One Piece: Jinbe contro Who’s Who (Analisi capitolo 1018)

Finalmente. Davvero, finalmente. Una cosa che è sempre stata criticata ad Oda nel corso di questa parte di Wano è stata la gestione dei combattimenti, molti dei quali off-panel o appena accennati. Questa settimana, invece, Oda-sensei ci ha regalato un capitolo quasi puramente action, in cui vediamo il proseguo dello scontro tra Jinbe e Who’s Who.

RIASSUNTO

Al “Piano del Palcoscenico”, molti degli Headliner sono ormai passati dalla parte dell’alleanza. In mezzo a tutta la confusione, Daifugo, Speed e Gazelleman arrivano in soccorso di Tama, Nami e Usopp, per proteggerli dagli uomini di Kaido che nel frattempo avevano bersagliato la bambina. In una breve parentesi, vediamo anche Nami accettare Zeus come suo compagno, caricandolo come non mai. Tutti questi cambi, che hanno trasformato lo scontro in un “16.000 (fazione di Kaido) contro 9.000 (fazione dei samurai)”, sorprendono non poco il CP-0. La scena si sposta sullo scontro tra Jinbe e Who’s Who, che stanno combattendo senza esclusione di colpi. Mentre lottano, il sottoposto di Kaido prosegue la storia dello scorso capitolo, dicendo che odia in primis Shanks per aver rubato il frutto Gomu Gomu e di riflesso anche Luffy, poiché, oltre ad aver ingerito quel frutto, ha anche ereditato il suo cappello di paglia. Dopo uno intenso scambio di colpi, la battaglia si ferma nuovamente. Who’s Who racconta a Jinbe una nuova storia, risalente al periodo in cui venne imprigionato, essendoci una cosa che vuole chiedere al timoniere. Al tempo, una guardia gli raccontò del “Dio del Sole” Nika, un guerriero leggendario che si diceva fosse grado di far sorridere le persone e liberarle dal loro dolore, che un giorno sarebbe venuto a liberare tutti gli schiavi del mondo. Nonostante non sapesse se fosse una persona reale o meno, durante le torture, iniziò anche lui a pregare “Nika” ed ora Who’s Who vorrebbe delucidazioni a riguardo da Jinbe. Mentre attacca con uno “Shigan Madara”, prosegue dicendo che quella guardia sparì il giorno seguente e, temendo la stessa fine, decise di fuggire. Le parole di Who’s Who fanno infuriare Jinbe. Durante la raffica di colpi, un dito del Tobiroppo si spezza contro il corpo dell’Uomo-Pesce e Jinbe contrattacca: con un “Soshark” rompe a Who’s Who entrambi i polsi, prima di stenderlo con una nuova tecnica, il “Gyojin Karate Ogi: Onigawara Seiken” (Tecnica segreta del Karate degli Uomini-Pesce: Pugno demoniaco spaccategole).

ANALISI

Nika “Dio del Sole”

Chi l’avrebbe mai detto che lo scontro tra Who’s Who e Jinbe avrebbe aperto la strada a misteri così profondi e tirato fuori il nome di un nuovo personaggio misterioso: Nika (ニカ). Che sia un vero nome o un semplice pseudonimo, analizzando il significato di questo nome vengono fuori chiavi di lettura interessanti: in greco significa vittoria, vittorioso o portatore di vittoria e inoltre, “Nika” in giapponese può anche riferirsi al sorriso o alla risata (la parola in questione sarebbe ニカッ), il primo in particolare fortemente legato alla D. Arrivati a questo punto, i rimandi al periodo più oscuro della storia ci sarebbero eccome, tuttavia, tornando con i piedi per terra, il tutto potrebbe anche solamente essere una leggenda iniziata a circolare dopo il fragore provocato dalle gesta di Fisher Tiger, l’eroe degli schiavi. Ma possibile che venga fatta sparire una persona solamente perché ha fatto il nome (o pseudonimo, in questo caso) di un personaggio come Fisher Tiger, che dopo le gesta di Mary Geoise si era comunque fatto un nome nella Rotta Maggiore?

La settimana di Jinbe

Questa potrebbe tranquillamente considerarsi una settimana Jinbe-centrica. Nell’episodio 981, andato in onda ieri, il timoniere si è ufficialmente unito alla ciurma di Cappello di Paglia, mentre in questo capitolo 1018 ha, probabilmente, messo fine al suo scontro con Who’s Who. Lo scontro nel complesso è stato molto godibile, soprattutto nella parte finale in cui Jinbe decide di incassare in pieno di colpi di Who’s Who senza battere ciglio, mostrando al Tobiroppo tutta la sua determinazione e il suo carattere. Sfortunatamente, non abbiamo visto il Ritorno alla Vita da parte di Who’s Who, tuttavia entrambi gli sfidanti hanno mostrato nuove tecniche. Spicca la “Proiezione sulle spalla della marea calante”, con la quale Jinbe atterra il nemico, la Zanna fulminea e, soprattutto, una tecnica segreta del Karate degli Uomini Pesce: il pugno demoniaco spaccategole.

Conclusioni

È (forse) calato il sipario sul primo scontro della ciurma ad Onigashima. Purtroppo settimana prossima il manga sarà in pausa, tuttavia, il ritorno di One Piece sull’edizione 33-34 sarà celebrativo, essendo la settimana del ventiquattresimo anniversario dell’opera (22 luglio). Per l’occasione, oltre ad una pagina a colori, il manga di Eiichiro Oda avrà anche la copertina della rivista dedicata. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 1019, è fissato per domenica 19 luglio 2021!

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

 

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