One Piece: le rovine del castello di Oden (capitolo 919)

I giustizieri dal passato

L’enigma delle tombe è stato subito rivelato, almeno in parte. Le tombe al castello di Oden custodiscono i corpi di Momonosuke, Kin’emon, Kanjuro, Kaizo e addirittura O-Kiku. Anzi, dovrebbero. Eppure, secondo una profezia, sarebbero ritornati in vita, dopo vent’anni dalla conquista di Wa da parte dello Shogun, per vendicarsi dell’affronto subito. E ovviamente la ciurma di Rufy è giunta sull’isola nell’anno dell’anniversario. Restano alcune domande: com’è possibile questa “resurrezione”? Abbiamo di fronte dei fantasmi? E tutto questo implica il ritorno di Oden sulla scena?

La copertina

La copertina di questo capitolo chiude le mini-avventure della Grande Flotta di Cappello di Paglia. Viene raffigurata la seconda metà dei capitani sottoposti a Rufy: Ideo, Leo, Hajrudin e Orlumbus. Sullo sfondo si possono notare le bandiere pirata di ogni singola ciurma. Interessante la scelta di non inserire Bellamy in questa lista, sebbene anche lui possieda una parte della Vivre Card di Cappello di Paglia. Ciò non esclude una sua apparizione futura.

Verso il castello

O-Tama rimane in compagnia di Speed, che è ormai stata addomesticata dal potere del Kibidango. Rufy, Zoro e O-Kiku ripartono alla volta delle rovine del castello di Oden: durante il viaggio lo spadaccino comprende all’istante che la ragazza nasconde loro qualcosa. La trama principale viene spezzata da due scene dalla capitale: nella prima una maestra tesse davanti ai suoi alunni le lodi alla spietata politica protezionista dello Shogun, mentre un creditore dello stesso Shogun Orochi Kurozumi racconta della profezia che è destinata ad abbattersi contro di lui, deridendo quella favola superstiziosa. Nel frattempo però Cappello di Paglia, che si ricongiunge con la parte di ciurma guidata da Sanji, scopre che la profezia non è una diceria. Dopo aver incontrato Law, che cerca invano di spiegargli di avere pazienza, finalmente compare Kin’emon. Ed ecco il colpo di scena: la famiglia Kozuki ha veramente, in qualche maniera, viaggiato attraverso il tempo dalla Wa di vent’anni prima.

Analisi approfondita

In questo capitolo il mangaka gioca su un confine molto labile tra realtà e finzione. Di grande interesse è lo studio effettuato nella parte centrale sull’educazione dei più giovani, il quale può veramente suggerirci degli spunti di riflessione sull’influenza della scuola nella nostra vita. Il messaggio che dovrebbe passare ai bambini è completamente stravolto dalla maestra, che loda il governo retrogrado del paese e critica qualsiasi tipo di apertura; non ammettendo che, nonostante dall’esterno possano arrivare persone e ideologie malvagie, potrebbero anche giungere nuove fonti di arricchimento economico e culturale. L’inserimento della politica nell’istruzione e l’autarchia potrebbero essere ispirati alla propaganda fascista. Questi sono comunque tratti comuni a moltissime dittature ed è più probabile che, come spesso in questa saga, Oda si ispiri alla chiusura che in passato aveva reso il Giappone un paese arretrato. Anche il mistero delle tombe rimane nel limbo tra realtà e fantasia. Finché non avremo ulteriori risposte ammiriamo due punti di vista: Rufy, pronto a credere ai suoi amici, in modo forse ingenuo, e gli uomini più altolocati di Wa che considerano la vicenda al pari di una favola.

Conclusioni

Come spesso succede in One Piece, Oda tira la coperta da un lato e ne lascia scoperto un altro. Alcune domande si sono esaurite e altre rimangono in sospeso. Ora che siamo entrati nel vivo della saga, dopo il prossimo capitolo che sarà probabilmente dedicato al racconto di Kin’emon, ci sarà sicuramente da divertirsi.

 

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1° luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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