One Piece: Andiamo nella terra di Wano (Capitolo 910)

La saga di Wano: Rufy sbarca (finalmente) in Giappone

Che per leggere un manga bisognasse conoscere, o ancora meglio, imparare, almeno la base della cultura giapponese, sembra cosa scontata. Ma nell’epopea di Eiichirō Oda questo non ci era mai sembrato importante, o quantomeno fondamentale per proseguire nella nostra lettura. Perché, effettivamente, il mangaka giapponese si è nel corso degli anni contraddistinto dai suoi colleghi per non privilegiare i confini nazionali, non dando alla sua opera limiti tangibili. Ispirare l’isola di Water Seven alla nostra Venezia ci era sembrato fin da quel momento un esempio lampante di questo. Ecco allora che Wa o Wano, dalla sua prima comparsa (capitolo 450) ad oggi era diventata metafora di quel mondo chiuso e bigotto che era il Giappone “solo”, si fa per dire, alcuni secoli fa.

Le mini-avventure

L’arco di Orlumbus sta forse coinvolgendo, inaspettatamente, più di quello degli altri comandanti della Grande Flotta di Cappello di Paglia. Un arco narrativo partito in sordina, ma che può riservare delle piccole sorprese. In questa copertina lo vediamo risparmiare una popolazione appena conquistata. È stata la fame dei bambini a intenerirlo, anzi a convincerlo nel cedere loro del cibo, ricordandogli il suo passato. Rimarrà su questa linea, seguendo le orme di Rufy?

Andiamo nella terra di Wano!

Il capitolo tralascia definitivamente il Reverie e si concentra sull’arrivo a Wano della Ciurma di Cappello di Paglia. Nami vorrebbe leggere dal giornale informazioni riguardanti Big Mom e Kaido ma Chopper e Sanji hanno ritagliato delle immagini e ora mancano dei dettagli importanti. Comunque anche la notizia intera, filtrata dalla supervisione di Morgan, non sarebbe stata molto utile a Nami. Sfruttando il movimento delle carpe , nel mare che si è all’improvviso trasformato in un fiume, i Mugiwara risalgono il corso di una cascata e così anche la Sunny ha la sua piccola versione dell’Upper Yard. Risvegliatosi, in un luogo misterioso Cappello di Paglia ha già perso i suoi compagni ed ora deve difendere la nave da due nuovi aggressori. Sono due animali: un cinghiale e un babbuino che porta con sé una katana: è la conferma che si trova a Wa.

La Sunny si arena nella terra dei Samurai

Il capitolo forse non avrà brillato, ma da un punto di vista totale dell’opera resta una bella e limpida introduzione ai fatti che si susseguiranno nelle prossime pagine. Il rientro in Giappone di Oda sembra però non sia stato preso bene da alcuni critici, che l’hanno’ accusato di copiare alcune figure da altri famosi manga. Va subito però detto che la mitologia non ha copyright e ognuno ne può attingere come vuole. Anzi, complimenti a Oda per aver dato nuove letture anche ai miti delle sue terre, perché la cultura giapponese non era certo assente in One Piece ma ora “rivive” all’interno di ogni pagina. Dopo l’harakiri/seppuku dello scorso capitolo, e la discussione sul nome dato allo Shōgun analizziamo i riferimenti contenuti nel numero 910:

  • L’onda anomala che per poco non li travolge assomiglia alla Grande Onda di Kunogawa, xilografia in stile ukiyo-e, del pittore giapponese Hokusai.
  • L’apparizione e il ballo del polpo rimanda al Kabuki, rappresentazione teatrale nata in Giappone all’inizio del XVII secolo.
  • Il cinghiale assomiglia invece a un Komainu, statue di pietra rappresentanti un essere metà cane, metà leone. Sono messe all’ingresso dei tempi shintoisti e simboleggiano la difesa da tutto ciò che è estraneo e maligno.

Conclusioni

Lo sbarco della Sunny sull’isola ha ricordato l’atmosfera che Oda riusciva a ricreare immancabilmente in ogni “vecchia” saga. Il mangaka è andato anche oltre: rispetto a Skypiea, per esempio, non si perderà tempo in odiosi convenevoli (ed è lo stesso pubblico di One Piece ad aver dimostrato di non apprezzarli), a causa dell’intervento di Zoro. Speriamo di assistere ad un ricongiungimento dei Mugiwara, il più presto possibile, al fine di lottare tutti insieme per sconfiggere un nemico, anzi due, che sembrano al di fuori della loro portata. Bentornati ai tempi d’oro, amici!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1° luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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