One Piece: Il mio nome (Analisi capitolo 986)

Il 986, il famoso capitolo che ha commosso l’editor, si è rivelato un capitolo in grado di regalarci qualche emozione grazie sopratutto alle sue pagine finali.

Miniavventura

Lola e Chiffon non credono alle parole di Pound e salpano lasciando Dressrosa. Non si capisce dove Oda vuole andare a parare con questa miniavventura che fin’ora non ha portato a nulla di interessante.

“Io sono Kozuki Momonosuke”

Denjiro e Kinemon arrivano sul retro del castello di Onigashima unendosi agli altri foderi rossi. Raizo e Kikunojo stanno piangendo per la morte di Kanjuro, da loro ucciso, a cui nonostante tutto erano molto legati. Nel frattempo al palcoscenico, Kaido offre un’ultima possibilità di salvezza ai 10000 sottoposti di Orochi: schierarsi con lui per aver salva la vita. I leader dei samurai e dei ninja giurano fedeltà all’imperatore mettendo da parte il loro onore. Nel frattempo Shinobu, che era riuscita a scappare da Big Mom, si dirige al palcoscenico per salvare Momonosuke lasciando indietro Nami e Carrot. La scena torna al palcoscenico dove Kaido chiede a Momonosuke quale sia il suo nome proprio come fece 20 anni fa. All’epoca Kaido non ricevette una risposta e decise di risparmiarlo, ma adesso se Momonosuke dovesse affermare di essere il figlio di Oden e Toki verrebbe giustiziato se, invece, non dovesse farlo verrebbe risparmiato e riceverebbe le scuse dell’imperatore. Nel frattempo Luffy e Yamato si stanno facendo strada tra gli uomini di Kaido e Cappello di Paglia, sfruttando gli insegnamenti del vecchio Hyo, riesce a togliere le manette a Yamato lanciandole via. A Ulti e Who’s Who vengono riferiti gli spostamenti di Luffy e Yamato e i due decidono di recarsi subito al palcoscenico; intanto i foderi fanno breccia nel castello. Al palcoscenico il piccolo Momonosuke da la sua risposta a Kaido: lui è Kozuki Momonosuke il futuro shogun di Wano. Nello stesso istante le manette di Yamato esplodono, infatti, quelle manette erano veramente esplosive e questo fa infuriare Yamato che smette di considerare Kaido suo padre; Luffy però lo ferma dall’attaccarlo, non sono loro ad aver cominciato questa guerra. Subito dopo dalle spalle del palcoscenico arrivano i foderi rossi che attaccano Kaido e le calamità.

Luffy, Yamato e il siparietto del nome

Nel capitolo 986 Luffy si riferisce a Yamato usando “Yama-o“, come fa con Law “Trafa-o” (adattato da noi con Traffy) e Kid “Gizao” (adattato da noi con spinoso). Questa “O” finale assume il significato di tizio/uomo, Luffy infatti si riferisce a Yamato come uomo dato che in questo modo lui si è presentato, rispettando pienamente la sua caratterizzazione. Yamato però, estraneo alla cultura giapponese, non coglie il significato del termine e lo corregge arrabbiandosi sottolineando appunto questa sua estraneità.

Momonosuke il prossimo shogun

Momonosuke è ancora un bambino e, come tale, ha tanto da imparare e ha bisogno di crescere ancora prima di diventare lo shogun di Wano. Però da quando lo abbiamo incontrato quella volta a Punk Hazard, grazie sopratutto all’influenza di Luffy, ha iniziato a maturare e a trovare dentro di se la forza di un vero samurai. Quel bambino piagnucolone che davanti a morte certa si sarebbe arreso ora ha messo a repentaglio la sua vita pur di non rinnegare il suo nome e il suo onore da guerriero. Con il suo comportamento e la sua forza di volontà è riuscito a rendere onore al suo clan e a suo padre diventando un simbolo di rinascita per il paese: la rinascita dei samurai e del bushido.

Lealtà e infedeltà

Due opposti che in questo capitolo vengono messi in contrasto tramite le azioni dei sottoposti di Orochi e di Oden. Se da un lato i servi dello shogun, una volta assistiti alla morte del proprio padrone, passano dalla parte del suo carnefice per aver salva la vita sacrificando il loro onore da guerrieri, dall’altro i foderi rossi portano avanti la volontà del loro padrone, dimostrandosi pronti a tutto pur di abbattere il nemico. Proprio per questo l’atto con cui si chiude il capitolo e che rappresenta il vero inizio del confronto finale spetta a loro; come Luffy fa notare a Yamato. Questa non è una guerra tra pirati, ma lo scontro tra ideali opposti: la slealtà, la chiusura e la distruzione contro la lealtà, l’apertura e il rispetto.

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

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