One Piece: Arrivo alla città di Bakura (capitolo 915)

Una città sottomessa

Ci addentriamo sempre più nelle terre di Wano e più l’arco narrativo va avanti, più ci rendiamo conto delle difficoltà e delle problematiche che affrontano i poveri cittadini di questa città allo sbando.

Miniavventura

Questo scorcio di capitolo è incentrato su Bellamy: lo vedremo infatti passare dall’essere un temibile pirata (con una taglia di 195 milioni), all’essere un artigiano. Possiamo infatti osservarlo all’opera mentre tinteggia un drappello. Ma quello che ci chiediamo è: Bellamy ha veramente cambiato vita? O è solo un’occupazione passeggera in attesa di ritornare a navigare sotto il vessillo di cappello di paglia?

Sinossi: Bakura e i suoi abitanti

 

Urashima si trova in una locanda in attesa dell’inizio del torneo di sumo: lo vediamo infatti in compagnia di un gifter possessore dello smile del topo. Il lottatore vuole prendere in moglie O-kiku convincendola con la sua fama e ricchezza. Il gifter però gli consiglia di prenderla con la forza bruciando la sua casa e uccidendo i suoi familiari: così per sopravvivere dovrà per forza stare con lui. L’uomo-topo gli ricorda la gerarchia sociale del paese e, avendo lui il sangue di un Samurai, è libero di fare ciò che vuole alla gente dei ceti inferiori. Urashima sembra contento dell’idea ed, affamato più che mai, ordina ai locandieri di cucinargli il procione che tengono come animale domestico. La piccola O-tama è stata portata ai piedi di Holdem, pezzo grosso dell’armata di Kaido, possessore del frutto “smile del leone“. O-tama è terrorizzata dal suo aspetto ma non ha intenzione di piangere. Holdem si dimostra interessato all’ abilità di O-tama di domare gli animali e vuole mettere alla prova i suoi poteri. Il gruppo di Luffy arriva in città ma, a causa delle grida di cappello di paglia, si fa notare da alcuni samurai. Luffy si fa strada utilizzando l’haki del re conquistatore che stupisce O-kiku. Zoro e Luffy notano che in città abitano persone che non sono combattenti; O-kiku inizia così a spiegargli la situazione della città di Bakura. 20 anni prima Bakura era una fiorente città, ma l’arrivo di Orochi e dei suoi sottoposti ha costretto i cittadini ad andarsene; solo ai mercanti più influenti è stato dato il permesso di rimanere.

 

Urashima e O-kiku

Alla fine della spiegazione di O-kiku, un lottatore di sumo vola in direzione del gruppo: Luffy però interviene bloccando il malcapitato. Il torneo di lotta è iniziato e Urashima sta sconfiggendo tutti gli avversari, uno dopo l’altro. Il lottatore si accorge del gruppo e il tentativo di O-kiku di nascondersi dietro Zoro risulta vano. Urashima, convinto che O-kiku sia venuta per vederlo, ordina ad alcuni lottatori di sumo di scortarla da lui: Zoro, non sentendosi a suo agio a tagliare uomini nudi, non li ferma. Il capitolo si chiude con O-kiku che, arrabbiata, taglia il codino di Urashima lasciando tutti a bocca aperta.

Analisi approfondita

Anche in questo capitolo viene rimarcata la situazione degli abitanti di Wano: i sottoposti di Kaido (o coloro che hanno nelle loro vene il sangue dei samurai) sono liberi di fare ciò che vogliono agli altri abitanti, senza dover preoccuparsi di niente. Nessuna legge glielo impedisce. A differenza degli altri capitoli, dove Luffy si è sempre ritrovato in villaggi poveri e contaminati, in questo Cappello di Paglia arriva in una città che sembra essere fiorente; infatti la città di Bakura è abitata dagli ufficiali di Kaido e dai commercianti più ricchi che non sono stati allontanati. Come detto nello scorso capitolo, il rapimento di O-tama era un piano premeditato e questo capitolo ce ne dà conferma. Holdem è interessato ai poteri del frutto del diavolo ingerito da O-tama, con cui si possono produrre palline di cibo utili per domare gli animali. Ma a cosa può servire questo potere a Kaido? Molto probabilmente la risposta la sappiamo già. A Wano risiedono grandi animali feroci (come abbiamo avuto modo di notare in questi capitoli) e l’armata di Kaido è molto probabilmente interessata a loro: conosciamo tutti la passione per gli animali di Kaido. Il protagonista di questo capitolo è, senza ombra di dubbio, il lottatore di sumo Urashima: ci viene presentato come un campione nella sua disciplina, rispettato per via del suo sangue nobile. Caratterialmente, però, ci appare come un testardo: infatti, vuole sposare O-kiku a tutti i costi, non facendo caso al suo ceto sociale. Quando O-kiku si trova per caso davanti a lui, pensa subito che sia lì per assistere ai suoi incontri e cerca di afferrarla, insultando chi vuole cacciarla via. Ciò disgusta O-kiku che, arrabbiata, taglia il suo codino. Per un lottatore di sumo il codino è molto importante: il taglio di quest’ultimo sta a indicare il ritiro del lottatore. La grande vignetta dell’ultima pagina può essere interpretata in questo modo: O-kiku, con quel gesto, ha messo fine alla sua carriera di lottatore forzandolo al ritiro. Urashima, però, non la prenderà bene. Con l’assecondarsi di ogni capitolo, i pretesti per un conflitto aumentano: da una parte abbiamo Kaido, che voleva scatenare una guerra, mentre dall’altra troviamo Luffy, che vuole sconfiggerlo. Con questi due capitani, l’ora del conflitto finale si avvicina sempre di più.

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

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