Anime e Manga: 5 serie per iniziare!

Come approcciarsi al mondo degli anime?

L’universo anime, nella sua immensità, potrebbe mandare in confusione uno spettatore che si vuole affacciare per la prima volta su questo panorama. Se da un lato troviamo le serie che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia, come per esempio One PieceDragon Ball, Naruto e Pokémon, dall’altro dobbiamo ricordare che esse non sono che la mera superficie di questo enorme mondo. Esistono infatti anime e manga che magari non hanno la stessa visibilità degli shōnen sopra elencati, ma non per questo risultano non meritevoli della visione. L’obiettivo dell’articolo odierno è di consigliare la visione di almeno 5 opere animate che, secondo noi, ogni neofita dovrebbe conoscere. Esse avranno lo scopo di introdurvi ai numerosi generi differenti che esistono e faranno un buon lavoro nel riassumerli o nel mostrarvi i loro lati migliori, in quanto sono dei loro eccellenti e riconosciuti esponenti. Una volta terminata la lettura di questo articolo potrete tuffarvi con una maggiore conoscenza del mondo dell’animazione giapponese e più consapevoli dei propri gusti: per approfondire ulteriormente consigliamo la lettura degli altri 2 articoli di questa catena che potete leggere QUI e QUI. Ricordiamo infine, che gli anime che andremo a presentarvi non fanno parte di un ordine, in quanto questa non è assolutamente una classifica.

Death Note

A seguire: Code Geass, Mirai Nikki, Psycho Pass

Forse un po’ scontato, ma come potrebbe mai mancare lo shounen psicologico per eccellenza? Esso vi introdurrà alla categoria dei drammatico-psicologici per ragazzi. Death Note nasce come manga nel 2003 da un’idea di Tsugumi Ōba, a cui si affiancherà l’illustratore Takeshi Obata. La trasposizione animata vede la luce nel 2006, prodotta dallo studio Madhouse e trasmessa dall’emittente Nippon Television, composta da 37 episodi. La storia segue le vicende di un giovane studente modello annoiato dalla vita monotona quotidiana, Light Yagami, la cui routine cambierà in seguito al ritrovamento di un Death Note (letteralmente “Quaderno della Morte“), un quaderno che permette di uccidere le persone semplicemente scrivendoci il nome sopra. Il giovane Light sarà affiancato dal vero proprietario del quaderno, uno Shinigami (“Dio della Morte“) di nome Ryuk. Ovviamente le azioni dello studente non passeranno inosservate agli occhi della polizia, che reagirà attraverso l’assunzione del miglior detective del mondo, L. La trama si svilupperà quindi intorno allo scontro fra “bene” e “male“, con continui colpi di scena che terranno incollati allo schermo gli spettatori. Particolare attenzione viene data all’analisi della psiche di tutti i personaggi, il vero punto di forza dell’opera, che arriverà a far vacillare le nostre convinzioni, non facendoci più distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Dal punto di vista tecnico, i personaggi sono illustrati in modo eccellente, discostandosi leggermente dai classici schemi della raffigurazione giapponese. Se vi appassionerà questo filone, vi consigliamo di vedervi al termine le altre serie adatte a chi ha iniziato da poco che trovate elencate qui sopra!

Steins; Gate

A seguire: Kiseiju, Tokyo Ghoul, Fate/

Ad introdurvi al mondo degli anime per adulti, i seinen, che presentano una chiave di lettura più matura dei temi affrontati dagli shōnen della precendente categoria, sarà invece Steins;Gate, visual novel, sviluppata da 5bp. Nitroplus. L’adattamento anime, prodotto dallo studio White Fox, venne rilasciato nel Paese del Sol Levante tra il 6 aprile e il 14 settembre 2011; per quanto concerne l’Italia, i diritti sono stati acquisiti da Dynit, che ha trasmesso l’anime a partire dall’11 settembre 2011 sull’emittente Rai4. La serie si compone di 25 episodi, cui fa seguito un film d’animazione (non canonico) ed una seconda stagione midquel Stens;Gate 0 di 23 episodi. La serie ed il film sono visionabili in Italia presso le piattaforme streaming VVVVID (gratuito e legale) e Netflix (a pagamento). Steins;Gate è ambientato nell’estate del 2010 ad Akihabara, un distretto di Tokyo, particolarmente famoso perché in quella zona è possibile reperire componentistica hardware piuttosto facilmente, facilitando il lavoro di otaku e nerd appassionati di invenzioni e tecnologia. In quest’opera è lo sci-fi a fare da padrone, con un occhio di riguardo verso le tematiche dell’introspezione psicologica e dei viaggi nel tempo: particolare rilievo è riservato anche ai rapporti di causa-effetto. Vedremo infatti come il giovane protagonista dovrà mettersi sempre in discussione ed alla prova, nel tentativo di sfidare le varie linee di universo che gli riserveranno momenti di disperazionesolitudine ed profonda tristezza. La trama si incentra sulle vicende riguardanti Rintarō Okabe ed il suo gruppo di amici/collaboratori del “Laboratorio di Gadget Futuristici“. In tutto ciò vi è pero anche spazio per una componente romantica: il rapporto che si sviluppa fra Okabe e Kurisu ricoprirà un ruolo fondamentale nella crescita del personaggio di Rintaro, che troverà nella ragazza un sostegno psicologico che gli permetterà di non crollare, nemmeno nei momenti più disperati. Come al solito, consigliamo di proseguire questo genere/demografica con gli anime citati sopra e per i più interessati ad un’esperienza ottimale, di vedere Steins; Gate 0, all’interno della prima stagione, passando al termine dell’episodio 22 direttamente alla visione dello speciale 23 beta, proseguendo poi con il racconto alternativo dell’universo beta e di ricongiungersi al termine della serie con l’episodio 23 della stagione principale. Vi assicuriamo che non rimarrete delusi!

Attack on Titan

A seguire: My Hero Academia, Hunter x Hunter, Full Metal Alchemist: Brotherhood

Potevamo davvero non inserire una delle serie più di successo degli ultimi anni? Ebbene no: L’Attacco dei Giganti (Shingeki no Kyojin in lingua originale) ha saputo conquistare una miriade di fan, che di fatto si sono approcciati al mondo anime proprio grazie a questa serie, tematicamente simile a Naruto e One Piece, in quanto appartenente al genere dei Battle Shōnen. Essa nasce come collana manga, nata da Hajime Isayama, edita dalla rivista Bessatsu Shōnen Magazine a partire dal settembre 2009. L’adattamento anime, prodotto da Wit Studio, risale all’aprile 2013 per la prima stagione (composta da 25 episodi), la seconda stagione (12 episodi) è stata invece trasmessa nel luglio 2017. Ricordiamo che il debutto della terza stagione è atteso per il 7 luglio 2018 in Giappone, ma non si sa ancora con precisione quando quest’ultima dovrebbe sbarcare anche in Italia. Sono Inoltre stati prodotti due film riassuntivi della prima stagione, dai titoli “L’Attacco dei Giganti – il film: parte I. L’arco e la freccia cremisi” proiettato nelle sale nipponiche il 22 novembre 2014, mentre “L’Attacco dei Giganti -il film: parte II. Le ali della libertà” ha debuttato il 27 giugno 2015. E’ possibile vedere le prime stagioni tramite le piattaforme streaming VVVVID e Netflix. L’opera è ambientata in una sorta di medioevo alternativo, ove l’umanità è obbligata a vivere all’interno di città protette da grosse cinta murarie a causa dell’improvvisa apparizione dei giganti che, in pochissimi anni, hanno decimato il genere umano. Le vicende narrate prenderanno le parti dei giovani Eren JaegerMikasa Ackermann (sorella adottiva di Eren) ed Armin Arlet (amico d’infanzia dei due), le cui vite verranno stravolte a causa dell’improvviso attacco del Gigante Colossale alla loro città natia. Vedremo come l’accaduto farà radicare nei tre un forte senso di vendetta, tratto particolarmente visibile nel carattere di Eren (che di fatto sarà ossessionato da questo sentimento), che spingerà i nostri protagonisti ad entrare nell’esercito per realizzare il loro scopo. Ma, come vedremo, la strada sarà impetuosa e colma di continui imprevisti ed avvenimenti drammatici che faranno vacillare l’animo dei protagonisti. Grazie alle tematiche trattate ed ai continui colpi di scena, l’Attacco dei Giganti è stato in grado di accrescere il suo successo in tempi brevissimi, diventando di fatto uno dei punti di riferimento di questo genere, sebbene gli eventi e le ambientazioni siano decisamente in tono più dark rispetto allo standard delle altre opere con cui vi proponiamo di continuare la categoria dei Battle Shōnen (eccezion fatta per Hunter x Hunter).

Yahari ore no seishun love kome wa machigatteiru (Oregairu SNAFU)

A seguire: Golden Time, Sakurasou no Pet na Kanojo, Toradora!

Lo possiamo affermare con una certezza quasi assoluta: Oregairu (abbreviato) è probabilmente uno dei migliori anime sentimentali che si possano trovare, ed è sicuramente anche il più indicato per un novizio, dato che al suo interno racchiude più o meno tutte le fondamenta e le basi del genere. “La mia giovane commedia romantica non va come mi aspettavo” nasce come serie light novel scritta da Wataru Watari, affiancato nelle illustrazioni da Ponkan8. L’adattamento anime venne trasmesso dal 4 aprile al 27 giugno 2013 per quanto riguarda la prima stagione, mentre la seconda stagione è andata in onda dal 2 aprile al 25 giugno 2015. La storia segue le vicende che ruotano attorno ad Hachiman Hikigaya, un liceale solitariopragmatico con una visione della vita e della società alquanto distorta antisociale. Proprio a causa della sua personalità, Hachiman non ha amici e non frequenta alcun tipo di club, perché convinto che ogni persona è solo una fonte di illusioni. Preoccupata per lui, l’insegnante Shizuka Hiratsuka lo obbligherà ad iscriversi al club di volontariato dell’istituto, gestito dalla ragazza più bella della scuola: Yukino Yukinoshita. Anche la ragazza, nonostante la sua popolarità, condivide con il ragazzo un passato fatto di solitudineossessioni: infatti è invidiata da tutti per la sua bellezza ed è ossessionata dalla figura della sua sorella maggiore, a cui teme di non essere all’altezza. Shizuka chiede aiuto a Yukino in modo che Hachiman possa integrarsi nella società ed avere quindi un futuro. La ragazza accetta l’ardua richiesta, ed è così che il nostro protagonista si ritroverà a frequentare le attività del club, che consistono nell’aiutare le persone in difficoltà. Successivamente si unirà al club Yui Yuigahama, una ragazza dal carattere molto estroverso, quindi molto differente da Hachiman e Yukino, ma che fatica a mantenere una buona immagine di . In seguito all’adesione della ragazza, tutti incominceranno a gestire il gruppo come un vero club, nonostante le continue situazioni spinose che si verranno a creare. Il punto di forza di questo anime è la caratterizzazione dei personaggi: la psiche dei personaggi diventerà, con l’evolversi della storia, il tratto dominante dell’opera. La mentalità di Hachiman, che si distingue per la sua intelligenza ed il suo senso filosofico, porta più volte l’anime ai limiti dello psicologico e dell’analisi sociale della società contemporanea: egli si crede infatti inutile ed insignificante, e proprio per questo che sarà disposto a farsi carico di colpe ed altri problemi che non lo riguardano e che andranno a compromettere ancora di più la sua immagine. Yukino invece, essendo invidiata da tutte le ragazze della scuola a causa della sua bellezza, è una ragazza che proviene da una famiglia benestante, ma nasconde una grande malinconia, data dalla sua difficoltà a rapportarsi con le persone, che la fa apparire fredda e distaccata. Vedremo come il rapporto fra Hachiman e i suoi nuovi amici lo cambierà a poco a poco: si passerà da una sopportazione obbligata alla mutua accettazione fino alla nascita di veri e propri sentimenti che muteranno le personalità di tutti i personaggi, secondari inclusi.

Sword Art Online

A seguire: High School DxD, Date a Live, Darling in the FranXX

Che lo si voglia ammettere o meno, Sword Art Online è innegabilmente entrato nell’Olimpo degli anime più seguiti. C’è chi lo odia e chi lo ama, ma questo anime Isekai (termine usato per indicare gli anime in cui il protagonista è trasportato in un altro mondo) è indubbiamente un solido punto di partenza grazie alla varietà dei generi trattati: dall’azione al fantasy, alla fantascienza fino al drammatico sentimentale. Esso infatti introduce a pieno regime alla categoria dei cosiddetti “Action Romance”, ovvero drammi/commedie sentimentali d’azione: cugini dei Battle Shōnen presentano spesso componenti romantiche e possono essere anche indirizzati ad un pubblico adulto. La serie nasce, anche in questo caso, come light novel, scritta ed ideata da Reki Kawahara ed illustrata da abec, edita da ASCII Media Works per conto dell’etichetta Dengeki Bunko nell’aprile 2009. L’adattamento anime, prodotto dallo studio A-1 Pictures, vede luce dal 7 luglio al 22 dicembre 2012, con una prima stagione composta da 24 episodi. Il 31 dicembre 2013 debutta nelle emittenti nipponiche uno special riassuntivo, sottotitolato Extra Edition. Sempre lo studio A-1 si è occupato della produzione della seconda serie, intitolata “Sword Art Online II“, trasmesso dal 5 luglio al 20 dicembre 2014. Il film “Sword Art Online-The Movie: Ordinal Scale“, rilasciato nelle sale cinematografiche giapponesi il 18 febbraio 2017, si pone come sequel della seconda serie. In Italia è possibile seguire le prime due stagioni sulle piattaforme Netflix (dove è possibile vedere anche lo special riassuntivo della prima serie) e VVVVID. La trama si sviluppa attorno allo sviluppo del gioco Sword Art Online basato sulla realtà virtuale in rete (VRMMORPG) pubblicato nel 2022: il genere umano ha finalmente creato un mondo virtuale che ricrea la realtà, accessibile attraverso il controller NervGear, un casco che tramite lo stimolo dei 5 sensi umani manipola le percezioni cerebrali, riuscendo a controllare un personaggio virtuale attraverso i pensieri. SAO viene aperto ufficialmente il 6 novembre 2022, ma, una volta effettuato il primo log all’interno del gioco, gli utenti connessi si rendono conto dell’impossibilità nel disconnettersi. Il creatore del gioco, il famoso sviluppatore Akihiko Kayaba, rivela di averli imprigionati: se desiderano tornare nel mondo reale, i giocatori dovranno raggiungere e superare l’ultimo livello del giocorappresentato dal centesimo piano del castello volante in cui si trova il boss finale di Aincrad, il nome del mondo virtuale di SAO. Tuttavia, in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà la morte del giocatore anche nel mondo reale, via sovraccaricamento del cervello (chissà chi è stato licenziato per aver messo in commercio una cosa del genere). Tra i tanti giocatori ad assistere alle parole di Kayaba, vi è Kazuto “Kirito” Kirigaya (il nostro protagonista, un ragazzo quindicenne appassionato del mondo videoludico e della tecnologia), uno dei 1.000 beta tester che avevano avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima. Essendo già esperto del mondo di SAO, Kirito si impegna a fondo per portare a termine il gioco da solo (nonostante gli amici conosciuti all’interno del gioco non lo volessero abbandonare), ma col passare del tempo farà coppia con una giocatrice di nome Asuna, personaggio che diventerà sempre più importante di cui finirà per innamorarsi. Gli altri anime appartenenti a questo genere di cui consigliamo la visione sono anche un po’ “ecchi”, ovvero spinti (senza però avere riferimenti sessuali espliciti), ma non per questo riteniamo che non siano meritevoli alla visione.

Conclusioni

Non ci dilungheremo quindi oltre, ma rinnoviamo i nostri inviti a guardare tutte le serie che sopra vi abbiamo proposto, dato che ce ne sono per tutti i gusti! Dopo averle viste, sarete finalmente in grado di capire quali sono i generi che più fanno per voi. Vi auguriamo una buona visione e speriamo che i nostri consigli possano rivelarsi utili!

 

Continuate a seguirci per rimanere informati su tutte le novità!


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