Inio Asano e Shuzo Oshimi: la gioventù giapponese vista da due mangaka.

A sinistra, Inio Asano e Shuzo Oshimi a destra.

In Italia abbiamo conosciuto ed apprezzato questi due autori grazie all’editore Planet Manga. Per quanto concerne Shuzo Oshimi, la casa editrice ci ha fatto conoscere opere del calibro de “I fiori del male“, “Tracce di sangue“, “Happiness“, “Shino non sa dire il suo nome“. Di Inio Asano ricordiamo invece “Il campo dell’arcobaleno“, “Reiraku“, “La fine del mondo e prima dell’alba“, “La città della luce“, “Solanin“, “What a wonderful world“, “Buonanotte punpun“, “Dead dead demon’s dededede destruction“, “La ragazza in riva al mare“. Inoltre, l’editore GOEN detiene i diritti della mini-serie “Dentro Mari” di Shuzo Oshimi.

Da sinistra a destra: Solanin e Tracce di Sangue.

La particolarità di queste opere è che esse hanno come protagonisti giovani eroi ed eroine, spesso in età adolescienziale. Che si tratti di pirati, cacciatori, ninja, rocker o della Regina d’Egitto, le gesta narrate riguardano sempre questo filo conduttore, specialmente in shounen e shoujo. Non hanno necessariamente bisogno di andare lontano per vivere grandi avventure: la vita quotidiana e i corridoi della scuola possono essere sufficienti. Il target seinen (ovvero il manga per adulti) tratta spesso storie riguardanti l’adolescenza: i mangaka Inio Asano e Shuzo Oshimi hanno reso questa caratteristica il cuore pulsante delle loro opere.

 

Buonanotte, Punpun.

Un’esperienza comune, un trauma significativo.

«La gioventù è davvero un tema importante per me», afferma Inio Asano: «è un momento di vita eccitante, dove non abbiamo ancora imparato, capito, vissuto molte cose. Ci resta molto da fare. E tutti lo attraversano, vivono l’immaturità, le speranze, i fallimenti… È un’esperienza comune a tutti».

Aku no Hana – i Fiori del Male.

Per Shuzo Oshimi, questo è il periodo più importante della sua vita: «Quando ci penso, le difficoltà si sono accumulate dalla mia infanzia. Problemi con mia madre (questo è il tema di “Tracce di Sangue“), con la mia famiglia, il mio fallimento nel prendere la mia indipendenza, il risveglio della sessualità… Questo aggregato ha assunto una forma concreta intorno ai miei 15 anni, e mi ha lasciato un trauma significativo. Non sono ancora riuscito a svelare tutto ciò, continuo ad analizzarlo per cercare di estrarre una verità o immaginare altri possibili percorsi. Questa è la mia principale fonte di ispirazione».

Solanin.

Oltre le apparenze.

I due disegnatori hanno un approccio simile, realistico e adolescenziale. Almeno in apparenza. «Ho messo molti dettagli sul piccolo nulla della vita quotidiana, sugli elementi delle decorazioni, in modo che il lettore possa indovinare quale tipo di personaggio tratta solo vedendo il suo ambiente» spiega Inio Asano, «ciò consente di creare eroi vicino a lui, che potrebbero esistere nella vita reale, che potrebbe attraversare per strada». Infatti non esita ad avvicendare foto e scenari reali (come in Buonanotte, Punpun).
Il realismo di Shuzo Oshimi si traduce in un design rotondo, volti innocenti e un’apparente normalità: «La narrazione delle mie storie è sempre la stessa, inizio con un quotidianità tranquilla che si deforma gradualmente fino al punto non ritorno.»

Dentro Mari.

Gli argomenti e le tematiche trattate nelle opere di questi mangaka sono molto vari e diversificati. Per fare qualche esempio, basti pensare a “I Fiori del Male” ove il protagonista, tale Takao, ragazzo riservato, presenta una natura malvagia, diventando così il capro espiatorio dell’elusivo Sawa. Oppure, in “Dentro Mari“, ci possiamo immedesimare nei panni di Isao: il classico personaggio stereotipato come perdente che si risveglia nel corpo della ragazza liceale che seguiva, in segreto, nei supermercati. O ancora, la metamorfosi di Makoto dopo aver incontrato una vampira in “Happiness“. «La quotidianità non si deforma a seguito di un incidente specifico» afferma Shuzo Oshimi «è stato deformato da quando se n’è andato. Non ce ne rendiamo conto perché ci rifiutiamo di ammetterlo.»

Happiness.

La normalità è un’illusione.

Uno scambio di corpo, vampiri… Shuzo Oshimi non esita a invitare la fantasia in queste storie, «un modo di esprimere i problemi della realtà. In Happiness la figura del vampiro rende possibile evidenziare il tema dal rifiuto della società, e attraverso Dentro Mari, volevo esprimere la repressione della sua stessa sessualità, una lacerazione interiore. Penso che la normalità sia un’illusione, e pensare che sia normale e che la maggioranza sia di per sé mostruosa e violenta. Ogni essere umano è una minoranza, con le sue caratteristiche e una parte di individualità impossibile da condividere».

Dead dead demon’s dededede destruction.

Inio Asano interpreta anche la normalità e persino gli standard manga: basti pensare alla navicella spaziale di “dededede“, una metafora appena nascosta del disastro di Fukushima, oppure al design del suo eroe Punpun, che in apparenza presenta le fattezze di un uccello, seppur il resto del manga presenti un’ambientazione molto realistica. «Quando disegno, mi capita di dirmi “qual è il significato di rappresentare la realtà mentre è tutto intorno a noi?”», si chiede l’autore, «quindi introduco elementi che possono esistere solo in un manga, solo su carta. Sperimento molto, ho infranto le regole, il che mi ha procurato critiche e incomprensioni. Sono consapevole che leggere i miei manga non è sempre facile, ma non mi vedo riprodurre ciò che già esiste, impoverisce la tecnica e l’immaginazione».

Reiraku.

Una generazione in perdita di punti di riferimento e percorso di resilienza?

È necessario cercare di sondare e interpretare sia l’anima che il cuore degli adolescenti, specialmente quelli giapponesi. Una generazione in perdita di punti riferimento e percorso di resilienza? «Ai miei tempi, il Giappone era nel mezzo di una crisi economica» afferma Inio Asano, 38 anni «i giovani non erano troppo speranzosi, consapevoli che solo la frustrazione e la delusione li attendevano. Gli adolescenti di oggi hanno ancora più integrato questa nozione, non si tratta più di trasformare la sua passione in un lavoro e, ad esempio, di diventare mangaka, ma di trovare un lavoro redditizio e investire questi soldi in un hobby. I giovani sono diventati consumatori esemplari, e lì trovano la felicità, e il mondo è più ragionevole. È una buona cosa? Non lo so».

Happiness.

Shuzo Oshimi lavora duramente pur di mantenere il suo sguardo fisso sulla realtà: «Che non è solo un problema della società giapponese. Anche nell’assoluta banalità della vita, i semi del dramma sono già seminati. La loro schiusa è solo una questione di tempo. La mia storia serve a trasmettere questo messaggio ai lettori e voglio che loro sentano gli eventi come se li vivessero davvero. Ecco perché ogni scena richiede tempo, grandezza, tempo. Mi viene spesso detto che i miei manga si leggono in cinque minuti perché ci sono pochi dialoghi, ma vorrei che prendessimo una buona mezz’ora per apprezzarlo».
Shuzo Oshimi, nelle sue opere, si concentra più sul comunicare attraverso i disegni che tramite i testi. Molto spesso utilizza lo stile artistico di diversi pittori: infatti, nell’opera Happiness, possiamo notare che si è ispirato in molte tavole al pittore Vincent Van Gogh.

Buonanotte, Punpun

Inio Asano conferma la proposta del suo collega, concorrente ma soprattutto contemporaneo: «Shuzo Oshimi approfondisce sempre un tema in approfondirà. Scaverà ancora e ancora, è uno dei pochi mangaka a farlo. Tracce di Sangue è un titolo che si distingue da questo punto di vista. Si avvicina alla figura materna in un modo forte e viscerale, cosa che non avrei potuto fare». I due uomini si conoscono e, se concordano sul fatto che le loro opere hanno punti, gli stessi temi, la stessa rappresentazione dell’adolescenza, non mettono a confronto le loro opere. «Gli angoli e le conclusioni sono diversi» secondo Shuzo Oshimi «tende a finire con fino nichilista, mentre io preferisco trovare un tocco di speranza».

Tracce di Sangue.


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