One Piece: Parola agli Editor

l’attuale ed ultimo editor di One Piece, Naito

“Quella volta che il sogno di Oda ha rischiato di fallire”

Le rivelazioni degli editor riguardano spesso dettagli tecnici o nuove rivelazioni sulle date di uscita. Questa volta però si parla di un retroscena alquanto interessante. Il progetto di One Piece rischiò di non vedere la luce, o almeno di non vedere una luce così gloriosa, ancor prima di nascere. Prima dell’inizio di One Piece molti editor erano contrari alla sua continuazione. Volevano che si limitasse a qualche episodio singolo senza una trama completa, divisa in diverse saghe. Secondo Torishima, il mitico editor di Dragonball, “un personaggio che aveva come potere quello di allungare il suo corpo non poteva essere un protagonista serio”. Nonostante questo, Torishima decise di dare una possibilità al manga, considerando le perplessità dei suoi colleghi un segnale positivo. Nel frattempo Oda strinse una scommessa con lui. Se One Piece fosse diventato popolare, Torishima avrebbe dovuto ammettere la sconfitta. Oltre 20 anni dopo, One Piece ha vinto con merito una sfida che sembrava impossibile.

Un secondo episodio dal passato

Sempre una ventina d’anni fa, a causa di un editor distratto, sarebbero potuti nascere diverse complicazioni. Il manoscritto di uno dei primi capitoli venne dimenticato in un negozio di Tokyo. Fortunatamente lo staff del negozio contattò all’istante la casa editrice e gli scritti di Oda vennero pubblicati senza ulteriori complicazioni.

Il rapporto difficile tra artista ed editore

L’attuale editor di One Piece, Takuma Naito, parla anche del suo rapporto personale con Eiichirō Oda. Continue telefonate arrivano a Oda da parte sua, ma il mangaka spesso non risponde, forse a causa del lavoro che viene richiesto dalla pubblicazione settimanale dei capitoli. Le telefonate di Naito, sempre più preoccupate, si sono intensificate nel periodo di giugno quando il Reverie era alle porte. L’artista è riuscito ancora una volta a sorprendere il suo editore e tutti i fan dell’opera sparsi per il mondo, con cappelli di paglia nascosti e colpi di scena inaspettati.

Conclusioni

La dedizione e l’impegno di Eiichirō Oda sono le garanzie che le sue pagine non finiranno mai di stupirci. L’ultima rivelazione di Naito riguarda anche questo aspetto, decisamente più estetico dei precedenti: la costruzione delle vignette in One Piece non è lasciata al caso. L’ultimo pannello di ogni capitolo, spesso più grande dei precedenti, ha infatti il compito di coinvolgere il lettore, invogliandolo a proseguire la storia. È questa la tecnica migliore che permette a Oda di pubblicare il suo racconto dividendolo in capitoli settimanali e senza mai annoiare il suo pubblico.

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 che compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1° luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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