One Piece: L’amata spada di Oden (Analisi capitolo 1032)

Dopo un bel capitolo su Sanji non poteva che esserci un bel capitolo su Zoro! Nonostante lo spadaccino sia il protagonista del capitolo assieme al suo avversario, però, non tiene in mano completamente i riflettori e c’è anche qualche altro spunto interessante in questa pubblicazione. Andiamo a sviscerare i punti salienti di questo capitolo 1032!

RIASSUNTO

Il capitolo si apre con Marco e Izo; quest’ultimo, preoccupato dal rapporto sull’apparizione del misterioso yokai, ha chiesto all’amico di aiutarlo a trovarlo. Mentre sorvolano il piano del palcoscenico, vediamo i subordinati di Kaido cercare disperatamente di aprire una breccia per lasciare il castello. Nel frattempo, al secondo piano del sotterraneo, Yamato sta continuando la sua corsa verso l’armeria; sullo stesso piano arrivano improvvisamente anche Brook e Robin, seguiti da due agenti del CP0. Mentre i due pirati si stanno preparando allo scontro, però, fa la sua comparsa lo yokai fiammeggiante, che travolge gli agenti governativi e continua la sua discesa verso i piani inferiori. Avendo intuito le intenzioni del mostro, Yamato si precipita a fermarlo, mentre Brook e Robin lasciano la stanza, approfittando della situazione in cui si trovano i loro inseguitori. Assieme agli agenti governativi, nella stanza rimangono Apoo, che cerca di fare loro delle foto da rivendere a Morgans e X-Drake. Viste le intenzioni bellicose del CP0, Apoo e Drake si alleano temporaneamente per combatterli. All’esterno del castello di Onigashima, Zoro e King stanno continuando a combattere. Zoro sta venendo sopraffatto dallo stile di combattimento e dalla resistenza immensa del nemico e non sta riuscendo a trovare un punto debole da poter sfruttare. Mentre riflette sul da farsi, lo spadaccino sente il suono di uno shamisen in lontananza. Nello stesso istante, la Enma inizia ad andare fuori controllo e ad assorbire l’Haki dal braccio di Zoro. Sul finire del capitolo, la scena si sposta sul fronte di Orochi; anch’egli sente il suono dello shamisen, che proviene proprio dalla stanza accanto. Incuriosito Orochi si alza e apre lentamente la porta. Con suo grande stupore, seduta nella stanza c’è la cortigiana Komurasaki.

ANALISI

L’uomo nel mistero

Come non cominciare l’analisi dall’ennesima lezione di biologia di Oda, che ci mostra come gli pteranodonti in passato cacciassero le loro prede con una gag che mai stancherà e che, furbamente, permette al sensei di creare tecniche peculiari che rendono valide in combattimento anche le forme animali (il brachioserpente di Queen e il triceracottero di Sasaki sono altri due esempi di ciò). D’altro canto, se King sta veramente mettendo alle strette Zoro, lo spadaccino non sta riuscendo minimamente ad infliggere danni al suo avversario. Non sono stati sufficienti un “Sanbyaku Rokuju Pondo Ho” ed un “Kokujo Oo Tatsu Maki” (con il quale, ricordiamolo, aveva attaccato persino Kaido) a smuovere dai cieli il nemico e Zoro sta continuando a pensare ad un modo per superare la sua resistenza. Passaggio un po’ altalenante è il successivo, nel quale, dopo due paragoni improbabili con gli Uomini-Pesce e i Giganti, Zoro arriva alla conclusione che si tratti di una razza a lui sconosciuta. Personalmente non credo che deducendo la razza, che molto probabilmente si tratta di quella dei Lunariani visti gli indizi lasciati da Oda, lo spadaccino riuscirà a identificare anche il punto debole della calamità di Kaido, visto che dovrebbe trattarsi di una misteriosa razza estinta.

Quindi, comunque la si vuole vedere, la chiave della vittoria di Zoro risiede in un power-up… E quale miglior power up di Enma? Lo sappiamo, ancora non è in grado di controllarla bene, lo abbiamo visto sul tetto contro Kaido e in questo capitolo quando perde completamente il controllo su di essa. Riuscire ad usarla come le altre spade potrebbe essere un buon passo avanti verso la vittoria.

La “resurrezione” di Komurasaki

Mossa scaltra quella di Hiyori, che decide di palesarsi nel bel mezzo della guerra di Onigashima non nei panni della figlia di Oden ma in quelli della cortigiana Komurasaki, creduta morta per mano di Kyoshiro ormai quasi 100 capitoli fa. Gli ingredienti per la vendetta ci sono tutti: la ragazza aveva giurato che avrebbe ucciso Orochi con le sue stesse mani e, per raggiungere questo obiettivo potrebbe aver sottratto la Ame no Habakiri a Tenguyama prima di dirigersi sull’isola. Dietro a questa spada si nasconde un grande significato mitologico: il nome della già citata spada di Oden significa “Ammazza-serpenti del Takamagahara” ed è proprio il nome della spada con cui Susanoo uccise Orochi nel celebre mito che lo vede protagonista. Tutto sembra scritto, eppure allo stesso tempo suona tutto molto strano.

Non stiamo parlando della volontà di Oda di non uccidere i personaggi, già arcinota a tutti, ma di un messaggio di fondo. Nella diatriba decennale tra clan Kozuki e clan Kurozumi non ci sono buoni e cattivi. I Kozuki sono innocenti? No, hanno guidato un vero e proprio genocidio contro i Kurozumi. I Kurozumi (più Orochi in questo caso) sono innocenti? Allo stesso modo, no. La morte di Orochi per mano di Hiyori non è una soluzione alla spirale d’odio aperta dal nonno di Orochi e in futuro, dovesse morire per mano di Hiyori o Momonosuke, nulla vieterebbe ad un futuro Kurozumi di covare odio e rancore verso il clan Kozuki e il paese di Wano. Chiaramente non mi aspetto che Orochi accetti tutto questo, una pace tra Kozuki e Kurozumi, ma che i figli di Oden inizino ad agire con la maturità di chi ha il peso di quel cognome sulle spalle (cosa che, peraltro, Momonosuke ha già dimostrato in diverse altre occasioni).

Conclusioni

Gli scontri entrano nel vivo, ora abbiamo due fronti molto attivi su Zoro e King e su Sanji e Queen, sicuramente i prossimi capitoli espanderanno due dei combattimenti più attesi dell’arco narrativo. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 1033, è fissato per domenica 28 novembre 2021!


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One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spinoff e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.

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One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha c


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