One Piece: Problemi familiari (Analisi capitolo 979)

Il capitolo di questa settimana è indubbiamente uno di quelli che riesce a spaccare il fandom tra chi l’ha adorato e chi ha trovato insopportabili certe scelte narrative. I latini dicevano De gustibus non disputandum est ma sarà proprio così anche per i fan di One Piece?

RIASSUNTO

Il capitolo si apre con Orochi intento a godersi i festaggiamenti del festival. Egli si crogiola nella convinzione che l’alleanza sia stata fermata dalla distruzione di navi e ponti e che i foderi rossi rimanenti siano stati eliminati dalle tre navi dei Pirati delle Bestie. Al contrario, l’alleanza si sta muovendo e i tre gruppi guidati da Law, Kin’emon e Denjiro si stanno sparpagliando sull’isola per convergere sul castello di Kaido. Nel frattempo Kanjuro si è perso ad Onigashima, non essendoci mai stato prima d’ora. Ha anche sconfitto alcune guardie di Kaido che, non sapendo fosse la spia di Orochi, l’avevano attaccato. Vediamo anche Momonosuke adocchiare in silenzio un pugnale vicino alle guardie nemiche. Anche i pirati di Cappello di Paglia, dopo qualche gag, entrano in azione: Usopp, Shinobu, Nami, Carrot, Sanji e Chopper utilizzano il Brachio Tank 5 per muoversi, Franky e Brook si muovono con il Black Rhino mentre Jinbe e Robin decidono di proseguire a piedi. Proprio mentre quest’ultimi si allontanano, vediamo una figura nellombra osservarli. Nel frattempo, i Tobi Roppo, arrivano finalmente al cospetto di Kaido, il quale dice loro che li presenterà a Big Mom più tardi. Ulti, stizzita, gli risponde di andare dritto al punto, ma Kaido rivela di non essere stato lui a chiamarli lì. A farlo, infatti, è stato King, uno degli All-Star, per far sì che aiutassero il generale con problema a cui aveva accennato. Aggiunge, riferendosi in particolare a Sasaki e Who’s Who, che se fosse stato lui a chiamarli non si sarebbero presentati tutti e sei, dicendo che stanno ambendo alla carica di All-Star. Prima di dare ulteriori spiegazioni, però, Kaido chiama un headliner, Bao Huang, che espone ai presenti il programma della serata: dopo lo spettacolo di Queen, i tre All-Star e Fukurokuju saliranno sul palco e faranno un bridisi con i presenti. In seguito sarà il turno di un discorso di Kaido e Orochi, seguito dall’annuncio ufficiale della formazione della ciurma pirata più forte del mondo, quella tra i Pirati di Big Mom e i Pirati delle Bestie. Per concludere, Kaido farà un annuncio importante che, come azzeccato da Black Maria in seguito, riguarda suo figlio Yamato. Anche il problema dell’imperatore c’entra con il figlio, scomparso in giornata, e Kaido chiede ai Tobi Roppo di riportarlo indietro. Offre loro anche una ricompensa: al loro ritorno potranno sfidare uno degli All Star a loro scelta. La scena si sposta poi su Luffy. Il capitano, alla ricerca di Kid e compagni, si è ritrovato nel bel mezzo dei festeggiamenti dei Pirati delle Bestie. Egli nota con sua grande gioia un banchetto ma, proprio quando stava per prendere del cibo, viene colpito in testa da un pentolone di oshiruko. I pirati in festa vogliono sbarazzarsene, in quanto ne è stato fatto troppo e secondo loro non si sposa bene con gli alcolici. Decidono di portarlo alla città di Okobore, dicendo che lì sarebbero felici di mangiare persino lo sporco. Sentite queste offese, Luffy ripensa a Otama, che tanto aveva apprezzato quel piatto dopo averlo mangiato per la prima e si volta con uno sguardo pieno di rabbia.

ANALISI

Il terzo atto sembra sempre più vicino alla sua conclusione, ma Oda ad ogni capitolo non fa altro che scoprire carte per aggiungerne di nuove. Le interazioni fra i membri della ciurma sono una delle cose che mancavano da più tempo, una chicca molto gradita e che tiene salda la comicità in stile One Piece.

Morti e non-morti

Prima di iniziare con l’analisi vera e propria è d’obbligo soffermarsi sulla miniavventura di Capone Bege, nella quale vediamo un Pound, il padre di Lola e Chiffon, privo di sensi a bordo di una Tarte al largo di Dressrosa. L’ultima volta che si era visto, nel capitolo 877, egli sembrava essere stato colpito fatalmente da Oven, con un colpo diretto al collo. Le nonmorti di Oda ormai sono quasi un cliché, finché i personaggi in queste situazioni non vengono mostrati definitivamente morti, come Ace o Barbabianca per intenderci, non c’è neanche da stupirsi, o peggio sdegnarsi, se poi si riveleranno essere ancora vivi. Probabilmente Oven lo avrà colpito alla schiena invece che al collo e il suo corpo sarà stato messo a bordo della Tarte lasciata alla deriva. Pound non era un pericolo di alcun tipo per i Pirati di Big Mom, quindi non sarebbe poi così strano se non lo avessero direttamente ucciso. Vedremo nel prossimo capitolo della miniavventura se sarà vivo (e magari curato da Manshelly) o se Oda deciderà di sorprendere l’adirato fandom rivelandolo effettivamente morto.

Kanjuro e Momonosuke, viaggio al centro di Onigashima

La risposta agli interrogativi su Kanjuro era più semplice del previsto: egli semplicemente non sapeva nulla sull’isola, non essendoci mai stato, quindi non conosce la strada per il castello. Una scelta azzardata di Oda, apparentemente facile da contestare, ma che riflettendoci su ha delle effettive basi:

  • Come è possibile che Orochi non abbia fornito a Kanjuro una mappa di Onigashima? Orochi era convinto del fatto che l’alleanza fosse già stata sconfitta dal suo piano attuato la notte prima, quindi, tolti di mezzo i foderi restanti, la sua spia sarebbe tornata con la nave dei Pirati delle Bestie.
  • Kanjuro non poteva mandare un messaggio ad Orochi? Non conoscendo la posizione del castello, egli non avrebbe potuto mandare un uccellino, suo solito, a Orochi visto che fino a quel momento li aveva mandati solamente alla Capitale in fiore.
  •  Non avrebbe potuto sorvolare la zona per trovare il castello? Se l’avesse fatto, sarebbe stato un facile bersaglio e sarebbe stato attaccato in caso di avvistamento. Avrebbe rischiato di essere attaccato da uno come King, ad esempio. Nessuno di loro sapeva che lui fosse la spia, infatti sia Pirati delle Bestie sull’isola che quelli in mare degli scorsi capitoli hanno dimostrato di non essere a conoscenza dell’identità della spia.

Questa scelta narrativa rimane plot-armor, serve per permettere alla trama di andare avanti, ma almeno non è irrealistica o campata per aria. Inoltre vediamo Momonosuke adocchiare un pugnale per terra e ricordiamoci che potrebbe liberarsi facilmente dalle corde trasformandosi in drago. Contrattacco in arrivo?

La gerarchia dei Pirati delle Bestie

Capitolo dopo capitolo, la gerarchia della ciurma di Kaido sembra sempre più chiara.  Una ciurma per diversi elementi simile a come Sengoku ci presentò la ciurma dei Rocks, di cui Kaido aveva fatto parte in passato. Nei Pirati delle Bestie sono tutti spinti da interessi personali, come dice chiaramente Who’s Who i ranghi si scalano dimostrando le proprie abilità. Potrebbe sembrare un nonnulla ma a livello di carica morale questo sistema introdotto da Kaido (non è da escludere che anche Teach usi lo stesso metodo, visto come ha agito con i prigionieri del sesto livello di Impel Down) è decisamente efficace: dà a tutti i sottoposti la possibilità di coprire cariche di alto livello, spingendoli a migliorarsi per sconfiggere coloro che sono momentaneamente sopra di loro. Jack, che nelle fila di Kaido 20 anni fa non era presente in ciurma, potrebbe essersi guadagnato in questo modo il ruolo di All-Star, a cui sia Sasaki che Who’s Who attualmente puntano. Lo scenario di uno scontro fra un Tobi Roppo ed un All-Star sarà utile per vedere l’effettiva differenza di potenza fra i sottoposti di Kaido, anche se personalmente penso che la proposta di Kaido servisse solo per spronare ulteriormente i suoi sottoposti per riavere il prima possibile il figlio Yamato.

Luffy e l’oshiruko

Lo sguardo di Luffy chiude questo capitolo facendoci presagire la brutta fine che faranno i Pirati delle Bestie. Luffy non è il tipo di persona che lascia correre certe cose, è impulsivo e molto probabilmente non lascerà impuniti gli insulti alla gente di Okobore e, indirettamente, a Tama. Per la prima volte non sarebbe nemmeno un effettivo “buttare all’aria il piano“, visto che il suo gruppo e quello di Kid non sono altro che delle esche: il fatto che possano generare confusione è già stato tenuto in considerazione da Law. Poco prima, però, Cappello di Paglia stesso aveva detto che non avrebbe permesso a Kid e compagni di rovinare tutto, quindi sembra strano che ora sia lui a farlo. Tuttavia, come detto prima, non sarebbe strano vederlo agire così, azione perfettamente in linea con il personaggio di Luffy. Oda, poi, potrebbe optare per altri scenari per mostrarci la sua furia, come lo sprigionamento dell’Haki del Re Conquistatore o, al contrario, potrebbe persino riuscire a controllarsi, al contrario di quanto quasi tutti noi ormai pensiamo, ponendo la buona riuscita del piano prima dei rancori personali. Insomma, in ogni caso la scelta di Oda sarà coerente con il personaggio di Luffy!

Conclusioni

Il prossimo capitolo si prospetta molto dinamico e pieno d’azione, ma dovremo aspettare un’altra settimana per poterlo leggere. Scopriremo l’identità della figura nell’ombra? Scopriremo qualcosa in più su Yamato? L’appuntamento con il capitolo 980 è fissato per domenica 24!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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