One Piece: Condannati a bollire (Analisi capitolo 971)

Il flashback di Oden Kouzuki è sempre più vicino alla sua conclusione. Con questo capitolo siamo entrati in quella che sembra essere l’ultima ora di vita di Oden e il sipario, sul samurai che ha cercato di proteggere in tutti i modi Wano senza che nessuno venisse coinvolto, sta per chiudersi!

Riassunto

Il capitolo si apre con Momonosuke e Hiyori che stanno per mangiare insieme all’ex servitore di Sukiyaki; quest’ultimo intento a controllare che il cibo non sia avvelenato o comunque pericoloso per i figli di Oden. Momonosuke non riesce a credere che suo padre verrà giustiziato e scoppia in lacrime, davanti ad una Hiyori apparentemente ignara di tutto. L’esecuzione di Oden sta per iniziare, ma il samurai chiede a Kaido ed Orochi che gli venga concessa un’altra possibilità: se lui ed i suoi sottoposti resisteranno per un determinato periodo di tempo nel calderone pieno d’olio loro dovranno lasciarli liberi. Kaido accetta dandogli un’ora di tempo ed Oden entra per primo nel calderone. Anche un uomo del suo calibro non può fare a meno di urlare, una volta entrato in contatto con l’olio bollente. I Nove Foderi Rossi sono pronti a seguire il proprio padrone, ma questi prende una grossa tavola di legno e ordina loro di salirci sopra, così che non entrino in contatto con l’olio. Kaido è colpito da questo gesto, Orochi infastidito. Un’incredibile dimostrazione di forza fisica, vista la condizione in cui è al momento il Kouzuki. Tuttavia i minuti passano e Oden non sembra crollare. Questo sembra annoiare qualche cittadino venuto a vedere l’esecuzione, che si aspettava qualcosa di molto più veloce. Ad un cittadino in particolare scappa un “sciocco signore” e Shinobu, sentendo quelle parole, non può fare a meno di gettarsi addosso a quell’uomo e minacciarlo in un impeto di rabbia. Lei sa cosa si dissero cinque anni prima Orochi ed Oden e lo rivela alla folla: l’unico obiettivo di Orochi è la vendetta. Egli non vuole governare, ma solo rovinare coloro che un tempo distrussero e perseguitarono lui e il suo clan per il reato commesso da suo nonno. Vuole portare il paese di Wano alla rovina. Inoltre, egli ha rapito centinaia di persone, in attesa di consegnarle a Kaido e di venderle come schiavi. Durante l’assalto di Oden al castello, Orochi disse a questi che se avesse tentato di muovere guerra contro lui e Kaido le perdite sarebbero state ingenti. Così gli propose un accordo: se Oden avesse ballato per cinque anni come gesto di scuse verso il clan Kurozumi, lo shogun, avrebbe liberato 100 persone per ogni ballo e al termine dell’accordo loro avrebbero lasciato il paese di Wano. Non volendo coinvolgere alcuno, il Kouzuki si ritrovò così con le mani legate dato che, inoltre, ad Orochi non sarebbe importato minimamente il sacrificio di persone o del paese. Ovviamente quei balli avrebbero rovinato per sempre l’orgoglio di Oden, ma questo per l’erede al trono dello shogunato era l’ultimo dei problemi.

Analisi

 

Un capitolo dalle tavole mozzafiato, che ci palesa finalmente il parallelismo tra Oden e Goemon Ishikawa; che molti avevano avanzato come ipotesi. Come riportato nelle immagini sopra, la loro condanna fu la medesima, entrambi morirono immersi nell’olio bollente, ma la cosa che più risalta all’occhio è la similarità dei due salvataggi. Infatti, alla stessa maniera in cui Goemon salvò suo figlio, Oden salvò i Nove Foderi Rossi. Nei due casi, coloro che furono salvati vennero tenuti sopra il livello dell’olio. Il figlio di Ishikawa venne risparmiato visto il gesto eroico del padre, tuttavia è praticamente impossibile che sia questo il destino dei foderi. È molto più probabile che sia Oden a salvarli facendoli fuggire in qualche modo.

Subdolo vs sciocco

Orochi si presenta finalmente per quello che è: un uomo in cerca della pura vendetta. È lo stesso shogun a rivelarci tutto, raccontando ad Oden la sua storia. Fin da piccolo, essendo un Kurozumi, è dovuto fuggire in continuazione. Il suo clan è stato sterminato, privato di tutto e i suoi membri uccisi. Tutto questo per un crimine commesso da suo nonno. E quindi, nonostante fosse un bambino, il piccolo Orochi ha dovuto subire tutto ciò. Non a caso, stimolato anche dalle parole di Higurashi Kurozumi, ha cercato così la sua vendetta contro tutto il paese di Wano. Lui non ambisce a regnare, vuole solo ottenere la sua vendetta. È forse questo piccolo dettaglio che ha “tratto in ingannoOden, portandolo a pensare che avrebbe potuto fidarsi di lui nonostante tutto.

Come abbiamo detto prima, Orochi non puntava ad essere un sovrano o un tiranno, ma cercava solo una vendetta. Oden, da parte sua, non voleva coinvolgere altri nella sua lotta personale, men che meno voleva vittime. Lo shogun propose il famoso patto. In pratica Oden avrebbe portato sulle spalle la vendetta di Orochi, che altrimenti avrebbe gravato su tutto il paese. Scelta coraggiosa, senza dubbio, ma che ha portato conseguenze disastrose. Senza dubbio Oden avrebbe fatto meglio a mettere da parte l’orgoglio personale ed affrontare il problema e tutte le conseguenze derivanti, per il bene del paese. Scegliendo la via più personale, Oden ha gettato così via la sua figura, credendo nell’onestà di colui che aveva portato solamente disastri per il paese, durante il suo operato come shogun. Orochi è subdolo e questo capitolo rafforza come non mai questa sua caratteristica. Lui non avrebbe mai lasciato quella posizione, troppo utile per lui e ricca di grossi vantaggi. Usando i balli ha sminuito al massimo la figura di Oden ed ha comunque portato avanti la sua vendetta nell’ombra, lontano dagli occhi dello “sciocco signore“.

Kaido e Kouzuki Oden

Anche nel tentativo di salvare se stesso e i Foderi Rossi dalla condanna, Oden agisce in solitaria, subendo personalmente tutta la pena. In tutto questo, Kaido sembra riconoscere l’onore di Oden, ma poco dopo lo vediamo quasi punzecchiare il samurai, visibilmente sofferente. Alla fine Oden morirà, questo è chiaro, non c’è motivo per Oda di lasciarlo in vita, sapendo che ormai la sua volontà l’hanno ereditata i suoi fedeli servitori. Tuttavia, attualmente resta un dubbio: Kaido rimarrà in qualche modo segnato dalla morte di Oden? Dopotutto è stato l’unico in grado di lasciargli una cicatrice e il Kaido che vediamo adesso sembra si sia rassegnato al voler morire a tutti i costi, tanto che cerca sempre nuovi modi per tentare il suicidio. Che le due cose siano collegate? Non ci resta che osservare attentamente questi ultimi attimi di vita di Oden Kouzuki!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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