One Piece: Ecco i Guerrieri Saltellanti (Analisi capitolo 978)

Tra una pausa e l’altra, One Piece prosegue e capitolo dopo capitolo la battaglia di Onigashima è sempre più vicina. Un capitolo di transizione che ci ha mostrato qualche chicca interessante oltre, finalmente, alla formazione dei Guerrieri Saltellanti al completo.

RIASSUNTO

Il gruppo di Kinemon, Luffy e Kid, separatosi da quello di Law, continua il suo viaggio fino a sbarcare sulle coste dell’immensa isola. Tutti gli alleati sono stupiti dalle sue dimensioniAtmosfera che, però, viene spezzata da Kinemon, facendo notare a tutti come i loro nemici stiano festeggiando incuranti di loro e arrivando alla conclusione che, per qualche strano motivo, il rapporto di Kanjuro non sia ancora arrivato nelle loro mani. Mentre Usopp con i suoi Pop Green si libera abilmente di un paio di guardie del cancello, Kinemon ordina che tutte le navi vengano affondate. Usopp e Chopper sono inizialmente spaventati dall’idea di non avere più possibili vie di fuga, mentre Franky si oppone fermamente all’abbandono della Sunny. Jinbe però li rassicura, dicendo che un paio di navi possono comunque essere nascoste. Ha inizio lo sbarco degli alleati e Kinemon, grazie alla tecnica della vestizione (che altro non è che il potere del suo frutto Fuku Fuku), trasforma i vestiti dei suoi compagni nell’uniforme dei Pirati delle Bestie. Mentre si preparano per entrare in azione, la scena si sposta sulla magione di Kaido, dove stanno avendo luogo i Festeggiamenti per il festival del Fuoco. Queen, presentatore della festa, ci presenta le varie forze di Kaido: Waiters, Pleasures, Gifters, Headliners, Guerrieri Saltellanti e i Numbers. La calamità passa poi a presentare gli uomini di Orochi, i Mimawarigumi e gli Oniwabanshu. Concludendo con i figli di Big Mom, gli ospiti d’onore. Nel frattempo, in un’altra sala si sono riuniti proprio i Guerrieri Volanti nominati da Queen. Whos Who pone una strana domanda riguardante Queen agli altri, ricollegandosi alle parole spazientite di Ulti verso l’atteggiamento della calamità: chi prenderebbe il suo posto se per caso Queen dovesse morire quella notte? Black Maria gli risponde chiedendogli se per caso stesse pensando a se stesso, ma subito Drake si intromette nel discorso, tirandosi fuori dalla questione. Dopo aver difeso il fratello Page One, che era stato insultato da Sasaki, Ulti chiede se la questione urgente riguardi un problema familiare di Kaido, facendo preoccupare tutti i presenti.

ANALISI

Lo sbarco ad Onigashima

Il capitolo 978 di One Piece è sicuramente uno di quelli che nel fandom ha provocato le reazioni più discordanti da qualche settimana a questa parte. Da un lato è indubbiamente un capitolo di transizione, che non porta molto avanti la storia o il piano in sé, ma se c’è un qualcosa che questo è stato brillantemente in grado di fare è sicuramente intrattenere il lettore. Partiamo già da subito con inquadrature e transizioni quasi cinematografiche, che immergono il lettore in ciò che vede. Si parla ovviamente dell’affondamento del sommergibile o del proseguo delle navi verso Onigashima, con quella che a tutti gli effetti è una gara di velocità tra le navi di Luffy e Kid, che ci ha regalato dei primi piani e delle scene in prospettiva davvero niente male.

E in men che non si dica, dopo averla vista solo nelle mappe per numerosi capitoli, ci troviamo, finalmente, davanti all’isola di Kaido, Onigashima! I riferimenti ai templi giapponesi sono ben visibili e ci sono diversi elementi caratteristici in quest’ambientazione:

Kitesune e Komainu: sono classici simboli di venerazione dei templi shintoisti giapponesi. Sono disposti sempre in coppia all’ingresso dei santuari, per tenere lontani gli spiriti maligni ed hanno il volto rivolto luno verso laltro. Le Kitsune, in particolare, sono tipiche dei templi al Dio della fertilità, Inari. Ironia della sorte, le Kitsune sono presenti nel covo di Kaido, l’uomo che ha portato solo distruzione a Wano.

Lanterne di carta: esse sono il simbolo del Festival del Fuoco, che nasce per commemorare i defunti. Anche nella realtà durante il tōrōnagashi, la celebrazione delle lanterne galleggianti, vengono accese queste lanterne per fare da guida agli spiriti dei propri cari.

Spada gigante: questa è indubbiamente una delle cose che prima salta all’occhio. Chi potrebbe essere così grande da brandire una spada del genere, che sembra impossibile anche per un normale gigante? Personalmente concordo molto con la teoria della formazione di un paese creato dai Trascinaisole, la razza di Oars, unendo tra di loro varie isole che sarebbero poi diventate le regioni di Wano, quindi potrebbe essere stato uno di loro in passato a possederla.

Il piano di Kin’emon

La fortuna sembra nuovamente sorridere ai nostri, dal momento che Kanjuro non sembra aver fatto ancora rapporto a Kaido ed Orochi sull’arrivo dell’alleanza. Eppure aveva un grande vantaggio, soprattutto nei mezzi, per comunicare con Onigashima. Lo scenario più logico sarebbe il seguente: Kanjuro ha disegnato degli uccellini, come fatto all’arrivo a Kuro dopo il salto temporale, per recapitare le informazioni allo Shogun, in seguito si è subito diretto alla ricerca di Hiyori, come da lui stesso dichiarato prima di fuggire. In quel caso qualcuno deve aver intercettato il messaggio prima che questi finisse nelle mani dei Pirati delle Bestie… che uno fra Basil Hawkins e XDrake (che, ricordiamo, potrebbe essere colui che ha parlato a Law appena uscito di prigione) abbia fatto la sua mossa?

Kanjuro a parte, gli alleati cominciano a muoversi. Le navi, sotto ordine di Kin’emon, vengono fatte affondare. In questa guerra non c’è spazio per la ritirata e, come fa notare Brook, si vince o si muore! Questo è un grande esempio della forza di volontà dei samurai del Paese di Wano, fortificati da 20 anni di sofferenze e pronti a farla pagare cara ai loro oppressori. Kin, però, sembra intenzionato a frammentare la guerra: dice a Luffy e Kid di combattere come meglio credono, ricordando loro di stare attenti al grande numero di nemici che si troveranno davanti. Molto probabilmente si separeranno e potremo assistere a più fronti e quindi a più battaglie, che potranno essere o schermaglie e duelli spezzettati alla Marineford o combattimenti pieni alla Enies Lobby!

Festa grande, grande divertimento

Il Festival del Fuoco sembra essere nel pieno del suo svolgimento, con draghi di carta che danzano nel salone, Apoo alla console, musicisti che suonano per gli ospiti e infine lui, il presentatore: Queen che, microfono in mano, fa la sua comparsa sul palco con la sua frase celebre nel clamore generale. Molti hanno ipotizzato che le truppe di Kaido possano essere state chiamate da lui in ordine di forza, partendo dai Waiters fino ad arrivare ai Guerrieri Saltellanti (Tobi Roppo) e ai Numbers. Personalmente, non penso sia andata così: mi aspetto i Numbers come dei personaggi simboleggiati dai numeri delle restanti carte del mazzo, con un livello di forza molto eterogeneo tra loro. Quindi, non per forza il più debole di loro dovrà essere più forte di tutti quanti i Guerrieri Saltellanti. Dopotutto, Queen non ha menzionato le calamità in quel suo elenco, quindi non ci resta che aspettare di vederli in azione per poterli giudicare! Inoltre, piccolo particolare curioso, le risate dei Numbers sembrano essere legate proprio ai numeri: nello scorso capitolo la risata di uno di loro era Jukeekeekee (Ju->10), mentre in questo capitolo abbiamo potuto leggere Hachachacha (Ha->8), Gokikiki (Go->5) e Kunyunyu (Ku->9). Indizio di Oda o semplice coincidenza?

I Guerrieri Saltellanti

Dulcis in fundo, Oda ci ha mostrato, a quasi 50 capitoli dalla loro prima introduzione, tutti e quanti i Guerrieri Saltellanti, gli Headliner più forti delle fila di Kaido. Come era prevedibile, anche i nuovi quattro personaggi rispecchiano il pattern dei giochi di carte utilizzato da Oda per i membri dei Pirati delle Bestie:

  • Sasaki è un gioco di carte della Corea del Nord (il nome effettivo sarebbe 44A ma è conosciuto anche come Sasaki), giocato con le carte da Poker. Dall’aspetto sembra essere un Uomo-Pesce;
  • Black Maria è il nome di un gioco di carte britannico. Le sue dimensioni sono un mistero ma la situazione potrebbe essere analoga a quella delle Sorelle Gorgone, Marigold e Sandersonia;
  • Per quanto riguarda il gioco di carte relativo a Whos Who le opzioni sono due: il primo è un gioco molto simile all’ “Indovina chi” a cui siamo abituati noi occidentali, ma giocato appunto con le carte, mentre il secondo è un gioco strategico giocato con il mazzo di carte da Poker;
  • Ulti è il nome di un gioco di carte ungherese.

Il gruppo non sembra molto unito, in appena due tavole li abbiamo visti litigare tra di loro. Inoltre, da come Sasaki ne parla e dal nomignolo che tutti usano per rivolgersi a lui, Page One sembrerebbe essere l’ultima ruota del carro, forse il più debole dei sei.

Conclusioni

La guerra è ormai alle porte, ma Odasensei ha aperto diversi intrecci narrativi, tra cui il figlio di Kaido. Sarebbe bello poterne saperne di più già dal prossimo capitolo, che uscirà il 10 maggio sulle applicazioni di Shueisha vista la pausa per le festività della Golden Week, ma probabilmente Oda si terrà questa cartuccia per un po’, per la fine del terzo atto che presumibilmente vedremo una volta concluse tutte le presentazioni.

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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