One Piece: L’istrione (Analisi capitolo 1014)

Big News, direbbe Morgans. Il capitolo di questa settimana è uno di quei capitoli che ogni tanto Oda tira fuori dal cilindro quasi inaspettatamente. Prima di cominciare con l’analisi, però, è doveroso ringraziare Klabautermann, con cui abbiamo steso alcune ricerche e ragionamenti su questo capitolo!

RIASSUNTO

Il capitolo inizia sul tetto, dove Kaido commenta la sconfitta di Luffy. Improvvisamente, Bao Huang riferisce all’Imperatore che Momonosuke è stato rintracciato. Kaido le risponde che andrà immediatamente lì. Nel frattempo, proprio Momonosuke sta leggendo il diario di Oden e dice a Shinobu che non può assolutamente morire. Dal nulla, il bambino ha un improvviso mal di testa e inizia a sentire delle voci. La scena passa al piano del palcoscenico, dove Chopper sta combattendo contro Queen. Nonostante il medico stia riuscendo a resistere, la calamità non riporta danni e gli ride in faccia. Al contrario, Chopper si sta stancando ed ha quasi esaurito il tempo limite del Monster Point, esteso oltre i 3 minuti grazie all’aiuto di Caesar. Il combattimento viene interrotto da Bao Huang, che annuncia a tutta l’isola che Luffy e i Foderi Rossi sono stati tutti sconfitti. La ciurma di Cappello di Paglia, ovviamente non crede all’annuncio. Mentre Kanjuro si appresta a salire le scale del sottotetto del primo piano, Kiku e Kinemon raggiungono Momonosuke e Shinobu. Momonosuke sta ancora soffrendo. Shinobu nota un Mary che li sta osservando e realizza che ora gli uomini di Kaido sanno dove si trovano. Kanjuro fa la sua comparsa travestito da Oden. Shinobu e Momonosuke credono sia quello vero, ma Kiku lo attacca. Tuttavia, trovandosi davanti la figura di Oden, esita per un istante e viene trafitta. Kin’emon è infuriato e manda al tappeto Kanjuro con un solo attacco, apparentemente uccidendolo. All’improvviso Kaido irrompe nella stanza. Shinobu porta via Momonosuke mentre Kin’emon cerca di fermare Kaido per permettere ai due di scappare. Il samurai viene perà atterrato dal Kanabo di Kaido con un solo colpo. Nelle vignette finali, Onigashima raggiunge il paese di Wano.

ANALISI

“Attore ravanello”

Un capitolo come il 1014 ha davvero curiosità ovunque, a partire dalla copertina. Il titolo originale è “人生の大根役者”, che può essere tradotto come “La vita di un istrione“. La parte finale, più precisamente, in inglese è “Ham Actor” ed in giapponeseDaikonyakusha“, un termine teatrale dispregiativo usato per un attore che esaspera il proprio ruolo al punto da risultare pessimo. Nel linguaggio comune, invece, si riferisce ad una persona che adora attirare l’attenzione agendo in maniera esageratamente drammatica. È quindi lampante che sia tutto rivolto a Kanjuro che, in “punto di morte” si lascia andare a frasi veramente melodrammatiche nei confronti di Kinemon, quasi estranee a quelle che sono le sue ottime abilità di attore.

Inoltre, grazie ad un tweet di Stephen Paul, il traduttore di One Piece di Viz Media, è venuto a galla un ulteriore collegamento. Come già successo in precedenti capitoli di Wano, il titolo di questo capitolo è ispirato a poemi, canzoni o proverbi. In particolare, quello del 1014 deriva da un brano di Charles Aznavour, intitolato “Le Cabotin” (l’istrione, appunto), riproposto qualche anno fa tramite una cover da Akihiro Miwa in giapponese. La canzone parla di un “istrione”, incapace di recitare ma che avrebbe dato la vita pur di recitare, che chiedeva solamente il palco di un teatro ed di un ruolo alla sua altezza. Non vi ricorda forse qualcuno? (Il testo completo della canzone potete leggerlo QUI.)

Trafalgar e la Tigre

Anche la copertina di questa settimana è strettamente legata al capitolo, visto il palese riferimento ai poteri di Kanjuro di dar vita ai propri disegni. Però il tutto non è casuale, ed è ispirato ad una storiella giapponese. Tanto tempo fa, viveva un giovane monaco Buddista di nome Ikkyu, conosciuto per il suo ingegno. Un Signore era però scettico riguardo il talento di Ikkyu. “È solo un semplice ragazzino. È davvero così intelligente come dicono tutti?” diceva. Il Signore decise di chiamare a palazzo il piccolo monaco. Si sedette nella stanza delle udienze e disse ad Ikkyu: “Vedi quel paravento?“. In un angolo della stanza brillava un fantastico paravento con uno sfondo di foglie dorate e, su di esso, una feroce tigre in agguato, con le zanne larghe e gli occhi freddi e minacciosi alla luce della candela. Il Signore proseguì, fingendo preoccupazione nella sua voce: “Da quando ho comprato questo capolavoro, cose terribili succedono nel bel mezzo della notte. Ti ordino di legare la tigre del mio paravento!” Ikkyu si fermò un momento a riflettere, poi sfoggiò un sorriso a trentadue denti e disse “Ha ragione mio Signore, quella tigre sembra davvero troppo pericolosa per essere lasciata a piede libero! Deve essere la causa di tutti i vostri problemi!” Il ragazzo si alzò in piedi e fece un inchino: “La legherò, presto mio Signore potrà tornare a dormire sonni tranquilli. La prego, mi dia una corda“. Il signore rise sotto i baffi e ordinò ad un suo servitore di portare qualsiasi cosa Ikkyu avesse richiesto. Non appena si fece notte, il ragazzo si tirò su le maniche e avvolse una fascia attorno alla testa. Era pronto alla battaglia. I servitori portarono il paravento in mezzo alla stanza delle udienze. Su ordine del signore, tutti lasciarono la stanza. Ikkyu si volto verso il Signore dicendo: “Sono pronto mio Signore. La prego, faccia uscire la tigre!“. Colto alla sprovvista dalla domanda, il Signore si dimenticò del suo piano e farfugliò: “Cosa intendi dire, ragazzino? La tigre è un disegno! Come pensi che possa dar vita ad un disegno?“. Ikkyu rispose “Quindi intende dire che quella bestia spaventosa non può uscire dal paravento? Allora siamo tutti salvi! Che sollievo!“. Il ragazzo fece un occhiolino e sorrise: “Deve sapere, Signore, che neanche io sono in grado di legare una tigre che non è qui!“. L’uomo, stupito, scoppiò in una fragorosa risata: “Hai ragione, ragazzo! Come ho fatto a non accorgermene prima?!” Il signore applaudì il monaco, sorrise e aggiunse: “Sei davvero acuto, ragazzino…“. Il mattino dopo, Ikkyu ritornò al suo tempio con una borsa piena doro.

Perché è stato scelto proprio Law per questa copertina? Quasi sicuramente perché il cognome di Law, Trafalgar, ha i Kanji iniziali di “Tora“, トラ, che significa “tigre“!

Luffy in mare, ed ora?

Come avevamo visto al termine dello scorso capitolo, Luffy è stato lanciato in mare. In più, mentre Bao Huang annuncia a tutta l’isola la vittoria di Kaido, lo vediamo scomparire nelle profondità marine. Chiaramente si salverà, il contrario è impossibile ed impensabile, però qualcuno deve salvarlo, vista la situazione critica. L’opzione più lineare sarebbe quella dei Pirati Heart, gli unici membri dell’alleanza che non sono riusciti a salire su Onigashima prima che questa si alzasse in volo. Sono dotati di un sottomarino e possono individuare e salvare Luffy. Risalire poi non sarà un problema per Luffy, potendo ricorrere a molteplici tecniche, come il Geppo in Gear Fourth o il semplice Rocket.

Le voci di Momonosuke

Momonosuke ha finalmente letto il contenuto del diario di Oden, arrivando alla conclusione che non può assolutamente morire. Non è un qualcosa di particolarmente nuovo, visto che Yamato stesso disse quelle stesse esatte parole a Momonosuke, ben conscia di cosa ci sia scritto nel diario di Oden. Per noi lettori era una cosa ancora più scontata, sapevano bene che in quanto legittimo erede shogun, prima o poi, avrebbe dovuto prendere le redini del paese. Però questa presa di coscienza per il piccolo può essere il passo decisivo verso la definitiva maturazione, dopo il coraggio dimostrato ad inizio incursione. Però sembra esserci altro sotto, un qualcosa di decisamente più importante della semplice carica imperiale. Non a caso, subito dopo Momonosuke ha un fortissimo mal di testa, proprio come sull’isola di Zou. Zunesha in arrivo? Dubito fortemente, però magari è qualcosa di strettamente legato alla “Voce di tutte le cose“, che potrebbe rispondere a dubbi che assillano i lettori da tempo.

La tempesta vespertina, la volpe di fuoco e la neve perenne

Chiaramente, l’uscita di scena di Yamato serviva a costruire queste sequenze: l’arrivo di Kanjuro, la resa dei conti con Kiku e Kin’emon. E, in brevissimo tempo, Oda ha dato vita al loro incontro. Per quanto riguarda Kiku, messa davanti alla figura del suo padrone, che le ricorda di come l’abbia accolta e cresciuta assieme ad Izo, si blocca e subisce in pieno l’attacco nemico. In lacrime, pronuncia una frase davvero poetica sull’arrivo dell’alba, simboleggiato dallo scioglimento della neve perenne (il suo epiteto è proprio quello). Chi invece riesce, almeno apparentemente, ad ottenere vendetta è Kinemon, che con un fendente (in una tavola per altro spettacolare), lo manda al tappeto. E qui abbiamo la reazione melodrammatica ed esagerata di Kanjuro. Verità o sbeffeggio? Impossibile dirlo, siamo a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso.

Chopper, futuro power up?

Un breve momento di gloria in battaglia, dopo davvero tanto tempo, è arrivato anche per Chopper. Il medico, contro le aspettative generali, sta tenendo impegnato uno dei comandanti di Kaido, esito non affatto scontato. Il momento più interessante è sicuramente il miniflashback con Caesar Clown. Apparentemente, Chopper e lo scienziato hanno lavorato alle Rumble Ball per allungarne la durata. Caesar, inoltre, ha parlato di rischi. Prima del salto temporale, ingerire tre Rumble Ball consecutive causava la perdita dell’autocontrollo da parte di Chopper. Ci troveremo un Monster Point potenziato fuori controllo? Ci sarà altro oltre alla semplice estensione della durata? Comunque sia, tirando le somme, siamo nuovamente davanti ad un nemico che sottovaluta i nostri, che decide di non fare sul serio e piuttosto di schernirlo senza agire. Personalmente, questo mi fa tifare assolutamente per la “piccolarenna!

Conclusioni

L’attesa della settimana di pausa è stata assolutamente ripagata da un ottimo capitolointeressanteemozionante e scorrevole. Peccato per la mappa che si diceva sarebbe stata pubblicata su Weekly Shonen Jump, cambiata in extremis con un riepilogo delle azioni dei membri della ciurma, senza neanche riportare le loro posizioni attuali. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 1015, è fissato per domenica 6 giugno 2021!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

 

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