One Piece: Il frutto di Kaido – Asia e mitologia

Uno dei temi più controversi e discussi dell’ultimo periodo è sicuramente il frutto di Kaido, sul quale in realtà c’è sempre stata molta confusione generale. Come a volerla alimentare, Oda ha rivelato il nome completo del frutto con una nonchalance disarmante nelle SBS del volume 98 (articolo che potete leggere cliccando QUI). Oggi, grazie anche all’aiuto di alcune riflessioni fatte da Artur di Library of Ohara, parleremo della categoria Ryū Ryū e della scelta di Oda di optare per un frutto Uo Uo per l’Imperatore.

Il Seiryu

Partiamo proprio da quest’ultimo concetto, il frutto Zoan Uo Uo mitologico modello: Seiryū. Prima di tutto, è bene fare mente locale su questa particolare creatura: il Qīnglóng (Seiryū in giapponese), è il drago azzurro guardiano dell’Est. È associato alla primavera, ai colori blu e verde e in Giappone anche all’elemento buddhista acqua. Sia in Cina che in Giappone, il drago è il simbolo dell’Imperatore. Nel folklore giapponese, si diceva che fosse uno dei guardiani dell’antica capitale, Kyoto. Ciò potrebbe essere correlato allo status symbol di divinità protettrice che la gente di Wano associa a Kaido.

I frutti Zoan Ryū Ryū

Quindi, se il frutto di Kaido è a tutti gli effetti il frutto del drago, perché appartiene alla categoria Uo Uo, ovvero Fish Fish? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro, più precisamente al capitolo 929. In quel capitolo, per la prima volta, Oda introdusse i nomi dei frutti di XDrake e Page One, dando vita alla categoria Ryū Ryū (竜竜).

È abbastanza risaputo che il significato di ryū (竜) sia “drago“, ma il sensei l’ha usato per una categoria di frutti Zoan che contiene invece i sauri (N.B. Non solo i dinosauri, il frutto di King è il frutto dello pterosauro, che non è un dinosauro). È un errore logico? Non proprio. Tuttavia, per capirne il perché, è necessario soffermarsi sul legame tra l’Asia e i sauri. In occidente, il termine “sauro” deriva dal greco sàuros, ovvero ‘lucertola‘, termine da cui di conseguenza derivano anche, ad esempio, dinosauro (terribile lucertola) e pterosauro (lucertola alata). In Asia, però, prima delle scoperte sui dinosauri, i loro fossili ritrovati venivano identificati come resti di draghi. Da qui vennero coniati i termini che tutt’ora categorizzano questi sauri. In Giapponese 恐竜 (kyouryū, ovvero dinosauro), si legge come “terribile drago“. Lo stesso si estende poi a tutti i vari sauri: 翼竜 (yokuryu, ovvero pterosaruo) in giapponese si legge come “drago alato“.

Kaido e la carpa Koi

Detto ciò, non potendo quindi inserire il frutto di Kaido in quella categoria per non cozzare con uno schema creato da lui stesso, Oda ha ripiegato sulla mitologia orientale, creando un frutto Fish Fish.

Ovviamente, mi riferisco al noto mito della carpa Koi. Un’antica leggenda cinese racconta di una carpa coraggiosa che riuscì a risalire la cascata situata sulla Porta del Drago, lungo il Fiume Giallo, superando ostacoli e ostilità. Il dio dell’acqua, impressionato da tanto coraggio e forza di volontà, la aiutarono a raggiungere la sua meta, dove si trasformò in un bellissimo drago. Sotto forma di drago la carpa acquisisce il dono dell’immortalità, diventando il simbolo di chi aspira a compiere grandi imprese e non teme di affrontare le avversità della vita. Solo leggendo questa storia, non si può che pensare al detto popolare secondo il quale Kaido sarebbe immortale, convinzione nata dai suoi innumerevoli tentativi di suicidio falliti.

Ma si tratta di un’idea maturata o modificata all’ultimo? Anche qui, probabilmente la risposta è no. Oda sembra aver seguito uno schema spaventosamente preciso negli anni. Persino i particolari più sciocchi e banali, come la sua risata ウォロロロ, tradotta con Worororo, nascondono in realtà significati ben precisi. ウォ è stato, sì, traslitterato Wo, ma allo stesso modo anche Uo sarebbe esatto, essendo la medesima lettura del Kanji. In soldoni, è lo stesso medesimoproblema” che sorse con Laugh Tale, traslitterata in occidente con Raftel e rivelatasi essere Laugh Tale solo qualche anno fa grazie al film Stampede e al capitolo 967. Ad ogni modo, sappiamo quanto Oda riprenda poteri o caratteristiche di un personaggio nella sua risata o nei suoi modi di parlare. Anche il giorno del suo compleanno, il primo maggio, non è scelto a caso: infatti, quel giorno è il Koi Day in Giappone.

Ma non è finita qui, facciamo un secondo salto indietro nel tempo. Nel 2017, anno del ventennale di One Piece, venne rilasciato il One Piece x Kyoto, un volume speciale che accompagnava la celebrazione dell’evento nella città di Kyoto. All’interno del volume erano presenti degli sketch riguardanti l’arco narrativo di Wano ed un insieme di riflessioni e idee di Oda. Una di queste era proprio riguardante la carpa Koi e la leggenda sopracitata che la vede protagonista. Perché non attingere quindi a pieno da questa per creare, caratterizzare e fruttare Kaido?

Conclusioni

È stato un bel viaggio attraverso i piani di Oda, alla ri-scoperta della storia e della mitologia asiatica. Forse è una digressione senza un vero fine, forse è un approfondimento che soffre di s0vranalisi, forse è uno spunto di discussione inutile. No, sicuramente lo è. È completamente irrilevante. Ecco perché è così interessante.

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

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