Recensione Anime: Devilman Crybaby

Uno degli anime più caratteristici di Netflix

Episodi: 10

Demografica: Shonen/Seinen

Genere: Horror, Sovrannaturale, Drammatico

Oggi parleremo di un anime sbarcato quest’anno su Netflix, Devilman Crybaby. Esso è diretto da Masaaki Yuasa, che si ispira al manga degli anni 70′ “Devilman”, creato da Go Nagai. Per questo motivo, la versione in esame può essere considerata una seconda versione animata del manga, perchè la versione originale già fu trasmessa dal 1972 al 1973 (anche in Italia). La prima serie di Devilman fu riadattata anche per un pubblico più giovane. Netflix ha invece voluto riproporre una verisione che seguisse più fedelmente l’arco narrativo del manga, e con una grafica decisamente migliorata anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.

E se i buoni fossero cattivi?

Devilman Crybaby è composto da 10 episodi, interamente tradotti e doppiati in italiano, da 25 minuti l’uno; quindi si può dire che è abbastanza veloce da vedere. Questo anime, senza scendere troppo nel dettaglio, si suddivide in due parti:la prima possimo definirla “micro“, mentre la seconda “macro” (lo capirete guardandolo). Nella prima fase il protagonista è un giovane liceale di nome Akira Fudo; egli è un ragazzo dall’animo dolce, gentile ed estremamente empatico. Il giovane ha una vita del tutto normale fino a quando, improvvisamente, tramite l’amico Ryo Asuka, viene a conoscenza dell’esistenza dei demoni, ovvero esseri che si nascondono all’interno del corpo delle persone, controllandole. Per provarne l’esistenza i due partecipano ad un sabba (feste sataniche dove è possibile trovarli). Durante questa festa Amon (demone) si fonde con Akira, modificando il suo aspetto fisico e, in parte, il suo carattere. Tuttavia la volontà e il cuore umano del ragazzo sono così forti da non riuscire ad essere piegati da Amon: Akira prende il nome di Devilman: un potente demone dal cuore ancora umano, la cui missione sarà quella di sconfiggere gli altri demoni.

Nelle puntate a seguire Devilman sconfiggerà i nemici, salvando l’umanità. Ci troviamo ,dunque, nella sezione “macro” della storia dove il mondo inizia a farsi sempre più piccolo. Dopo aver affrontato piccole difficoltà, il protagonista si dovrà confrontare con l’ampio mondo da lui apparentemente conosciuto, cercando di identificare il vero nemico. Sta a voi decidere quindi…con l’avanzare della storia sarete ancora convinti da che parte schierarvi? Siete sicuri che i demoni siano davvero i cattivi?

Voto finale:8/10

Vorrei finire questa recensione dicendo che quest’anime non è adatto a tutti, a causa della presenza di scene forti, piene di sangue e sesso, anche se nulla di eccessivamente orrido per chi proviene da Tokyo Ghoul o Elfen Lied. L’unica nota dolente può essere l’animazione, molto spesso priva di dettagli e accompagnata da colori piatti senza sfumature; il reparto musicale, invece, è ottimo, con colonne sonore che riescono a creare l’atmosfera giusta. Infine vorrei sottolinare un elemento fondamentare: i colpi di scena, che, a parer mio, rendono questa serie stupenda.

 

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