One Piece: Zoro vs King (Analisi capitolo 1035)

 

Il 1035 conferma la conclusione dello scontro di Sanji e ci mostra quella dello scontro di Zoro. Una grande fetta dei fan sperava di vedere di più, ed è rimasta delusa dal finale di Sanji vs Queen. Oda questa volta ha preferito concentrarsi sull’approfondimento psicologico di Sanji che sulle mazzate in senso stretto. Scelta più o meno condivisibile, One Piece non è solo un manga di mazzate, anche se queste hanno un ruolo del tutto preponderante nella narrazione.  Adesso che anche questi combattimenti sono conclusi, la battaglia di Onigashima può finalmente raggiungere il suo climax e dirigersi verso lo scontro finale sul tetto.

Miniavventura

Dopo tantissimo tempo, ecco che riparte una nuova miniavventura. Ironicamente ripensando agli ultimi eventi e, nello specifico, allo scontro tra Queen e Sanji, i protagonisti della miniavventura sono proprio i Germa 66. Molto probabilmente non si tratta di un caso. Per aver aspettato così tanto, pensiamo che questa volta potrebbe esserci qualcosa di davvero interessante che non poteva essere mostrata prima. Speriamo solo che questa miniavventura non faccia la stessa fine di quella di Capone Bege, partita bene per poi diventare sempre più noiosa.

Riassunto

Il capitolo inizia dove si era concluso il precedente. L’attacco di Sanji è stato così potente da far volare Queen fuori dal castello di Onigashima. Sanji si avvicina a Some, che sta tremando di paura, restituendole Chuuji. Some lo ringrazia per aver salvato il suo animaletto, mentre Sanji ripensa al topolino a cui diede da mangiare durante l’infanzia. Mentre cerca di preoccuparsi delle condizioni di Some, il cuoco cade stremato e privo di conoscenza al suolo, con Some che chiama le altre geisha per aiutarlo. La scena si sposta al combattimento tra Zoro e King. Lo spadaccino questa volta è riuscito a ferirlo, rompendo un altro pezzo della maschera. Zoro ha compreso il funzionamento del corpo dell’avversario: quando le fiamme sono alte la sua difesa aumenta, quando sono basse aumenta la sua velocità a discapito della difesa. Improvvisamente, King si strappa la maschera e vediamo il suo volto per la prima volta. I subordinati di Kaido, che sono ancora sotto l’effetto dell’Haki dei Re Conquistatore di Zoro, guardano King scioccati. Riconoscono in lui i tratti caratteristici dei Lunaria dicendo che il governo sarebbe disposto a pagare 100 milioni di Berry qualunque soffiata in merito a loro avvistamenti. La calamità, però, si infastidisce e zittisce i suoi sottoposti colpendoli con un dragone fiammeggiante generato dalla sua spada. La battaglia continua all’esterno del castello, King continua a sparare e ad usare attacchi d’ala contro Zoro. Durante lo scontro ha inizio un piccolo flashback di quando King incontrò Kaido. Erano entrambi prigionieri in una struttura di Punk Hazard, dove il governo faceva esperimenti su di loro. Kaido riuscì a scappare e trovò King imprigionato in un macchinario. Kaido chiese ad Arber, vero nome del lunaria, di unirsi a lui e il ragazzo accettò chiedendogli se lui sarebbe in grado di cambiare il mondo. L’Oni gli rispose di essere l’unico in grado di poterlo fare e i due abbandonano la struttura distruggendola. In questa occasione, Kaido fa di Arber il suo braccio destro dandogli il nome di King. La scena torna al presente. Lo scontro tra i due continua, e Zoro riesce ad assestare un colpo al busto sfruttando la debolezza dell’avversario. Dopo un’intenso scambio di colpi, King si allontana per lanciare il suo attacco finale a cui Zoro risponde con una nuova tecnica,  grazie alla quale taglia il drago di fiamme creato da Arber e pone fine allo scontro.

Oltre la leggenda

La somiglianza tra Zoro e Ryuma è sempre stata lampante. Sin dai tempi di Punk Hazard, quando Zoro mozzò di netto la testa ad un drago, il cacciatore di pirati ha dimostrato di poter essere il nuovo Ryuma. Ma questo ai fan non bastava, serviva un drago decisamente più potente per rendere davvero epica quella scena. Oda non ha mancato di accontentare i fan, e nel 1035 Zoro sconfigge King con una nuova tecnica che, graficamente parlando, è una citazione alla scena presente in Monster dove Ryuma taglia la testa al drago. Infatti, sebbene la testa di King sia ancora al suo posto, Zoro decapita il drago di fiamme, visivamente uguale a Kaido e Momonosuke, creato dalla tecnica di King. Adesso Zoro può essere veramente paragonato al “Dio della spada“.

Cavia da laboratorio

Il flashback di Arber, per quanto piccolo, è sicuramente la parte più interessante dell’intero capitolo. Cerchiamo però di capire qualcosa in più partendo dalla locazione temporale. Il capitolo non ci da alcuna indicazione, ma riprendendo in mano il capitolo 962, veniamo a sapere che gli ex membri dei Pirati Rocks iniziarono a reclutare gente per le loro ciurme intorno ai 33 anni fa. Kaido al tempo aveva 26 anni, King 14. Presumibilmente sono queste l’età del loro primo incontro, considerando che Arber è il primo compagno dell’imperatore. Entrambi erano cavie da laboratorio, su cui gli scienziati del governo facevano esperimenti. Il motivo è presto detto, hanno dimostrato di possedere caratteristiche eccezionali che, nei piani del governo, potevano essere replicate per creare soldati invincibili o armi sensazionali. I due erano tenuti prigionieri a Punk Hazard, luogo dove, come ben sappiamo, Vegapunk conduceva i suoi esperimenti. Infatti, con tutta probabilità il frutto artificiale di Momonosuke è stato creato proprio in quell’occasione (ricordiamo che Kaido ha ingerito il suo frutto del diavolo 38 anni fa durante la battaglia di God Valley come ci viene detto nel capitolo 999). Kaido però non era l’unico soggetto di studio, ma andiamo per  gradi e iniziamo dal vero nome di King. Questo nome è molto particolare, infatti, può essere traslitterato in modi diversi (Arber/Arbel/Alber) e ognuno di questi può essere collegato in modo più o meno sensato, citeremo però solo quelli più interessanti. Se consideriamo la traslitterazione Arbel, si crea un interessante collegamento con il monte Arbel situato in Israele su cui viveva una tribù di israeliti che poi fu scacciata. Questo potrebbe essere un chiaro riferimento alla storia dei Lunaria cacciati dalla Red Line. Un’altra possibile traslitterazione è Arber, dietro alla quale si nasconde un altro collegamento.  Werner Arber è un biologo svizzero che ha vinto il Nobel per la medicina nel 1978, i cui studi sono tutt’ora la base dell’ingegneria genetica e della biologia molecolare. Materie fondamentali nel mondo di One Piece, essendo alla base degli studi genetici di personaggi come Judge o Vegapunk. Possono gli studi su King essere alla base di molte importanti scoperte scientifiche? La questione è alquanto interessante, ma probabilmente questo discorso verrà ripreso solo quando vedremo il geniale Vegapunk.

About

One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spin–off e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.
Link utili: Canale Telegram – Pagina Instagram

One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

Continuate a seguirci per rimanere informati su tutte le novità!


CATEGORIES

COMMENTS

Wordpress (0)