Evangelion: la guida completa

Neon Genesis Evangelion (spesso abbreviato in Eva o NGE) è indubbiamente uno dei massimi capolavori e delle serie animate giapponesi più importanti e conosciute di tutti i tempi, la cui messa in scena ha cambiato per sempre il mondo degli animeabbattendone prima il mercato, e poi ricostruendolo; guadagnandosi così a tutti gli effetti il significato del titolo “Vangelo di una Nuova Genesi” (…dell’animazione giapponese).

Di cosa parla Evangelion?

Il 13 Settembre 2000 un violento cataclisma chiamato Second Impact colpisce l’Antartide, causando il completo scioglimento della calotta australe e una variazione di inclinazione nell’asse terrestre. I successivi cambiamenti climatici, l’innalzamento del livello del mare e lo scatenarsi di conflitti globali per aggiudicarsi le poche risorse rimanenti, portano alla morte di circa tre miliardi di persone. Nel 2015 tuttavia i mutamenti climatici causati dal Second Impact si sono stabilizzati e l’umanità si è adattata al nuovo ecosistema. La storia, ambientata nella futuristica città di Neo Tokyo-3, si incentra su Shinji Ikari, un ragazzo quattordicenne che viene reclutato controvoglia dal padre Gendō, comandante supremo dell’agenzia speciale NERV, per pilotare la “macchina da combattimento umanoide multifunzione Evangelion-01” e combattere in questo modo, assieme ad altri piloti, contro dei misteriosi esseri apparsi all’improvviso chiamati Angeli. Trasferitosi definitivamente in città, Shinji va a vivere presso l’espansivo capitano del reparto operativo della NERV, Misato Katsuragi, conosce le sue colleghe Rei Ayanami, pilota dell’EVA-00, e Asuka Sōryū Langley, pilota dell’EVA-02, e stringe amicizia con i suoi nuovi compagni di classe Tōji Suzuhara e Kensuke Aida. Con il susseguirsi degli eventi e delle battaglie contro gli Angeli, la vera natura dei nemici e degli Evangelion viene progressivamente messa in dubbio e inoltre, con il deteriorarsi dei rapporti tra SEELE e NERV, si scoprono i reali obiettivi delle due organizzazioni e il loro collegamento con il misterioso “Progetto per il perfezionamento dell’uomo“. Intanto, i Children continuano a combattere gli Angeli, i quali, tra scontri fisici e mentali, acuiscono le loro debolezze psicologiche e li costringono ad affrontare le proprie ansie e le proprie paure.
[Fonte: Wikipedia]

Ma perché Evangelion è così importante?

«In Neon Genesis Evangelion ho cercato di inserire tutto me stesso. Io, un uomo distrutto, che non ha potuto far nulla per quattro anni. Un uomo che è fuggito per quattro anni. Un uomo che, semplicemente, non era ancora morto. Poi, mi venne in mente un pensiero, “non devo fuggire!”, e misi in moto questa produzione. Il mio intento era quello di imprimere i miei sentimenti sulla pellicola.» Hideaki Anno

Eva è importante proprio perché, in una situazione in cui il mercato dell’animazione televisiva era diventato opprimente nei confronti dei creativi (soprattutto per via della grave crisi economica di fine anni ’80), fu capace di rinnovarlo completamente; rappresentando una svolta radicale all’interno dell’animazione seriale e contribuendo al riconoscimento degli otaku come fenomeno di massa. NGE riuscì infatti a raggiungere degli obiettivi e dei traguardi che all’epoca erano totalmente impensabili (seppur all’inizio della prima messa in onda passò in sordina per il grande pubblico).
Oltre a portare la sperimentazione visiva in ambito televisivo, la quale diede piena libertà espressiva anche nella serializzazione, inserì tematiche adulte e intrecci complessi, ricchi di enigmi risolti con il proseguire della serie e altri lasciati a interpretazione dello spettatore.
Tra le numerose innovazioni portate nel modo di fare animazione seriale, la caratteristica principale per cui Evangelion è apprezzato e riconosciuto ancora oggi è la scrittura dei personaggi.
L’intento dell’ideatore Hideaki Anno (all’epoca già direttore di successi come la serie OVA “Punta al Top! GunBuster” e “Nadia e il Mistero della Pietra Azzurra“, precursore di Eva in alcuni elementi e tematiche) era infatti realizzare una metafora della propria vita (soprattutto dei quattro anni di depressione che visse in seguito alla conclusione di Nadia) e dunque nell’opera i personaggi tutti caratterialmente approfonditi e differenziati, rappresentano varie sfaccettature della personalità del regista.
Ed è proprio tramite i personaggi e lo svilupparsi delle loro storyline che vengono affrontate le numerose tematiche dell’opera, mai trattate in modo così viscerale prima d’allora nelle serie animate televisive: tra di esse la condizione umana nell’era moderna, la solitudine, la depressione, il rapporto con le figure genitoriali, la sessualità, l’ambizione umana, il concetto di divinità, il rapporto tra uomo e scienza ma soprattutto le relazioni interpersonali e la crescita dell’individuo. Evangelion infatti, utilizzando il genere mecha come pretesto, gettando quest’ultimo elemento in uno scenario realistico e plausibile e decostruendolo, parla in realtà delle relazioni tra gli individui e della crescita, sino ad arrivare alla realizzazione che nonostante gli uomini non potranno mai comprendersi del tutto, la propria esistenza vale la pena di essere vissuta. Poiché nonostante le inevitabili difficoltà e i momenti di sconforto che si incontreranno nel percorso, solo nel mondo si possono cercare, trovare, provare le emozioni e si può tentare di stringere legami con gli altri.

Approfondimento: cosa successe nell’industria dell’animazione dopo Neon Genesis Evangelion?

Grazie alle clamorose vendite dei laserdisc (i quali incassarono il triplo degli anime più venduti di sempre allora, tanto da impattare sensibilmente la distribuzione del formato nel paese), cambiò totalmente il modo di essere vista e pubblicizzata l’animazione seriale, il cui passaggio in TV divenne una sorta di vetrina per la vendita delle edizioni home-video, tant’è che venne svincolato il concetto che il successo delle serie TV dipendeva dall’audience ma divenne piuttosto legato alle vendite.
Così, con questa nuova visione di anime televisivo, le entrate degli studi aumentarono e venne conseguentemente applicato un maggior budget alle produzioni, annullando sostanzialmente la distanza con la qualità produttiva della maggior parte degli OAV, che proprio in questo decennio, a causa dei vari cambiamenti, finirono per diminuire sempre più.
Eva dunque ha contribuito alla nascita della “nuova animazione seriale“, caratterizzata dalla concentrazione delle risorse in un minor numero di episodi (da Eva in poi le serie diventano più brevi, diminuiscono gli stock da 48/50 episodi, diventando di 13 o 26), un approccio più autoriale e sperimentale (reso possibile grazie a una maggiore libertà dai vincoli del merchandising), e un’impostazione registica più virtuosa e vicina al linguaggio cinematografico, con una più alta cura nel dettaglio
Questa libertà autoriale anche in TV (che ad inizio anni ’90 era ancora molto legata al merchandise e agli sponsor), divenne possibile soprattutto grazie alle vendite dell’home-video e all’impatto che ebbero le repliche di Evangelion in tarda serata, le quali riuscirono a toccare addirittura il 6% di share (quando già il 2% era ritenuto un buon risultato).
Dalle repliche di Eva in poi dunque nacque la fascia notturna degli anime (nel 1997 da una serie divennero dodici, e nel 1998 ventiquattro), momento in cui era possibile mettere in onda serie con approcci più adulti e sperimentali.

Come guardare Evangelion – ordine di visione

Neon Genesis Evangelion

Evangelion nasce come serie anime di 26 episodi; andata in onda sulla rete TV Tokyo dal 4 Ottobre 1995 al 27 Marzo 1996 e prodotta dallo studio GAINAX; con la scrittura, supervisione e direzione generale di Hideaki Anno.

La serie ebbe una concezione e una storia di produzione piuttosto travagliata, per via delle imposizioni della rete TV Tokyo e della King Records (che ad esempio impedì la morte di personaggi minorenni nella serie) e il timore di una censura a causa dell’attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 Marzo 1995, che fece modificare sensibilmente lo script della serie data la vicinanza dei moventi dei terroristi ad alcune tematiche dell’opera. Un altro elemento fonte di problematiche fu soprattutto il metodo lavorativo di Anno, che basandosi semplicemente su dei concetti e delle idee, costruiva la trama della serie man mano durante la sua lavorazione.

Inoltre, dopo la messa in onda dei primi episodi accadde qualcosa di inaspettato, che da lì a qualche mese era destinata a cambiare per sempre il mercato dell’animazione:

«Gli appassionati accolsero Evangelion con grande entusiasmo. Hideaki Anno decise di cambiare l’intera struttura concettuale della serie dopo aver visto quest’accoglienza calorosa ma “autistica». – Hiroki Azuma

Dopo aver notato l’eccessiva introversione e chiusura al mondo degli otaku e in seguito all’accresciuto interesse di Anno per la psicologia, la tematica cardine di Neon Genesis Evangelion si focalizzò maggiormente sulla comunicazione interpersonale, portata avanti tramite numerosi flussi di coscienza dei personaggi; accompagnati da stratagemmi visivi/auditivi inediti e sperimentali.

Ed è proprio da questo momento in poi della produzione che Evangelion diventa realmente il capolavoro riconosciuto unanimemente dagli studiosi ed esperti del settore.

Sede dello studio GAINAX

La decisione di Anno di cambiare struttura alla serie, unita al suo interesse per la psicologia, portò Eva a cambiare rotta e a focalizzarsi maggiormente sull’introspezione.

La trama continuò ad andare avanti, e se negli episodi dall’8 al 13 pareva almeno superficialmente essersi stagnata e diventata ripetitiva (ripercorrendo lo stilema caro al genere mecha e tokusatsu del “mostro della settimana”), dall’episodio 15 in poi la narrazione accelera tutto d’un tratto, con l’inserimento di nuovi elementi nei rapporti tra i personaggi e l’aggiunta di ulteriori misteri ed enigmi relativi alla natura della NERV e degli Angeli.

Questo contribuì, da un lato, ad arricchire la serie di numerosi spunti di riflessione su temi mai trattati prima in quel modo, dall’altro, ad altrettanti numerosi problemi alla tabella di marcia, dato che la maggior parte degli episodi venne riscritta. A causa di ciò, si arrivò negli ultimi episodi al dover ri-riutilizzare fotogrammi utilizzati nelle precedenti puntate e sperimentare con metodi di animazione alternativa.

I problemi relativi al budget e alla tabella di marcia divennero così ingenti che, nelle due ultime settimane di produzione, i dipendenti GAINAX si trovarono a realizzare il penultimo episodio senza seguire lo storyboard previsto e a scrivere e animare da capo l’ultimo episodio in soli 4 giorni. Infatti, impossibilitati da cause di forza maggiore nel seguire il finale previsto, Anno e il suo staff decisero di osare e dare la stessa conclusione da un punto di vista alternativo rispetto a quello previsto inizialmente: mostrare gli eventi dall’interno della psiche dei personaggi anziché dall’esterno; portando a conclusione ugualmente le intenzioni della serie, ma non per quanto riguarda la trama, bensì per la risoluzione delle lotte interiori dei personaggi e del messaggio che l’opera voleva trasmettere agli spettatori.

Successivamente alla messa in onda, gli episodi dal 21 al 24, realizzati originariamente con uno standard qualitativo inferiore rispetto agli episodi precedenti, vennero ridisegnati, ampliati (in vista del successivo lungometraggio “The End of Evangelion”) e ripubblicati in laserdisc sotto la dicitura “Director’s Cut” (riconoscibili dalla durata maggiore e dalla presenza di un apice dopo il numero dell’episodio es. 21′, 22′).

L’anime è stato licenziato e distribuito in Italia da Dynit, inizialmente in VHS nel 1997 e successivamente in DVD; prima nella versione “On air”, poi in un’edizione corretta e rivisitata comprendente i Director’s Cut, chiamata “Platinum Edition“.

Attualmente si è in attesa di una nuova edizione Blu-Ray edita da Dynit in uscita nell’autunno 2021 col primo doppiaggio.

Dal 21 Giugno 2019 la serie rimasterizzata in alta definizione compresa degli episodi in Director’s Cut è disponibile anche su Netflix.

All’uscita dell’anime sulla piattaforma era presente anche un
nuovo doppiaggio con l’adattamento dei dialoghi affidato a Gualtiero Cannarsi (che partecipò anche alla prima edizione italiana sotto Dynit), ma lo stesso è stato cancellato soltanto una settimana dopo a causa delle lamentele mosse dai fan per via delle controverse scelte di traduzione e adattamento.

Nell’annuncio riguardante la rimozione del doppiaggio, la piattaforma di streaming ne promise uno nuovo rivisto e sistemato il quale è stato caricato sul sito circa un anno dopo, il 6 Luglio 2020. (Lo stesso discorso è valido anche per Death(true)² e The End of Evangelion).

Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth

In seguito agli ultimi due episodi della serie animata, i quali non conclusero la storyline principale per i motivi citati prima, Hideaki Anno e lo studio GAINAX, spinti anche dalle reazioni sia positive che negative della fanbase, annunciarono il 4 aprile 1996 sulle pagine di Shonen Ace, la volontà di realizzare un’ulteriore e definitiva conclusione all’opera con un OVA che fornisse una visione alternativa e complementare a quella presentata negli episodi 25 e 26.

Il materiale prodotto tuttavia si rivelò essere troppo per un semplice OVA e dunque il 15 Marzo 1997 uscì nelle sale giapponesi il primo di due lungometraggi: “Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth“, diviso in due parti:

  • Death*
    Montaggio riassuntivo di 70 minuti
    dei primi 24 episodi della serie animata con alcune scene inedite, gran parte integrata successivamente negli episodi Director’s Cut.
  • Rebirth
    Primi 27 minuti di The End of Evangelion.

A differenza di come molti sostengono, la presenza di Death è fondamentale all’interno dell’ecosistema di Neon Genesis Evangelion; il lungometraggio infatti non è un semplice riassunto della serie televisiva in ordine cronologico, ma è gestito invece da un montaggio incrociato tematico, che sviscera in quattro sezioni separate la storia e il percorso dei quattro children (presentati metaforicamente in una sessione di prove di un quartetto d’archi), preparando concettualmente alla visione della conclusione dell’opera, The End of Evangelion.

*Nel 1998, in occasione di una trasmissione televisiva sul canale WOWOW, venne realizzata una nuova versione di Death intitolata “Death(true)“, la quale non era altro che un re-edit di Death realizzato da Masayuki. Il collaboratore di Hideaki Anno nella scrittura della serie, tolse gli spezzoni inediti; che nel frattempo erano stati integrati nelle versioni Director’s Cut degli episodi dal 21 al 24.
Successivamente, in vista dell’edizione home-video “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film“, venne realizzata un’ulteriore versione, questa volta definitiva intitolata “Death(true)²”. Quest’ultimo edit, reintegrò parte delle scene eliminate da Masayuki mentre Rebirth invece venne completamente eliminato a causa della sua superfluità data dalla presenza di The End of Evangelion nella stessa raccolta.

Death & Rebirth” è stato licenziato e distribuito in Italia da Panini Video in DVD nel 2005 con parte del cast dell’adattamento Dynit.

Death(true)²” è stato licenziato e distribuito in Italia nell’edizione “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film” da Dynit in DVD nel 2009 con un nuovo doppiaggio comprendente il cast originale.

Si è attualmente in attesa di una nuova edizione Blu-Ray edita da Dynit in uscita nell’autunno 2021.

È inoltre presente anche su Netflix dal 21 Giugno 2019.

Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion

“The fate of destruction is also the joy of rebirth”

Lungometraggio uscito il 19 luglio 1997 (spesso abbreviato in EoE), che, come lascia presagire il titolo, pone fine alla storia e agli avvenimenti dell’anime; presentando una visione alternativa e complementare degli ultimi due episodi. Il film infatti è diviso in due metà chiamate:

  • Episodio 25′: Air / Love is destructive;
  • Episodio 26′: A te il mio animo sincero / One more final: I need you.

(da notare la presenza dell’apice in seguito al numero dell’episodio come nei Director’s cut)

L’opera ebbe un impatto fortissimo sul mercato giapponese, incassando circa un miliardo e mezzo di yen (diventando così il quarto film più venduto del 1997) e venendo premiata agli Animation Kobe, alla quindicesima edizione del Golden Gloss Award e ai Awards of the Japanese Academy con il titolo “Biggest Public Sensation of the Year“.
Il film è stato licenziato e distribuito in Italia da Panini Video in DVD nel 2005 con un cast leggermente differente dall’adattamento della serie animata e successivamente è stato ripubblicato nella raccolta “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film” da Dynit in DVD nel 2009 con un nuovo doppiaggio comprendente il cast originale. Attualmente la distribuzione home-video è fuori produzione, ma nella prima metà del 2020, dopo anni di disputa legale tra la GAINAX e la Khara, i diritti internazionali sono stati sbloccati  e ora si è in attesa di una nuova edizione Blu-Ray edita da Dynit in uscita nel 2021.
È inoltre presente anche su Netflix dal 21 Giugno 2019.

Rebuild of Evangelion

Dopo l’epica e drammatica conclusione data a Neon Genesis Evangelion con “The End of Evangelion”, nel 2006 Hideaki Anno, con il supporto di grossa parte dei collaboratori che parteciparono alla realizzazione di Eva nel 1995 (il character designer Yoshiyuki Sadamoto, il compositore Shiro Sagisu, il mecha designer Ikuto Yamashita e i co-direttori Kazuya Tsurumaki e Masayuki), si distaccò dalla Gainax per formare un proprio studio, chiamato “khara, inc.

Lo stesso anno dunque venne annunciato il progetto “Evangelion nuova versione cinematografica” (noto anche come Rebuild of Evangelion): una tetralogia cinematografica nata con lo scopo di ri-raccontare Evangelion nelle sale in seguito alla maturazione sia artistica che umana del proprio autore e farlo evolvere in qualcosa di completamente inedito.

Il progetto Rebuild of Evangelion, infatti, è da intendere come una continuity distaccata da NGE; tant’è che sin dal primo film viene fatto intendere che l’universo narrativo e l’ambientazione non siano quelli della serie.

Soprattutto dal secondo lungometraggio in poi inoltre la trama si discosta gradualmente (con l’introduzione di nuovi personaggi, unità Evangelion e Angeli) fino a seguire una propria strada totalmente differente da quella presa dalla serie originale.

Elemento distintivo del Rebuild of Evangelion è la sua articolata costruzione del nuovo universo narrativo, trasmessa allo spettatore tramite indizi e informazioni nascoste o appena accennate.
Nello strutturare la complessa trama e ambientazione dei film  Anno ha difatti voluto giocare con la falsa consapevolezza dei fan dell’universo narrativo di Evangelionannientando man mano tutte le certezze sulle leggi del mondo date nella “timelineoriginale.

Il Rebuild of Evangelion non è dunque un semplice reboot, ma la nuova e definitiva forma di Eva, come voluta dal suo autore senza alcun tipo di vincolo come avvenne nel 1995.

“Sarò davvero felice se vorrete seguire questi quattro film che si evolvono da una stessa storia verso una diversa formaHideaki Anno nel manifesto di presentazione del progetto.

I 4 film sono:

  • Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:序 (Evangelion Shin Gekijōban: Jo) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Prologo
    Uscito il 1° Settembre 2007.
  • Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破 (Evangelion Shin Gekijōban: Ha) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Intermezzo
    Uscito il 27 Giugno 2009.
  • Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:Q (Evangelion Shin Gekijōban: Kyū) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Epilogo
    Uscito il 17 Novembre 2012.
  • Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time / シン・エヴァンゲリオン劇場版𝄇 (Shin Evangelion Gekijōban) lett. Nuovo Evangelion versione cinematografica𝄇, tradotto da Dynit nella anticipazione contenuta in 3.0 come “Versione cinematografica Shin Evangelion𝄇”
    Uscito l’8 marzo 2021.

I primi tre film sono editi dalla Dynit in Italia in edizione DVD e Blu-Ray con lo stesso cast di doppiatori della serie originale (fatta eccezione per Misato Katsuragi in 3.0 e Kaworu Nagisa), mentre 3.0+1.0 è stato pubblicato globalmente su Amazon Prime Video il 13 agosto 2021 insieme ai tre precedenti lungometraggi.

Le denominazioni 1.01, 1.11, 2.22, 3.33 e 3.333 sono i nomi dati alle edizioni corrette, estese e rivisitate per l’home video mentre 3.0+1.01 è il nome dato ad una versione rivisitata di 3.0+1.0 proiettata nei cinema giapponesi da maggio 2021.

Legati al progetto Rebuild e a Evangelion in generale sono anche tre corti della raccolta Japan Anima(tor)’s Exhibition: “Until You come to Me.”, “Evangelion: Another Impact (Confidential)“, “Neon Genesis IMPACTS” e il videoclip “Peaceful Times (F02) petit film” del compositore Shiro Sagisu realizzato da Anno stesso.

Approfondimento: Perché è nato il Rebuild of Evangelion?

Il progetto divenne pubblico nel numero di Newtype di ottobre 2006, testata in cui per la prima volta venne annunciato un ritorno dello staff originale per la produzione di un nuovo Evangelion (o meglio, una sua ricostruzione). L’annuncio venne poi ripreso nel numero di dicembre di Newtype USA, il quale conteneva un articolo con la traduzione in inglese delle dichiarazioni di Toshmichi Otsuki (produttore esecutivo dei primi tre film), le quali vi riporto tradotte a sua volta in italiano a questo link.

Le parole di Otsuki, seppur vaghe (ma non così tanto come è possibile immaginare), centrano perfettamente il punto del progetto, mettendo subito in chiaro il fatto che i film non siano un semplice remake ma un Evangelion totalmente nuovo, il quale va preso a sé stante ed è stato concepito anche per chi non abbia mai visto la serie originale.

Mettendoci invece dal punto di vista del regista Hideaki Anno, il progetto Rebuild è da vedere come saluto definitivo a Evangelion ed ad un periodo importante della sua vita.

Nel documentario della NHK Professional Work Style: Hideaki Anno“, il quale segue i 1214 giorni di produzione dell’ultimo lungometraggio, l’autore si è espresso sul suo stato mentale durante la produzione del finale della serie e di The End of Evangelion, asserendo che era nuovamente sull’orlo della depressione e che in seguito alle varie minacce di morte tentò anche il suicidio.

Tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 dunque si dedicò prettamente al cinema live-action ma già dal 2002 iniziò la pre-produzione del Rebuild, segnale che in realtà non è mai stato veramente soddisfatto del finale che aveva dato alla sua opera magna e per questo sentiva il bisogno di ri-raccontarla da zero con piena libertà espressiva in seguito alla sua maturazione sia artistica che umana (lo staff dei Rebuild si è più volte espresso sul fatto che durante la produzione dei film, Anno era molto più rilassato e gestibile).

Non lascia molti dubbi quindi il fatto che Evangelion: 3.0+1.0 (in giapponese, Nuovo Evangelion) sarebbe dovuto uscire nel 2020, anno in cui Hideaki Anno ha compiuto 60 anni, momento in cui in Giappone si vive una vera e propria rinascitaspirituale (il cosiddetto “Kanreki”), confermata dal suo saluto definitivo ad Evangelion, a 25 anni della sua vita (come dichiarato nel documentario sulla produzione del film) e l’inizio di una nuova fase, sia come persona che come autore.

Evangelion, oltre l’animazione

Il Project EVA ebbe un successo tale da scaturire la nascita di numerosi spin-off multimediali (manga, videogame, light novel, visual novel e CD drama) spesso completamente slegati dalla trama e i temi del franchise. Ecco per dover di cronaca tutte le opere edite in Italia (in grassetto i più importanti):

Neon Genesis Evangelion (manga)

Adattamento manga ufficiale della serie animata realizzato da Yoshiyuki Sadamoto (character designer di NGE), serializzato nella rivista “Shonen Ace” dal 1994 al 2014 e basato su una personale visione della trama e alcuni storyboard scartati dalla serie originale. Pubblicato in Italia da Planet Manga in tre edizioni (edizione sottiletta da 28 volumi, “Collection” da 14 e “New Collection” sempre da 14).

Evangelion: ANIMA (3 Years After)

Light Novel scritta e illustrata da Ikuto Yamashita (mecha designer di NGE) e Hiroyuki Utatane, serializzata nella rivista “Dengeki Hobby Magazine” dal 2007 al 2013 e successivamente raccolta in 5 volumi dal 30 Novembre 2017 al 30 Marzo 2019 con 43 capitoli in totale. La storia è un what if ambientato tre anni dopo gli eventi della serie originale in un universo alternativo in cui Kaji riesce a sfuggire ai sicari della SEELE. È un’opera importante, dato che è l‘unico spin-off riconosciuto da Hideaki Anno. Attualmente in corso di pubblicazione da Planet Manga.

Evangelion: the Iron Maiden

Manga shōjo di Fumino Hayashi (conosciuto anche come “Angelic Days” o “Girlfriend of steel 2nd“) basato sull’omonimo dating simulatorNeon Genesis Evangelion: the Iron Maiden 2nd“, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” dal 2003 al 2006 e basato sulla realtà alternativa presentata nel ventiseiesimo episodio della serie televisiva caratterizzata da un’ambientazione prettamente scolastica. Pubblicato in Italia in 6 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Shinji Ikari Raising Project

Manga shōnen di Osamu Takahashi, serializzato nella rivista “Shonen Ace” dal 2005 al 2016 ad ambientazione scolastica come Iron Maiden. Pubblicato in Italia in 18 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Detective Shinji Ikari

Manga shōjo di Takumi Yoshimura basato sul videogame “Detective Evangelion“, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” nel corso del 2010 che vede Shinji Ikari nei panni di un detective. Pubblicato in Italia in 2 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Cronache degli angeli caduti

Manga shōjo di Ming Ming, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” dal 2007 al 2009 che presenta una rivisitazione in chiave battle shōnen di Eva. Pubblicato in Italia in 4 volumi da Planet Manga.

Tony Takezaki’s Evangelion

Manga seinen parodico di Tony Takezaki, serializzato nella rivista “Young Ace” dal 2010 al 2011 che presenta varie scenette rivisitate in chiave comica della serie originale. Pubblicato in Italia in un volume unico da Planet Manga.

In Conclusione…

Spero che con questa guida sia riuscito a chiarirvi le idee su cosa sia Evangelion, cosa rappresenta sinteticamente per il mercato dell’animazione giapponese e il suo ordine di visione. È comprensibile dopo averlo visto essere abbastanza confusi, ma Eva è, da una parte anche per via della travagliata storia di produzione, un’opera complessa che richiede una certa attenzione e spesso più di una visione per comprendere appieno le varie sfaccettature e chiavi d’interpretazione che possiede e che li si attribuisce.

In fondo però è proprio questo il suo punto di forza, da ventisei anni se ne discute e si teorizza ininterrottamente, anche grazie al progetto di “rinascita” inaugurato dal Rebuild of Evangelion (il quale ha aperto un nuovo gigantesco mondo di teorie e speculazioni) che ha alimentato ulteriormente una fanbase da sempre attivissima e aperta al confronto.

Con la speranza di essere riuscito a far avvicinare almeno uno di voi a una storia sempre attuale sull’importanza dell’aprirsi e stringere legami con il prossimo, l’emozione continua.


つづく

Articolo a cura di Domenico “trattopen” Maisto

Grafica per l’ordine di visione a cura di Matteo Brancati

 

 

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