One Piece: Come due gocce d’acqua (Analisi capitolo 1023)

Il capitolo 1023 nella serializzazione cartacea farà parte del volume 101 e sarà proprio uno degli ultimi. Come detto già tante volte, i capitoli prossimi alla fine del volume vanno sempre in crescendo fino ad arrivare al mega cliffhanger di fine volume, così da invogliare il lettore all’acquisto di quello successivo. E seguendo questo crescendo, ci ritroviamo a commentare un capitolo molto ricco di spunti di riflessione. Fatta questa premessa passiamo all’analisi, che c’è tanto di cui parlare.

Riassunto

Il capitolo si apre con Sanji e Zoro, uno a fianco all’altro dopo il colpo dato alle calamità. Zoro viene subito puntato da un nemico ma Kawamatsu reagisce prontamente. Sia il kappa che Hyogoro sono dello stesso parere: nessuno deve intromettersi nel loro scontro. Nel frattempo, Marco ripensa alle parole del vecchio Barbabianca. Newgate parlò a Marco di una terra degli dei situata sulla Red Line. La battaglia però non si è fermata e Izo deve intervenire per salvare Marco da dei proiettili nemici. Queen e King, che sembrano non aver risentito del colpo precedente, si rialzano e partono all’attacco. Durante la battaglia, Sanji rivela di sentirsi “strano” da quando ha indossato la tuta per la seconda volta. Queen chiede se le gambe del Vinsmoke siano frutto di una modifica artificiale, ma il cuoco risponde che le sue fiamme sono prodotte dalla sua passione ardente. Di contro, il brachiosauro ribatte che solo i Lunaria possono generare il fuoco. La discussione tra i due sembra aver distratto King dallo scontro con Zoro. Lo spadaccino lo richiama all’attenzione e prova a colpirlo finendo, però, per perdere  due spade. L’incendio, infatti, non utilizza un vero stile di lotta ricorrendo sia alla spada che al combattimento corpo a corpo. Kawamatsu e Hyogoro sottolineano la somiglianza tra Shimotsuki Ushimaru, Shimotsuki Ryuma e Zoro dal punto di vista fisico e dal modo di impugnare le spade. Prima del gran finale, abbiamo una visuale degli altri scontri: Inuarashi grazie al buco sul tetto può utilizzare lo slon e affrontare Jack in forma ibrida; le condizioni climatiche tornano favorevoli, così anche Nekomamushi può ricorrere alla sua forma più forte contro Perospero; Raizo sta affrontando Fukurokuju in un duello ninja. Il capitolo si chiude al porto Tokage. Momonsuke, ormai 28enne, nella sua maestosa forma drago si staglia dinnanzi a Luffy. Kaido cadrà questa notte!

Sanji e la modifica genetica

Durante lo scontro con Queen, Sanji rivela di sentirsi “strano” da quando ha indossato la tuta per la seconda volta. Più avanti nel capitolo, il cuoco e il cyborg hanno una discussione sulla capacità di creare il fuoco da parte del Vinsmoke. Arrivati a questo punto bisogna prestare attenzione alle traduzioni ufficiali. Le traduzioni amatoriali che girano da Venerdì hanno, infatti, creato non poca confusione. Rifacendoci alla versione di Viz Media, Queen chiede se le gambe di Sanji siano delle parti meccaniche. Alla risposta negativa di Sanji, il brachiosauro si chiede come sia possibile che un semplice essere umano possa creare delle fiamme, d’altronde Queen sa che Sanji non è un Lunaria. Molti, leggendo traduzioni errate, hanno iniziato a pensare che la madre di Sanji fosse una Lunaria, cosa che possiamo escludere in partenza. Infatti, non solo non possedeva le ali che ha King, ali non dipese dal suo frutto del diavolo dato che gli pteranodonti non possedevano ali piumate, ma sembra non aver passato questi geni agli altri fratelli. C’è chi potrebbe obiettare dicendo che Judge ha usato del fattore di lignaggio (aka DNA) appartenente alla razza dei Lunaria per modificare il corpo di Sanji e che, quindi, le fiamme siano dovute proprio alla modifica genetica che la tuta sta risvegliando. Ora, ammesso che il discorso delle fiamme e il cambiamento nel corpo di Sanji dovuto alla tuta siano due cose collegate, tocca fare un salto al capitolo 931. In questo capitolo Sanji indossa la tuta per la prima volta e viene subito riconosciuto da Law come membro dei Germa 66, il numero 3 Stealth Black. Questo è dovuto al fatto che nel Mare Settentrionale i Germa 66 sono anche dei famosi personaggi di un fumetto. Tutti gli altri fratelli di Sanji hanno dei nomi in codice legati alla loro specifica modifica genetica, quello di Sanji a rigor di logica non dovrebbe fare eccezione. Sembra ovvio che, nonostante Sanji non avesse manifestato la modifica per via del farmaco assunto dalla madre, Judge e la sua equipe scientifica fossero a conoscenza di quale sarebbe stato lo specifico potere del terzo figlio e quindi avranno scelto il nome di conseguenza. Tutto ciò ci porta a escludere che il fuoco sia il potere specifico di Sanji, anche perché lui la modifica non l’ha mai manifestata. Sarebbe più coerente se l’uso della tuta riuscisse in qualche modo a forzare la manifestazione della modifica genetica di Sanji e che questa sia legata al suo soprannome. D’altronde Sanji ha imparato a darsi fuoco osservando avversari come Pearl o Wanze, e nel mondo di One Piece non è per nulla strano saperlo fare. Anche Luffy produce fuoco sfruttando l’attrito con l’aria, così come ha fatto Sanji per tutto il pre time skip.

Zoro legittimo Daimyo di Wano?

Da tempo si specula sul lignaggio di Zoro e le sua somiglianza con Ushimaru e Ryuma, come ci dicono anche Kawamatsu e Hyogoro, sono due gocce d’acqua. Si ritorna anche nel manga a parlare di Zoro e il suo legame con gli Shimotsuki. Il tutto non lascia tanto spazio alle illazioni, Zoro è uno Shimotsuki e chissà che non sia il figlio dello stesso Ushimaru. Se così fosse questo non solo farebbe di lui il legittimo erede della casata e quindi il legittimo Daimyo di Ringo, ma anche il legittimo proprietario della Shusui, in quanto diretto discendente di Shimotsuki Ryuma. Certo ci sarebbe ancora da motivare il suo viaggio fino al Mare Orientale e il suo cognome, presumibilmente della madre. E certo, non è da escludere che il sangue Shimotsuki sia della madre (sorella di Ushimaru?). La questione è tutto tranne che conclusa, ma ci sarà modo di riprendere il discorso più avanti, magari proprio in occasione della visita alla tomba del Dio della spada.

Dalla Luna con ardore

In questo capitolo ci viene rivelato il nome della razza di King: Lunaria, e già il nome è tutto un dire. Il legame con le Lune è palese, come è altrettanto palese un rapporto tra questi piromanti alati e i popoli che abitavano sulla Luna. Shandia, abitanti di Birka e abitanti di Skypiea compaiono tutti nel graffito trovato da Enel sul suolo lunare nella sua miniavventura. Ciò rende chiaro che in un certo momento nella storia del mondo di One Piece questi popoli abitassero sulla Luna e che, per qualche motivo imprecisato, siano discesi sulla terra. Ma a quanto pare non sono stati gli unici a farlo. Questi Lunaria, che con il resto del popolo celeste condividono le ali, possono aver fatto lo stesso viaggio finendo però da tutt’altra parte. Se, infatti, la maggior parte del popolo celeste si stabilì sulle isole nel cielo, i Lunaria si sono stabiliti sulla cima della Red Line. Questo ci ricollega alle parole di Marco di questo capitolo. Secondo quanto dice Barbabianca, prima della costruzione di Marijoa, la Red Line era la terra degli dei. Dei che con tutta probabilità sono i Lunaria stessi, non è strano, infatti, pensare che in antichità un popolo dotato di ali, in grado di manipolare il fuoco e arrivato dal cielo fosse considerato alla stregua di una razza divina. Questi dei, comunque, sono stati spodestati e portati sull’orlo dell’estinzione e al loro posto adesso si trovano i draghi celesti. che si tratti di una vera e propria sostituzione avvenuta nel secolo buio? Questi Lunaria erano alleati dell’antico regno, o membri, che sono poi stati sconfitti e sterminati alla fine del secolo buio? Che le 19 famiglie abbiano scelto di trasferirsi proprio sulla Red Line così da rimpiazzare le vecchie divinità?

Il sapore della vendetta, la resa dei conti finale

I due duchi sono prossimi a concretizzare le loro vendette nei confronti di colui che portato devastazione e morte nella loro terra e di colui che ha provocato la morte di un caro amico. Vendette che Oda si è portato dietro per molti capitoli, per quanto quella nei confronti di Jack poteva reputarsi conclusa già sul tetto. Il fatto che si siano entrambi trasformati ci fa pensare che i loro scontri avranno presto una conclusione, così come lo avrà quello tra Raizo e Fukurokuju. I nemici che stanno affrontando sono già debilitati e in generale, la guerra è prossima alla sua fine. Verosimilmente, la conclusione di questi scontri minori, e per quanto riguarda i visoni di poco interesse, arriverà agli inizi o a metà del prossimo volume.

Andiamo a riprenderci Wano

Sulla scelta di rendere Momonosuke un adulto se ne è già abbondantemente parlato, non staremo a ribadire il perché questa scelta sia abbastanza discutibile sotto più punti di vista. Quello su cui vogliamo focalizzarci è cosa accadrà ora a causa di questa scelta. Sicuramente Momonosuke porterà in groppa Luffy fino al tetto di Onigashima e, con altrettanta sicurezza, possiamo ipotizzare che la caduta di Onigashima sarà fermata dai suoi poteri. Non è da escludere che possa prendere parte attiva allo scontro, quantomeno in questi 15 minuti che precedono la caduta. Dubitiamo, infatti, che 15 minuti bastino per mettere fine allo scontro con Kaido e che quindi Momonosuke ha il ruolo di far guadagnare tempo a Luffy. Inoltre, il fatto che sia un adulto, almeno per l’aspetto, e che sia identico a una certa persona (che verosimilmente è Oden) renderebbe molto più semplice il riconoscimento da parte dei cittadini e la sua accettazione come nuovo shogun di Wano, per quanto Momonosuke sia adesso un bambino nel corpo di un adulto. Come ci dice Raizo nelle ultime pagine del capitolo, tutti hanno bisogno di tempo per maturare e sarà Wano stessa a plasmare la vera crescita del Kozuki, non di certo il potere di un frutto del diavolo.

About

One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spin–off e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.
Link utili: Canale Telegram – Pagina Instagram

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.


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