One Piece: Catene (Analisi capitolo 1015)

Catene è il titolo che Oda ha scelto di dare al capitolo di questa settimana. Già solo questo è emblematico, il pensiero è diretto subito su Yamato, lei che cerca di spezzare le catene che la legano al padre e che le impediscono di partire. Ma allo stesso tempo, quelle catene possono anche essere intese come dei legami, assumendo in questo caso una connotazione positiva. Seguendo questo secondo spunto, troviamo nel capitolo due importanti legami: quello tra Kin’emon e Momonosuke (fortemente in contrasto con quello tra Kaido e Yamato) e quello tra Luffy e i suoi alleati (rappresentato principalmente dalle figure di Sanji e Law).

Riassunto

La notizia della sconfitta di Luffy si diffonde velocemente in tutta Onigashima. Anche se, come fa notare Kawamatsu, non c’è modo di verificare la notizia, molti membri dell’alleanza iniziano a dubitare e a perdere la volontà di combattere. Lo stesso Chopper sembra perdere le speranze e, notato ciò, le truppe nemiche tentano di portarsi in una posizione di vantaggio sul piano del palcoscenico, continuando a bersagliare i guerrieri demotivati. A risolvere la situazione arriva Sanji che con un potente calcio salva Chopper da Queen, fa in modo di deviare le frecce di Perospero  e sbalza via i due nemici. Come se non bastasse, dimostrando una fiducia cieca in Luffy, diventa un esempio per tutti i presenti, preparando di fatto il terreno a Momonosuke e al suo discorso motivazionale. La scena torna al primo piano del castello, dove Kin’emon fa di tutto per fermare Kaido. L’imperatore, però, non può permettersi di far fuggire Momonosuke e pugnala il samurai. Durante la fuga, il piccolo Kozuki fa uso di uno dei marys per comunicare a tutti il messaggio che ha ricevuto da Luffy nello scorso capitolo. Cappello di Paglia è ancora vivo e tornerà per abbattere Kaido. Arrivati al bordo dell’isola, Momonosuke e Shinobu non hanno più una via di fuga e la kunoichi si trova costretta a utilizzare il suo potere per staccare una parte di roccia dall’isola, finendo per cadere giù. Nel frattempo, Luffy viene ritrovato dai pirati Hearts a bordo del loro sottomarino. Al secondo piano, Big Mom commenta l’annuncio di Momonosuke, considerandolo un bluff patetico. A zittirla arriva però Law, il quale si unisce alla battaglia al fianco di Kid. Il capitolo si chiude con Yamato e Kaido pronti a un confronto diretto.

Fiducia incondizionata

Uno dei legami più importanti citati nell’introduzione dell’articolo è quello tra Luffy e i suoi alleati. Chi ha un forte legame con il pirata, anche davanti alla comunicazione della sua sconfitta, non può vacillare. Molte volte i suoi alleati hanno visto dei miracoli, molte volte Luffy ha capovolto totalmente la situazione vincendo anche quando le chance di vittoria erano vicine allo 0%. E in questo capitolo sono Sanji e Law a ribadire il concetto, due personaggi scelti non proprio a caso. Il cuoco e il chirurgo sono, infatti, due personaggi che, prima di conoscere Luffy, erano incatenati a qualcosa (Sanji al Baratie e al profondo senso di riconoscenza nei confronti di Zeff, Law alla vendetta) che non permetteva loro di vivere liberamente la propria vita, rincorrendo i loro veri sogni. In entrambi i casi, è stato Luffy a liberare i due da quelle catene opprimenti, stringendo con loro un nuovo e profondo legame.

Si torna a parlare di Vegapunk?

Si è parlato spesso nel manga di questo misterioso personaggio, sempre però in maniera vaga e sempre in relazione alle sue scoperte e creazioni scientifiche. Lo scontro tra Sanji e Queen potrebbe essere una grande occasione per tornare a parlare di questo personaggio. Queen, infatti, è collegato a Judge e in quanto scienziato potrebbe anche essere collegato a Vegapunk, che con il Vinsmoke ha lavorato in passato. Chissà che in passato anche La Piaga non abbia avuto modo di collaborare con loro (che c’entrino la gigantificazione artificiale e i Numbers?) e sempre tramite essa potremmo venire a conoscenza di importanti informazioni riguardanti lo scienziato numero uno al mondo. Riponiamo le nostre fiducie in questo scontro e in Oda-sensei!

Catene da spezzare, legami da proteggere

Come detto nell’introduzione, i legami Yamato-Kaido e Momonosuke-Kinemon sono due “catene” antitetiche che ben rendono il doppio significato attribuibile al titolo. Se da un lato abbiamo un figlio che vuole emanciparsi rompendo il rapporto con il padre naturale (emblematico il modo di rivolgersi di Yamato a Kaido con il suo nome e non con la parola padre), dall’altro abbiamo un “finto” padre che cerca in tutti i modi di proteggere il “finto” figlio (ed è altrettanto emblematico il piccolo flashback dove Kin’emon e Momonosuke si sforzano a recitare la parte di padre e figlio). E se da un lato il legame sembra essersi apparentemente spezzato (Kaido “uccidendo” Kin’emon mette fine al loro legame), dall’altro le catene imprigionanti sono ancora salde e lo rimarranno fino alla caduta dell’imperatore per mano di Luffy. Non possiamo dire con certezza cosa verrà fuori dal confronto padre-figlio, l’idea di un flashback alle porte si fa sempre più sicura e di certo non guasterebbe un approfondimento su Kaido che, sotto alcuni punti di vista, rimane avvolto in un’aura di mistero.

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

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