Recensione Anime: Darling in the FranXX

Informazioni

Stagioni: 1
Episodi: 24
Demografica: Shounen
Genere: Sentimentale, Mecha, Fantascienza

Darling in the FranXX è una serie animata di 24 episodi prodotta dallo Studio Trigger in collaborazione con A-1 Pictures. CloverWorks si è occupata, poi, di collaborare agli ultimi 12 episodi con Trigger. La serie in Italia è disponibile su Crunchyroll completamente sottotitolata.

La “Best Girl”

Dall’uscita del primo episodio, tutti quanti amavano già la protagonista femminile, Zero Two. Effettivamente, il personaggio di Zero Two è probabilmente il motivo del grande successo e della popolarità che ha avuto Darling in the FranXX; addirittura celebrità hanno confermato di conoscere l’anime, postando anche foto di Zero Two sui loro social. Ora che sapete quale sia la figura iconica della serie, proseguiamo ad analizzare la trama, ovviamente senza fare alcuno spoiler.

La Trama

In un mondo post-apocalittico governato da un misterioso ente governativo mondiale, dove le città, chiamate “Plantation” sono in mezzo a una superficie terrestre completamente desertica, troviamo il nostro protagonista, Hiro a fare i conti con le sue emozioni e la sua determinazione a diventare un Parasite. I Parasite non sono altro che dei piloti di mecha (FranXX) che devono proteggere le Plantation dagli attacchi degli Stridiosauri, una strana forma di vita che vive nel sottosuolo ed è attratta dalle città, attaccandole. I piloti, divisi per squadre, formano delle coppie maschio-femmina al fine di pilotare i FranXX tramite una connessione neurale. Purtroppo Hiro non è in grado di connettersi con la sua partner, Nami, e per questo si sente frustrato. Con questo setting iniziale, Hiro incontrerà durante una passeggiata la ragazza che cambierà radicalmente la sua vita: Zero Two.

Vale la pena guardarlo?

Non è raro trovare qualcuno che definisca questo anime banale, a partire dai primi episodi. D’altronde, abbiamo il solito protagonista determinato, la ragazza bellissima che lega con Hiro, i classici scenari adolescenziali e fanservice. Ma in realtà, questa serie ha anche diversi punti a favore, ed uno dei suoi più grandi pregi è il world building. Ovvero approfondire i dettagli sul mondo esterno, riuscendo a creare una location coerente con gli eventi della trama, rivelando informazioni un po’ alla volta. In questo, Darling in the FranXX fa un lavoro ottimoma non fino alla fine. L’originalità c’è, ma è innegabile che si ispiri ad altre serie dello stesso genere, prendendone spunto e riproponendo avvenimenti simili. Ma avere scene analoghe ad altri show, non è una valida motivazione per non guardarlo.

I personaggi

Molti inquadrano quest’opera come mecha, ma il vero genere trattato, è quello sentimentale. Tutto inizia con Hiro e Zero Two, tutto finisce con Hiro e Zero Two. L’intero anime si focalizza sulla Squadra 13 che nonostante le improbabili vicende rimangono dei semplici ragazzi che stanno per la prima volta scoprendo i loro sentimenti. Dire che ogni personaggio in Darling in the FranXX sia caratterizzato bene, è forse eccessivo, ma sicuramente ce ne sono molti che hanno ricevuto il loro momento di gloria in vari episodi e sono stati approfonditi a dovere. E poi, ammettiamolo, il solo personaggio di Goro vale la visione di questo anime. È letteralmente il miglior amico che un protagonista possa avere e probabilmente è uno dei miglior personaggi secondari che abbia mai visto in un anime.

La tragedia

Avendo detto che lo”scopiazzamento” da altre opere non è necessariamente una cosa negativa, quindi ora andiamo a vedere cosa succede di negativo nella serie. Partiremo dall’episodio 18, ovvero dove comincia il declino di una delle serie più amate del 2018. Come prima citato, uno dei punti di forti di quest’opera è il world building, che rende gli episodi apparentemente meno importanti, degni di essere visti. Gli stessi eventi che accadono nell’episodio 7, si riveleranno molto rilevanti più avanti. Questo punto positivo della serie, è stato distrutto nell’episodio 18, spifferando in fretta e furia tutti i dettagli sul mondo, in una singola volta. Si segna in questo modo l’inizio di una corsa al finale, dove le scene vengono presentate frettolosamente, diminuendo la qualità di narrazione e animazioni.

Voto: 7.0

È stato svolto molto lavoro su questa serie, e a dimostrarlo ci sono le ottime caratteristiche dei vari personaggi, un avanzamento lento e un grande world building. L’apice della qualità si raggiunge negli episodi 14 e 15, dove anche la community è esplosa ed impazzita. Ma inevitabilmente si raggiunge un declino con gli episodi finali. Trigger e A-1 hanno sprecato un’occasione d’oro per un anime dalle altissime potenzialità, ma nonostante ciò, il finale rimane godibile.

 

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