One Piece: Il mio altro nome è Yamato (Analisi capitolo 994)

Il capitolo 994 di One Piece è stato un capitolo molto tranquillo dal punto di vista narrativo, non ci sono state novità importanti se non l’introduzione degli anticorpi per i proiettili Koori Oni (lett. Demone Glaciale) di Queen. La mano di Oda si è mossa con l’intento di rallentare la corsa verso il capitolo 1000, senza affrettare i vari scenari. Nonostante ciò, il capitolo non si può certamente definire vuoto!

RIASSUNTO

Il capitolo si apre esattamente dove si era chiuso la scorsa settimana. Kinemon usa la sua Tecnica del Fuoco Fatuo per cauterizzare la ferita di Kikunojo e, nonostante il dolore, questi decide di continuare a combattere. Kaido elogia i samurai per l’orgoglio e la tenacia che stanno dimostrando e torna in forma umana. Mentre lui e Kin’emon si lanciano sguardi di sfida, la scena torna nella sala del palcoscenico. Coloro che sono stati colpiti dai proiettili di Queen stanno continuando ad infettare le persone intorno a loro, alleati o nemici che siano. Persino Ohmasa, il capo della Yakuza di Udon, è stato colpito e, preso dalla disperazione, afferma di volersi togliere la vita. Hyogoro lo ferma dicendo che, se quella dovesse essere l’ultima spiaggia, allora sarà lui ad ucciderlo e che non gli permetterà di suicidarsi. Nel frattempo, Chopper è seriamente preoccupato per gli effetti collaterali che si stanno manifestando sugli infetti ed intenzionato ad agire. Egli sa che in un momento del genere non sarebbe possibile lavorare ad un antidoto ma suppone che il creatore del virus abbia con sé degli anticorpi. L’intuizione di Chopper si rivela presto esatta: Queen dà gli anticorpi ad Apoo e organizza una caccia alluomo. Per salvare gli infetti, i presenti dovranno prendere la provetta ad Apoo mentre quest’ultimo, per avere salva la vita, dovrà riuscire a sopravvivere per un’ora all’assalto nemico, lasso di tempo dopo il quale gli infetti moriranno. Nelle ultime pagine, Oda ci mostra il fronte di Momonosuke. Mentre cerca di proteggere lui e Shinobu dagli attacchi nemici, Yamato racconta loro di come fosse presente all’esecuzione di 20 anni fa e di come si commosse ascoltando le parole di Shinobu e le gesta di Oden. Andò anche al castello di Oden, ma non potè fare nulla per salvare Momonosuke al tempo; ora, però, Yamato è qui ed ha la forza necessaria per farlo. È proprio con queste parole che si chiude il capitolo: “Il mio altro nome è Yamato e morirei per te!!

ANALISI

Kaido e la filosofia della morte

Fierezza; nessun’altra parola potrebbe descrivere meglio i samurai di Oden in questo momento. Anche senza un braccio e con una ferita cauterizzata, Kikunojo impugna una nuova spada e si rialza, pronto a combattere. Anche le parole finali di Kin’emon rimarcano il loro obiettivo: loro sono pronti a rinunciare alla propria vita, ma non lo faranno senza prima aver raggiunto il proprio obiettivo, la testa di Kaido. D’altro canto, però, Kaido ha finalmente deciso di abbandonare la forma drago per passare a quella umana, che è senza ombra di dubbio la più adatta ad un combattimento, che usa per combattere Linlin e per mandare al tappeto sia Oden che Luffy. Inoltre, a conti fatti, è anche quella più difficile da contrastare per i foderi: non ci sono Boro Breath che Kin’emon possa tagliare con la sua Tecnica del Fuoco Fatuo o che Raizo possa avvolgere in una delle sue pergamene ed ha sicuramente delle dimensioni più contenute rispetto alla forma drago dove era un bersaglio veramente facile da colpire. In poche parole, ora l’imperatore comincia a fare sul serio.

Quello che rende la lettura di queste prime pagine appagante, però, non è certamente questa sua trasformazione quanto le parole che rivolge ai Foderi Rossi. Egli si congratula con loro per la tenacia dimostrata e per il loro modo di fare, di sacrificarsi in modo glorioso. Finalmente vengono anche contestualizzate le parole di Kaido alla sua prima presentazione, nel capitolo 795.

Kaido ammira i samurai perché, come Barbabianca e Roger, questi cercano una morte gloriosa che possa dare valore alla loro vita. Assieme a questa frase, che riporta in scena il tema della morte, le aspettative sul flashback di Kaido ora sono più alte che mai: questa sua sua ricerca e soprattutto la “filosofia” della morte stanno venendo costruite veramente bene, capitolo dopo capitolo. Non sarebbe strano se le avesse maturate proprio dopo aver combattuto e ucciso Oden, che si era sacrificato ed aveva persino gettato il suo orgoglio pur di difendere il suo paese. In seguito, convintosi del fatto che non avrebbe mai più potuto incontrare una persona del genere, ha iniziato la sua ricerca costante del suicidio. Costruzione di un personaggio quasi ironica per un mangaka come Oda, vista la sua riluttanza ad uccidere i propri personaggi al di fuori dei flashback. Pound è l’esempio lampante di ciò: egli è morto per proteggere la sua famiglia, un glorioso sacrificio ed un momento toccante che ora, con il suo ritorno, sono stati spogliati di quell’alone di bellezza che prima avevano.

La determinazione di Chopper

Un sottile filo legava Chopper e Queen già dalle vicende di Udon ed ora il dottore è chiamato nuovamente, dopo aver curato i prigionieri della miniera da Mummy, a prendere in mano la situazione. Tuttavia, Oda sembra aver chiuso le porte ad un possibile antidoto realizzato interamente dal medico dei Pirati di Capello di Paglia, dal momento che nel mezzo di una battaglia gli sarebbe impossibile farlo, e dovrà mettere le mani sugli anticorpi che sono attualmente in possesso di Apoo. Stando alle parole di Queen, questi sono gli unici esistenti e mi viene difficile pensare che il tutto si possa sistemare bloccando Apoo. Uno scenario probabile potrebbe essere la rottura della provetta, magari a seguito di una colluttazione o ad opera dello stesso Apoo, per non farla finire in mani nemiche. Comunque vada a finire, vedere Chopper svolgere mansioni mediche sarà sempre un piacere.

La progressione di Yamato

La sua era e rimane una delle situazioni più delicate di Onigashima, lei era e rimane il personaggio più discusso di questi ultimi capitoli ma, per quanto mi riguarda, Oda in questi due capitoli ha risposto presente alle critiche su Yamato. Una parte fugace, che lascia molto spazio all’azione, ma che è comunque riuscita a delineare meglio la sua figura. Sebbene lei stessa avesse detto che ciò che voleva era essere Oden, assomigliargli per portare avanti la sua volontà, è nata la credenza, a mio avviso sbagliata, che lei si credesse Oden. Eppure, abbiamo benissimo visto come lei sappia di non essere Oden, Yamato vorrebbe essere come Oden, una persona in grado di sacrificarsi per gli altri, ma non ha certamente dimenticato chi lei è e qual è il proprio nome, che esclama orgogliosamente. Il suo altro nome è Yamato e morirebbe per Momonosuke.

Conclusioni

Grazie alle parole di Kaido, dei samurai e di Yamato, questo capitolo si può definire riuscito. Tuttavia, i disegni di questa settimana, come per la scorsa, sono molto sottotono, soprattutto nelle scene d’azione. Piena fiducia per i prossimi capitoli, dal momento che Oda potrà sfruttare anche questa settimana di pausa per lavorarci. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 995, è fissato per domenica 15 Novembre!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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