One Piece: Signor nessuno (Analisi capitolo 1024)

Yamato e Ushimaru è, senza ombra di dubbio il legame che non ti aspetti, ma forse il più indicato, visto che grazie a quello Oda riesce a trattare più fronti in una volta sola. Tra approfondimenti su Yamato, conferme sul passato di Zoro, auto-citazioni di Oda e classiche chicche di cultura giapponese, andiamo a sviscerare i punti salienti di questo capitolo 1024!

RIASSUNTO

Il capitolo si apre mostrandoci Usopp in sella a un Gifters coccodrillo mentre fa svenire tutti i nemici intorno a lui, vantandosi di aver sconfitto ben due Tobiroppo. In realtà, come ci fa notare Speed, l’Haki non deriva da Usopp ma a Big Mom che sta combattendo sullo stesso piano. Nami contatta Franky per avere qualche aggiornamento sulla situazione di Luffy, ma il Cyborg non sa dirle nulla. Vediamo anche Brook parlare con Jinbe, mentre porta con se una Robin provata dallo scontro appena concluso. Dato che il terzo piano è completamente invaso dalle fiamme, il musicista invita il timoniere (attualmente al quarto piano) a scendere immediatamente per evitare di rimanere bloccato. Per evitare un riversamento di gran parte dei nemici sul piano del palcoscenico, Kawamatsu e i capi Yakuza stanno bloccando la strada. Nel frattempo, lo scontro tra Yamato e Kaido continua. Yamato sembra in difficoltà e ripensa a degli eventi di 20 anni prima. Quando era ancora una bambina, Kaido punì sua figlia per il fatto che si facesse chiamare Oden, imprigionandola in una grotta con tre samurai. Kaido diede ai prigionieri una sola razione di cibo e delle armi, cercando di farli ammazzare tra loro per il cibo. Yamato temeva che i samurai l’avrebbero uccisa in quanto figlia di Kaido, l’assassino di Oden, ma questi le offrirono la porzione di cibo e la liberarono dalle catene, insegnandole anche a leggere il diario di Oden. Passati dieci giorni, i samurai presero una decisione drastica, con l’obiettivo di salvare Yamato. I tre aprirono una breccia nella grotta celeste e si diressero verso Kaido per combatterlo. Il capitolo si chiude con uno scontro tra i Raimei Hakke di Yamato e Kaido, durante il quale nessuno dei due sembra prevalere.

ANALISI

Il tremendo rapporto tra Kaido e Yamato

Tremendo, non ci sono altri termini per descrivere il rapporto padre-figlio tra Kaido e Yamato. Non “tremendo” in senso di brutta scrittura, piuttosto “tremendo” in quanto a crudeltà. Vediamo come Kaido, nonostante nutrisse curiosità verso le potenzialità di Yamato, non riuscisse a sopportare l’ammirazione del figlio per il nemico, Oden. Comprensibile, visti i trascorsi del Re delle Bestie, ma questi si è persino spinto a voler uccidere sua figlia per un capriccio, rinchiudendola 10 giorni nella grotta celeste. Inoltre, il fatto che Yamato non sapesse leggere sottolinea ancor di più l’assenteismo di Kaido come padre, che ha radici ben più profonde del semplice ‘non poter sopportare il capriccio di Yamato’, visto che a quel tempo la bambina aveva già 8 anni. Tuttavia, allo stesso tempo pian piano ha evidentemente accettato il fatto che Yamato parli di sé al maschile. Infatti, in questo flashback i suoi subordinati la chiamano “Principessa Demone” (Onihime), mentre ora si riferiscono a lui utilizzando il maschile, così come fa Kaido (tra l’altro, un approfondimento interessante su questo passaggio l’ha fatto Ronin, in questo video).

Qualche giorno fa, in un’intervista, Saori Hayami ha descritto Yamato come un bambino molto curioso; ironia della sorte, questa settimana abbiamo visto proprio la piccola Yamato morire dalla curiosità riguardo il contenuto del diario di Oden. E forse, in questi 10 giorni in cui ha imparato a leggere, c’è anche la risposta dietro la sua ossessione per Oden. Come abbiamo appurato prima, Yamato non ha mai ricevuto vere attenzioni da parte del padre, se non per i momenti in cui mostrava un minimo di valore combattivo, ed ha indubbiamente sofferto la mancanza di una figura vicino a lei. Poi, all’età di 8 anni, è rimasta folgorata dalle azioni di Oden durante la sua esecuzione. Ecco qua la via di fuga da questa realtà: diventare Oden. Leggendo il suo diario di bordo la musica non è cambiata e, forse, è stato carburante per la sua ossessione, che l’ha così spinta a decidere di voler ripercorrere i suoi passi, andare per mare e prendere parte alla guerra per la liberazione del paese di Wano. Ma in fin dei conti, questo si può definire “ammirazione”? Non è forse una vera e propria ossessione morbosa? Come scrissi in un precedente articolo, per crescere come personaggio, Yamato deve abbandonare la maschera di Oden. In questi giorni si parla tanto della conferma di Yamato come undicesimo membro della ciurma, ma come può un personaggio senza un sogno proprio (perché non stiamo parlando di un sogno ereditato, come per Sanji o per Chopper) entrare in una ciurma in cui tutti hanno un sogno e stanno viaggiando per realizzarlo?

In ultima analisi, è da notare come il legame con Ushimaru potrebbe portare ad un futuro legame tra Yamato e Zoro, così come Ace fu la base per il legame con Luffy e l’interesse di Yamato verso il pirata dal cappello di paglia.

Ushimaru, il signor nessuno

Dopo l’accenno nelle SBS del volume 96, dopo le parole di Kawamatsu e Hyogoro dello scorso capitolo e dopo la presentazione di quello che sembra a tutti gli effetti essere il daimyo di Ringo Shimotsuki Ushimaru in questo capitolo, i preparativi per il background familiare di Zoro legato a Wano è assolutamente pronto. E la presentazione di un personaggio legato al passato di un protagonista poteva non essere ricca di auto-citazioni da parte di Oda? Assolutamente no!

Zoro viene presentato nel capitolo 3 come un mostro imprigionato, a cui una bambina (Rika) offre degli onigiri di riso, Ushimaru e i samurai vengono presentati come dei mostri prigionieri nella grotta celeste, che rifiutano il cibo dato loro da Kaido per offirlo ad una bambina (Yamato). In più, entrambi rifiutano il cibo nonostante avessero chiaramente fame. Questo si va ovviamente ad unire al dettaglio della cicatrice che entrambi hanno sull’occhio, anche se Zoro l’ha completamente perso, proprio come Ryuma. Inoltre, quanto è dannatamente simile a Zoro a 60 anni disegnato da Oda stesso nelle SBS?

Ora, però, è il momento di fare qualche collocazione temporale. Noi sappiamo che Shimotsuki Kozaburo partì dal paese di Wano 55 anni fa e raggiunse l’isola su cui fondò il villaggio Shimotsuki. Shimotsuki Ushimaru venne imprigionato 20 anni fa dopo la sconfitta subita per mano di Kaido, un anno dopo la nascita di Zoro. Quindi, tenendo a mente tutto ciò, è probabile che abbia fatto allontanare suo figlio dopo la sconfitta subita, per evitare che venisse coinvolto e ucciso dai sottoposti di Kaido e Orochi. Quale posto migliore del mare più tranquillo, nel quale c’è anche un villaggio fondato da eredi del clan Shimotsuki?

I misteriosi daimyo

Oltre a Ushimaru, questo capitolo ci “presenta” (tra virgolette, visto che dei tre non sappiamo effettivamente i nomi) altri due samurai, che probabilmente sono i due daimyo in carica al tempo di Oden, che vediamo assieme a Sukiyaki nel capitolo 965.

Tornando con la mente al capitolo 942, Yasuie rivelò che, dopo la sconfitta di Oden, i quattro daimyo restanti si riunirono e decisero di ribellarsi ad Orochi. Alla ribellione parteciparono quindi i daimyo di Hakumai (Yasuie), Ringo (Ushimaru), Kibi (Sconosciuto) e Udon (Sconosciuto). Stando sempre alla parole di Yasu, sappiamo che solo lui è riuscito a scappare. Quindi, probabilmente, i “feroci samurai” che si trovano con Ushimaru sono proprio i due daimyo di Kibi e Udon, anche se non sappiamo quale sia l’uno e quale l’altro. Inoltre, potrebbe essere riportati alla luce due clan mai approfonditi come il clan Amatsuki (di cui conosciamo solo Toki), il clan Fugetsu e il clan Uzuki, gli unici senza una regione sotto il proprio controllo (per i più smemorati, i clan di Wano sono: Kozuki, Kurozumi, Amatsuki, Shimotsuki, Fugetsu e Uzuki).

Conclusioni

Un flashback importante è andato, ora all’appello mancano quello di Kaido e quello di King (doveroso dopo le bombe di trama sganciate con la rivelazione della razza dei lunariani). Le possibilità di vederlo in tempi (relativamente) brevi sono anche alte, visto l’attuale scontro tra l’Incendio ed il Cacciatore di Pirati, che verrà presto seguito dal secondo round del big match, Luffy contro Kaido. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 1025, è fissato per domenica 12 agosto 2021!


About

One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spinoff e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.

📌 Link utili: Canale Telegram – Pagina Instagram

 

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

 

Continuate a seguirci per rimanere informati su tutte le novità!


CATEGORIES

COMMENTS

Wordpress (0)