi. La principessa Vivi del regno di Alabasta, incontra Rebecca, dama di compagnia al seguito della famiglia regnante sulla liberata Dressrosa, e le due incominciano a parlare delle eroiche gesta di Rufy nei loro confronti. Ben presto la discussione si amplia, fanno la loro comparsa anche Leo e Sai della flotta Happo, Wapol, che ha fondato il nuovo regno di Bad Black Drum ed ora è anche lui un nobile mondiale, Dalton e la dottoressa Kureha ora regnanti del liberato regno di Sakura, la stessa Shirahoshi si unisce al discorso: tutti parlano della ciurma di Cappello di Paglia e dell’influenza che hanno avuto sulle loro vite. Nel frattempo al livello 6 di Impel Down, il vice-capo carceriere Magellan si trova (si presume) davanti alla cella di Don Quijote Doflamingo, per impedire che venga messo a tacere dai sicari del Cp0. Ancora una volta, l’ex membro della flotta dei 7 ribadisce che il Governo Mondiale nasconde un terribile segreto, mentre una longilinea figura con un capo a quattro punte apre quella che sembra essere una sorta di cella frigorifera segreta dove è custodito un enorme cappello di paglia.

Analisi approfondita

Il capitolo 906 è uno di quei tipici capitoli chiave di Oda che stravolgono il significato dell’opera. Questo succede ogni qual volta ci vengono date informazioni o sul Governo Mondiale e i 100 anni del Grande Vuoto, o sullo One Piece stesso (che comunque riteniamo collegato). Partendo dall’inizio, ancora una volta ci viene mostrato un governo corrotto, svuotato dei suoi ideali di giustizia e dominato invece dal razzismo e dal pugno di ferro verso i più deboli. Uno degli schiavi costretti a lavorare al trasportatore per re Sterry di Goa ed il suo seguito afferma che preferirebbe morire piuttosto che continuare a condurre una vita allo stremo per sostenere le frivolezze dei Draghi Celesti, incuranti delle vite di quelli che ritengono poco più che insetti. Durante il capitolo, possiamo appunto notare il ritorno di Charloss, il nobile mondiale colpito da Rufy durante la sua prima visita a Sabaody, che con un binocolo ammira la bellezza della principessa Shirahoshi. Qualora Charloss decidesse di rapirla o di far valere il suo status di discendente di uno degli originali 20 regni fondatori del governo mondiale su quello degli Uomini-Pesce, sarebbe definitivamente l’inizio di una guerra intestina. Con l’infiltrazione dei rivoluzionari al Reverie, e 5 regni dalla parte di Rufy, un evento del genere sarebbe un casus belli (pretesto) da cogliere al volo per gettare ufficialmente nel caos il Governo Mondiale. Di certo la presenza della principessa sirena non è un caso. Passiamo poi al piatto forte del capitolo: Cos’è quel cappello di paglia? Di chi è quel cappello di paglia? Perchè è tenuto “congelato”? Chi è la figura con in mano i poster da ricercati di Rufy e…chi è l’altro? 

La community di One Piece è letteralmente impazzita cercando di formulare teorie in grado di dare una risposta al polverone di domande generato dal maestro su questo tanto atteso Tesoro Nazionale (sempre che lo sia). Tra le più gettonate del momento si dice sia il cappello di Joy Boy, il sospetto sovrano dell’antico regno, a cui è stato strappato al termine della guerra durante i 100 anni di vuoto. Questo potrebbe significare che esistevano più cappelli di paglia, magari dotati di poteri di vario genere e che l’originale stia venendo sfruttato dai 5 Astri del governo per mantenere saldamente il potere. Le parole di Doflamingo “Il potere marcisce rapidamente“, puntano ulteriormente in questa direzione, infatti questo “mistero” è custodito e congelato sotto Marijoa, quasi lo si voglia preservare intatto e immutato. Sempre Doflamingo durante il capitolo 761, afferma che se avesse avuto l’ope ope avrebbe potuto usare il tesoro nazionale e prendere il controllo del mondo. Questo secondo una nostra interpretazione significa o che per usarne i poteri è necessario operare su di esso, o che bisogni essere immortali. Potrebbe il suo originale possessore essere ancora vivo? Il cappello che fu di Roger, donato da Shanks a Rufy possiede quindi qualche misterioso potere? Ci sembra plausibile che sia collegato non tanto con la forza di volontà della D., che non dipende da un semplice cappello, ma che sia legato al concetto dell’eterna giovinezza e magari della totale immortalità, magari nei confronti dei Gorosei. C’è poi la figura in questione, longilinea misteriosa, con delle braccia sproporzionate, per quanto ne sappiamo potrebbe trattarsi o del Dr. Vegapunk (con scarsa probabilità) o di un esponente di alto rango dei Draghi Celesti. Notiamo inoltre, che tiene in mano 2 poster da ricercato: potrebbe trattarsi del vecchio poster del Re dei pirati Gol D. Roger o dello stesso Monkey D. Dragon.

Conclusioni

Non riusciamo ancora a dire con certezza se e quali poteri abbia questo fantomatico “cappello di paglia”, ne chi fosse il suo possessore. Non vogliamo certo insinuare che sia Uranus, l’arma ancestrale (non ci crederemmo nemmeno noi), ma certamente possiede qualche sfera di influenza, se fosse solo un simbolo non sarebbe di certo stato conservato, visto il trattamento che il Governo riserva per tutto ciò che è collegato a quei 100 anni. Potrebbe anche benissimo non trattarsi del tesoro di Marijoa, in questo caso Oda ci avrebbe nuovamente tirato un assurdo tiro mancino. E’ inutile continuare a fare teorie, non ci resta che attendere: noi non vediamo l’ora di scoprire cosa accadrà in questo nuovo emozionante arco narrativo!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1° luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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