Evangelion: la guida completa

Neon Genesis Evangelion (spesso abbreviato in Eva o NGE) è indubbiamente uno dei massimi capolavori e delle serie animate giapponesi più importanti e conosciute di tutti i tempi, la cui messa in scena ha cambiato per sempre il mondo degli animeabbattendone prima il mercato, e poi ricostruendolo; guadagnandosi così a tutti gli effetti il significato del titolo “Vangelo di una Nuova Genesi” (…dell’animazione giapponese).

Di cosa parla Evangelion?

Il 13 Settembre 2000 un violento cataclisma chiamato Second Impact colpisce l’Antartide, causando il completo scioglimento della calotta australe e una variazione di inclinazione nell’asse terrestre. I successivi cambiamenti climatici, l’innalzamento del livello del mare e lo scatenarsi di conflitti globali per aggiudicarsi le poche risorse rimanenti, portano alla morte di circa tre miliardi di persone. Nel 2015 tuttavia i mutamenti climatici causati dal Second Impact si sono stabilizzati e l’umanità si è adattata al nuovo ecosistema. La storia, ambientata nella futuristica città di Neo Tokyo-3, si incentra su Shinji Ikari, un ragazzo quattordicenne che viene reclutato controvoglia dal padre Gendō, comandante supremo dell’agenzia speciale NERV, per pilotare la “macchina da combattimento umanoide multifunzione Evangelion-01” e combattere in questo modo, assieme ad altri piloti, contro dei misteriosi esseri apparsi all’improvviso chiamati Angeli. Trasferitosi definitivamente in città, Shinji va a vivere presso l’espansivo capitano del reparto operativo della NERV, Misato Katsuragi, conosce le sue colleghe Rei Ayanami, pilota dell’EVA-00, e Asuka Sōryū Langley, pilota dell’EVA-02, e stringe amicizia con i suoi nuovi compagni di classe Tōji Suzuhara e Kensuke Aida. Con il susseguirsi degli eventi e delle battaglie contro gli Angeli, la vera natura dei nemici e degli Evangelion viene progressivamente messa in dubbio e inoltre, con il deteriorarsi dei rapporti tra SEELE e NERV, si scoprono i reali obiettivi delle due organizzazioni e il loro collegamento con il misterioso “Progetto per il perfezionamento dell’uomo“. Intanto, i Children continuano a combattere gli Angeli, i quali, tra scontri fisici e mentali, acuiscono le loro debolezze psicologiche e li costringono ad affrontare le proprie ansie e le proprie paure.

Ma perché Evangelion è così importante?

«In Neon Genesis Evangelion ho cercato di inserire tutto me stesso. Io, un uomo distrutto, che non ha potuto far nulla per quattro anni. Un uomo che è fuggito per quattro anni. Un uomo che, semplicemente, non era ancora morto. Poi, mi venne in mente un pensiero, “non devo fuggire!”, e misi in moto questa produzione. Il mio intento era quello di imprimere i miei sentimenti sulla pellicola.» Hideaki Anno

Eva è importante proprio perché, in una situazione in cui il mercato dell’animazione televisiva era diventato opprimente nei confronti dei creativi (soprattutto per via della grave crisi economica di fine anni ’80), fu capace di rinnovarlo completamente; rappresentando una svolta radicale all’interno dell’animazione seriale. Riuscì infatti a raggiungere degli obiettivi e dei traguardi che all’epoca erano totalmente impensabili (seppur alla prima messa in onda passò in sordina per il grande pubblico).
Oltre a portare la sperimentazione visiva in ambito televisivo, la quale diede piena libertà espressiva anche nella serializzazione, inserì tematiche adulte e intrecci complessi, ricchi di enigmi risolti con il proseguire della serie e altri lasciati a interpretazione dello spettatore.
Tra le numerose innovazioni portate nel mercato (di cui non potremo discutere in modo approfondito oggi per non appesantire ancora più la guida già articolata e complessa di suo), la caratteristica principale per cui Evangelion è apprezzato e riconosciuto ancora oggi è la scrittura dei personaggi. L’intento dell’ideatore Hideaki Anno (all’epoca già direttore di successi come la serie OVA “Punta al Top! GunBuster” e “Nadia e il Mistero della Pietra Azzurra“, precursore di Eva in alcuni elementi e tematiche) era infatti realizzare una metafora della propria vita (soprattutto dei quattro anni di depressione che visse in seguito alla conclusione di Nadia) e dunque nell’opera i personaggi tutti caratterialmente approfonditi e differenziati, rappresentano varie sfaccettature della personalità del regista.
Ed è proprio tramite i personaggi e lo svilupparsi delle loro storyline che vengono affrontate le numerose tematiche dell’opera, mai trattate in modo così viscerale prima d’allora nelle serie animate televisive: tra di esse la condizione umana nell’era moderna, la solitudine, la depressione, il rapporto con le figure genitoriali, la sessualità, l’ambizione umana, il concetto di divinità, il rapporto tra uomo e scienza ma soprattutto le relazioni interpersonali e la crescita dell’individuo. Evangelion infatti, utilizzando il genere mecha come pretesto, gettando quest’ultimo elemento in uno scenario realistico e plausibile e decostruendolo, parla in realtà delle relazioni tra gli individui e della crescita, sino ad arrivare alla realizzazione che nonostante gli uomini non potranno mai comprendersi del tutto, la propria esistenza vale la pena di essere vissuta. Poiché nonostante le inevitabili difficoltà e i momenti di sconforto che si incontreranno nel percorso, solo nel mondo si possono cercare, trovare, provare le emozioni e si può tentare di stringere legami con gli altri.

Come guardare Evangelion – ordine di visione

Neon Genesis Evangelion

Evangelion nasce come serie anime di 26 episodi; andata in onda sulla rete TV Tokyo dal 4 Ottobre 1995 al 27 Marzo 1996 e prodotta dallo studio GAINAX; con la scrittura, supervisione e direzione generale di Hideaki Anno.
La serie ebbe una concezione e una storia di produzione piuttosto travagliata, per via delle imposizioni della rete TV Tokyo e della King Records (che ad esempio impedì la morte di personaggi minorenni nella serie) e il timore di una censura a causa dell’attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 Marzo 1995, che fece modificare sensibilmente lo script della serie data la vicinanza dei moventi dei terroristi ad alcune tematiche dell’opera. Un altro elemento fonte di problematiche fu soprattutto il metodo lavorativo di Anno, che basandosi semplicemente su dei concetti e delle idee, costruiva la trama della serie man mano.
Inoltre, Dopo la messa in onda dei primi episodi accadde qualcosa di inaspettato, che da lì a qualche mese era destinato a cambiare per sempre il mercato dell’animazione: «Gli appassionati accolsero Evangelion con grande entusiasmo. Hideaki Anno decise di cambiare l’intera struttura concettuale della serie dopo aver visto quest’accoglienza calorosa ma “autistica“».
Dopo aver notato l’eccessiva introversione e chiusura al mondo degli otaku, la tematica cardine di Neon Genesis Evangelion diventò la comunicazione interpersonale, portata avanti tramite numerosi flussi di coscienza dei personaggi; accompagnati da stratagemmi visivi/auditivi inediti e sperimentali.
Ed è proprio da questo momento in poi della produzione che Evangelion diventa realmente il capolavoro riconosciuto unanimemente dagli studiosi ed esperti del settore. La decisione di Anno di cambiare struttura alla serie, unita al suo interesse per la psicologia, portò Eva a cambiare rotta e a concentrarsi sull’introspezione. La trama continuò ad andare avanti, e se negli episodi dall’8 al 13 pareva essersi congelata e diventata ripetitiva (ripercorrendo lo stilema caro al genere mecha del “mostro della settimana”), dall’episodio 15 in poi la narrazione accelera tutto d’un tratto, con l’inserimento di nuovi elementi nei rapporti tra i personaggi e l’aggiunta di ulteriori misteri ed enigmi relativi alla natura della NERV e degli Angeli. Questo contribuì, da un lato, ad arricchire la serie di numerosi spunti di riflessione su temi mai trattati prima in quel modo, dall’altro, a numerosi problemi alla tabella di marcia, dato che la maggior parte degli episodi venne riscritta. A causa di ciò, si arrivò negli ultimi episodi al dover ri-riutilizzare fotogrammi utilizzati nelle precedenti puntate e sperimentare con metodi di animazione alternativa.
I problemi relativi al budget e alla tabella di marcia divennero così ingenti che, nelle due ultime settimane di produzione, i dipendenti GAINAX si trovarono a realizzare il penultimo episodio senza seguire lo storyboard originale e a scrivere e animare da capo l’ultimo episodio in soli 4 giorni. Infatti, impossibilitati da cause di forza maggiore nel seguire il finale previsto, Anno e il suo staff decisero di osare e dare la stessa conclusione da un punto di vista alternativo rispetto a quello previsto inizialmente. Ovvero, mostrare gli eventi dall’interno della psiche dei personaggi anziché dall’esterno; portando a conclusione ugualmente le intenzioni della serie, ma non per quanto riguarda la trama, bensì per la risoluzione delle lotte interiori dei personaggi e del messaggio che voleva trasmettere agli spettatori.
Successivamente alla messa in onda, gli episodi dal 21 al 24, realizzati originariamente con uno standard qualitativo inferiore rispetto agli episodi precedenti, vennero ridisegnati, ampliati (in vista del successivo lungometraggio “The End of Evangelion”) e ripubblicati in laserdisc sotto la dicitura “Director’s Cut” (riconoscibili dalla durata maggiore e dalla presenza di un apice dopo il numero dell’episodio es. 21′, 22′). L’anime è stato licenziato e distribuito in Italia da Dynit, inizialmente in VHS nel 1997 e successivamente in DVD; prima nella versione “On air”, poi in un’edizione corretta e rivisitata comprendente i Director’s Cut, chiamata “Platinum Edition“. Attualmente la distribuzione home-video è fuori produzione, ma nella prima metà del 2020, dopo anni di disputa legale tra la GAINAX e la Khara, i diritti internazionali sono stati sbloccati  e ora si è in attesa dell’annuncio di una nuova edizione in Blu-Ray.
Dal 21 Giugno 2019 la serie rimasterizzata in alta definizione compresa degli episodi in Director’s Cut è disponibile anche su Netflix. All’uscita dell’anime sulla piattaforma era presente anche un nuovo doppiaggio con l’adattamento dei dialoghi affidato a Gualtiero Cannarsi (che partecipò anche alla prima edizione italiana sotto Dynit), ma lo stesso è stato eliminato soltanto una settimana dopo a causa delle lamentele mosse dai fan per via delle controverse scelte di traduzione e adattamento. Nell’annuncio riguardante la rimozione del doppiaggio, la piattaforma di streaming ne promise uno nuovo rivisto e sistemato il quale è stato caricato sul sito circa un anno dopo, il 6 Luglio 2020. (Lo stesso discorso è valido anche per Death(true)² e The End of Evangelion).

Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth

In seguito agli ultimi due episodi della serie animata, i quali non conclusero la storyline principale per i motivi citati prima, Hideaki Anno e lo studio GAINAX, spinti anche dalle reazioni sia positive che negative della fanbase, decisero di realizzare un’ulteriore e definitiva conclusione all’opera con un lungometraggio che fornisse una visione alternativa e complementare a quella presentata negli episodi 25 e 26.
Il materiale prodotto tuttavia si rivelò essere troppo per un solo film e dunque il 15 Marzo 1997 uscì nelle sale giapponesi il primo di due lungometraggi: “Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth“, diviso in due parti:

 

  • Death
    Montaggio riassuntivo di 70 minuti dei primi 24 episodi della serie animata con alcune scene inedite, gran parte integrata successivamente nei Director’s Cut.
  • Rebirth
    Primi 27 minuti di The End of Evangelion.

Nel 1998, in occasione di una trasmissione televisiva sul canale WOWOW, venne realizzata una nuova versione di Death intitolata “Death(true)“, la quale non era altro che un re-edit di Death realizzato da Masayuki. Il collaboratore di Hideaki Anno nella scrittura della serie, tolse gli spezzoni inediti; che nel frattempo erano stati integrati nelle versioni Director’s Cut degli episodi dal 21 al 24.
Successivamente, in vista della raccolta home-video “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film“, venne realizzata un’ulteriore versione definitiva intitolata “Death(true)²”. Quest’ultimo aggiornamento, reintegrò parte delle scene eliminate da Masayuki mentre Rebirth invece venne completamente eliminato a causa della sua superfluità data dalla presenza di The End of Evangelion nella stessa raccolta.
Essendo dunque un recap della serie animata non è obbligatorio, ma è consigliabile guardarlo, per aiutarsi chiarire le idee in seguito alla visione di NGE e in vista di EoE.
Death & Rebirth” è stato licenziato e distribuito in Italia da Panini Video in DVD nel 2005 con parte del cast dell’adattamento Dynit.
Death(true)²” è stato licenziato e distribuito in Italia nella raccolta “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film” da Dynit in DVD nel 2009 con un nuovo doppiaggio comprendente il cast originale. Attualmente la distribuzione home-video è fuori produzione, ma nella prima metà del 2020, dopo anni di disputa legale tra la GAINAX e la Khara, i diritti internazionali sono stati sbloccati  e ora si è in attesa dell’annuncio di una nuova edizione in Blu-Ray.
È inoltre presente anche su Netflix dal 21 Giugno 2019.

Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion

“The fate of destruction is also the joy of rebirth”

Lungometraggio uscito il 19 luglio 1997 (spesso abbreviato in EoE), che, come lascia presagire il titolo, pone fine alla storia e agli avvenimenti dell’anime; presentando una visione alternativa e complementare degli ultimi due episodi. Il film infatti è diviso in due metà chiamate:

  • Episodio 25′: Air / Love is destructive;
  • Episodio 26′: A te il mio animo sincero / One more final: I need you.

(da notare la presenza dell’apice in seguito al numero dell’episodio come nei Director’s cut)

L’opera ebbe un impatto fortissimo sul mercato giapponese, incassando circa un miliardo e mezzo di yen (diventando così il quarto film più venduto del 1997) e venendo premiata agli Animation Kobe, alla quindicesima edizione del Golden Gloss Award e ai Awards of the Japanese Academy con il titolo “Biggest Public Sensation of the Year“.
Il film è stato licenziato e distribuito in Italia da Panini Video in DVD nel 2005 con un cast leggermente differente dall’adattamento della serie animata e successivamente è stato ripubblicato nella raccolta “Neon Genesis Evangelion: The Feature Film” da Dynit in DVD nel 2009 con un nuovo doppiaggio comprendente il cast originale. Attualmente la distribuzione home-video è fuori produzione, ma nella prima metà del 2020, dopo anni di disputa legale tra la GAINAX e la Khara, i diritti internazionali sono stati sbloccati  e ora si è in attesa dell’annuncio di una nuova edizione in Blu-Ray.
È inoltre presente anche su Netflix dal 21 Giugno 2019.

Rebuild of Evangelion

Dopo l’epica conclusione data a Neon Genesis Evangelion con “The End of Evangelion”, nel 2006 Hideaki Anno, con il supporto di grossa parte dei collaboratori che parteciparono alla realizzazione di Eva nel 1995 (il character designer Yoshiyuki Sadamoto, il compositore Shiro Sagisu, il mecha designer Ikuto Yamashita e i co-direttori Kazuya Tsurumaki e Masayuki), si distaccò dalla Gainax per formare un proprio studio, chiamato “Khara inc.
Lo stesso anno dunque venne annunciato il progetto “Evangelion nuova versione cinematografica” (comunemente chiamato Rebuild of Evangelion): una tetralogia cinematografica reboot, nata con lo scopo di riproporre Evangelion nelle sale e farlo evolvere in qualcosa di completamente inedito.
Il progetto Rebuild, infatti, è da intendere come una continuity distaccata da NGE; tant’è che sin dal primo film viene suggerito che l’universo narrativo e l’ambientazione non siano quelli della serie (seppur sono presenti numerosi indizi e teorie sul fatto che questo non sia del tutto vero, vedere ad esempio la popolare e alimentata dagli stessi autori “teoria del loop“, che unisce le due timeline).
Soprattutto dal secondo film in poi inoltre la trama si discosta gradualmente (con l’introduzione di nuovi personaggi, unità Evangelion e Angeli) fino a seguire una propria strada totalmente differente da quella presa dalla serie originale.
Elemento distintivo dei Rebuild è la loro articolata costruzione del nuovo universo narrativo, trasmessa allo spettatore tramite indizi e informazioni nascoste o appena accennate. Nello strutturare la complessa trama e ambientazione dei film  Anno ha difatti voluto giocare con la falsa consapevolezza dei fan dell’universo narrativo di Evangelionannientando man mano tutte le certezze sulle leggi del mondo date nella “timelineoriginale.
I Rebuild non sono dunque un semplice remake, ma una nuova forma di Eva.

“Sarò davvero felice se vorrete seguire questi quattro film che si evolvono da una stessa storia verso una diversa formaHideaki Anno nel manifesto di presentazione del progetto.

I 4 film sono:

  • Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:序 (Evangelion Shin Gekijōban: Jo) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Prologo
    Uscito il 1° Settembre 2007.
  • Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破 (Evangelion Shin Gekijōban: Ha) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Intermezzo
    Uscito il 27 Giugno 2009.
  • Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo / ヱヴァンゲリヲン新劇場版:Q (Evangelion Shin Gekijōban: Kyu) lett. Evangelion nuova versione cinematografica: Epilogo
    Uscito il 17 Novembre 2012.
  • Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time / シン・エヴァンゲリオン劇場版:|| (Shin Evangelion Gekijōban:||) lett. Nuovo Evangelion versione cinematografica:||, tradotto dalla Dynit nella preview di 3.0 come “Versione cinematografica Shin Evangelion”
    Inizialmente previsto per il 27 Giugno 2020, rinviato a data da destinarsi per via dell’emergenza COVID-19.

Tutti i film sono editi dalla Dynit in Italia in edizione DVD e Blu-Ray con lo stesso cast di doppiatori della serie originale (fatta eccezione per Misato Katsuragi in 3.0 e Kaworu Nagisa). Le diciture 1.11, 2.22 e 3.33 sono i nomi dati alle edizioni corrette, estese e rivisitate per l’home video (il primo film ebbe anche un’ulteriore edizione home video “intermedia” intitolata 1.01).
Legati al progetto Rebuild e a Evangelion in generale sono anche tre corti della raccolta Japan Anima(tor)’s Exhibition: “Until You come to Me.”, “Evangelion: Another Impact (Confidential)“, “Neon Genesis IMPACTS” e il videoclip “Peaceful Times (F02) petit film” del compositore Shiro Sagisu realizzato da Anno stesso.
Il 6 Luglio 2019 inoltre, in occasione del Japan Expo è stato proiettato in contemporanea a Parigi, Los Angeles, Shangai e varie località del Giappone “AVANT 1” ovvero i primi 10:40 minuti di 3.0+1.0. Disponibile sottotitolato in italiano qui.

Evangelion, oltre l’animazione

Il Project EVA ebbe un successo tale da scaturire la nascita di numerosi spin-off multimediali (manga, videogame, light novel, visual novel e CD drama) spesso completamente slegati dalla trama e i temi del franchise. Ecco per dover di cronaca tutte le opere edite in Italia (in grassetto i più importanti):

Neon Genesis Evangelion (manga)

Adattamento manga ufficiale della serie animata realizzato da Yoshiyuki Sadamoto (character designer di NGE), serializzato nella rivista “Shonen Ace” dal 1994 al 2014 e basato su una personale visione della trama e alcuni storyboard scartati dalla serie originale. Pubblicato in Italia da Planet Manga in tre edizioni (edizione sottiletta da 28 volumi, “Collection” da 14 e “New Collection” sempre da 14).

Evangelion: ANIMA (3 Years After)

Light Novel scritta e illustrata da Ikuto Yamashita (mecha designer di NGE) e Hiroyuki Utatane, serializzata nella rivista “Dengeki Hobby Magazine” dal 2007 al 2013 e successivamente raccolta in 5 volumi dal 30 Novembre 2017 al 30 Marzo 2019 con 43 capitoli in totale. La storia è un what if ambientato tre anni dopo gli eventi della serie originale in un universo alternativo in cui Kaji riesce a sfuggire ai sicari della SEELE. È un’opera importante, dato che è l‘unico spin-off riconosciuto da Hideaki Anno. Attualmente in corso di pubblicazione da Planet Manga.

Evangelion: the Iron Maiden

Manga shōjo di Fumino Hayashi (conosciuto anche come “Angelic Days” o “Girlfriend of steel 2nd“) basato sull’omonimo dating simulatorNeon Genesis Evangelion: the Iron Maiden 2nd“, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” dal 2003 al 2006 e basato sulla realtà alternativa presentata nel ventiseiesimo episodio della serie televisiva caratterizzata da un’ambientazione prettamente scolastica. Pubblicato in Italia in 6 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Shinji Ikari Raising Project

Manga shōnen di Osamu Takahashi, serializzato nella rivista “Shonen Ace” dal 2005 al 2016 ad ambientazione scolastica come Iron Maiden. Pubblicato in Italia in 18 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Detective Shinji Ikari

Manga shōjo di Takumi Yoshimura basato sul videogame “Detective Evangelion“, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” nel corso del 2010 che vede Shinji Ikari nei panni di un detective. Pubblicato in Italia in 2 volumi da Planet Manga.

Evangelion: Cronache degli angeli caduti

Manga shōjo di Ming Ming, serializzato nella rivista “Monthly Asuka” dal 2007 al 2009 che presenta una rivisitazione in chiave battle shōnen di Eva. Pubblicato in Italia in 4 volumi da Planet Manga.

Tony Takezaki’s Evangelion

Manga seinen parodico di Tony Takezaki, serializzato nella rivista “Young Ace” dal 2010 al 2011 che presenta varie scenette rivisitate in chiave comica della serie originale. Pubblicato in Italia in un volume unico da Planet Manga.

In Conclusione…

Spero che con questa guida sia riuscito a chiarirvi le idee su cosa sia Evangelion, cosa rappresenta sinteticamente per il mercato dell’animazione giapponese e il suo ordine di visione. È comprensibile che dopo averlo visto sarete abbastanza confusi, ma Eva è, da una parte anche per via della travagliata storia di produzione, un’opera complessa che richiede una certa attenzione e spesso più di una visione per comprendere appieno le varie sfaccettature e chiavi d’interpretazione che possiede e che li si attribuisce.
In fondo però è proprio questo il suo punto di forza, da venticinque anni se ne discute e si teorizza ininterrottamente, anche grazie al progetto di “rinascita” inaugurato dai Rebuild (i quali hanno aperto un nuovo gigantesco mondo di teorie e speculazioni) che ha alimentato ulteriormente una fanbase da sempre attivissima e aperta al confronto.

Con la speranza di essere riuscito a far avvicinare almeno uno di voi a una storia sempre attuale sull’importanza dell’aprirsi e stringere legami con il prossimo, l’emozione continua.

In attesa di 3.0+1.0…


つづく

Articolo a cura di Domenico “trattopen” Maisto

Grafica per l’ordine di visione a cura di Matteo Brancati

 

 

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