One Piece: Vent’anni (Analisi capitolo 1048)

La Golden Week è passata e i lettori sono affamati di One Piece. Eppure, Oda ha sfornato un capitolo incapace di andare incontro ai gusti di tutti, senza però neanche particolari difetti in sé. Andiamo a sviscerare i punti salienti di questo capitolo 1048!

RIASSUNTO

Il capitolo si apre con Momonosuke che cerca di far desistere Luffy. Tuttavia, le parole di sua madre gli danno forza e riprende a spingere Onigashima. Kaido cerca di stuzzicare Luffy, sfoderando una nuova tecnica con cui incendia il proprio corpo e si prepara ad incassare il colpo del suo avversario. Luffy si allontana per non bruciarsi al contatto e il combattimento proseguo con uno scontro tra il  Kaen Hakke e il Gomu Gomu no Bajrang Gun. Nel castello, intanto, tutti hanno impressi in mente i tristi ricordi degli ultimi 20 anni, dei soprusi di Kaido e Orochi. Gridano a gran voce sostegno nei confronti del pirata dal Cappello di Paglia. La scena si sposta su Hiyori e Orochi che, ancora trasformato e in fiamme, cerca di ucciderla. Prima che possa farlo, però, interviene Denjiro che lo decapita, salvando la figlia di Oden.

ANALISI

Le parole di Brûlée

Nella miniavventura di questo capitolo, Brûlée dice a Cracker che secondo lei il Germa si è introdotto a Chocolat Town. Tuttavia, più ci penso, più mi convinco del fatto che sia solo una grande esca per i lettori. A che scopo mostrarci Ichiji e Reiju in viaggio nella prima scena per poi riproporli a Tottoland con tutto questo alone di mistero? Forse non sono loro i due intrusi che stanno seminando il panico a Chocolat Town? Non nego che vedere seriamente l’arrivo di Teach mi piacerebbe e non poco, ma vedremo cosa ha in mente Oda.

Flashback: utili o inutili?

Buona parte del 1048 è occupata da spezzoni di flashback, da quello che mostra Toki, a quello del post esecuzione di Oden. Fondamentalmente però, nessuno di questi aggiunge qualcosa alla trama. C’era qualcuno che non fosse a conoscenza delle misere condizioni in cui versa il popolo di Wano? Qualcuno che non sapesse della questione SMILE? L’unica cosa che questo flashback sembra voler rivelare è il fatto che Kaido non fosse a conoscenza dell’esistenza di Momonosuke prima della fuga dei Foderi Rossi. Eppure, Momonosuke, o meglio Higurashi camuffata da Momonosuke, è stata la chiave per la vittoria di Kaido contro Oden e lei stessa ha gridato la parola “padre” per attirare l’attenzione di Oden. Tuttavia, chiudendo gli occhi su queste piccolezze, non si può negare che la loro funzione di climax è ottima

La “morte” del serpente

La morte per mano di Kaido sarebbe stata una scena forte, ma Orochi non ha tirato le cuoia, la morte per mano dei Foderi sarebbe stata una scena molto bella, ma Orochi non ha tirato le cuoia e la morte tra le fiamme era perfetta dal punto di vista simbolico, ma Orochi non ha tirato le cuoia ed ora siamo davanti all’ennesimo tentativo di Oda di toglierlo di scena. A differenza delle altre volte, però, finalmente questa volta abbiamo un motivo davvero serio per poter sperare sia la dipartita definitiva del nemico. Se infatti contiamo le teste che gli erano state tagliate da inizio guerra fino al 1047, egli aveva perso solo 7 teste: una per mano di Kaido (capitolo 985) e sei per mano dei Foderi Rossi (capitolo 1009). Nel mito di Yamata no Orochi, l’eroe Susanoo dovette tagliare tutte e otto le teste (e in realtà anche le otto code) di Yamata no Orochi per ucciderlo, cosa che in One Piece è avvenuta solo ora con Denjiro.

Tuttavia, paradossalmente quella che potrebbe essere la chiusura del cerchio la reputo personalmente la peggiore, per una serie di motivi. Innanzitutto perché appunto non è la prima volta che vediamo una scena del genere e soprattutto per quella che è la figura di Komurasaki. Sapevamo quanto desiderasse uccidere Orochi, come lei stessa rivela a Zoro dopo la morte di Yasuie, e quanto sappia mostrarsi forte come persona. Eppure, la visione di Orochi trasformato la paralizza, la rende impossibilitata a muoversi. Tutto questo per poi essere salvata da Denjiro, grande assente da tanti tanti capitoli, la cui comparsa era più che telefonata.

Un altro pizzico di Giappone

“Ma lo sai che l’arco di Wano tra ispirazione dalla storia, dalla cultura e dalla mitologia del Giappone?” Probabilmente a questo punto, dopo 140 capitoli di arco narrativo, la maggior parte dei lettori risponderebbe affermativamente, probabilmente anche con tono scocciato. Si sprecano infatti gli approfondimenti sull’argomento. Eppure, possiamo ignorare le chicche che Oda-sensei ha piazzato nel 1048? In particolare ne riconosciamo due:

  • La prima riguarda l’attacco Kaen Daiko di Kaido, il cui nome richiama un rakugo omonimo di San’yūtei Yūza, il cui significato è “Tamburo di Fuoco”. Sarà un caso che il Power Up del suo avversario, Luffy, è stato accompagnato dal suono dei Tamburi della Liberazione?
  • La seconda riguarda l’attacco di Luffy, Gomu Gomu no Bajrang Gun. Bajrang è il nome alternativo di Hanuman, un vanara (razza di uomini-scimmia), che si dice sia stato l’ispirazione per il leggendario Sun Wukong. Figlio spirituale di Vayu, Hanuman ha ereditato le qualità del padre: velocità nel volo, resistenza fisica e una forza sovrumana. Come Luffy, Hanuman è in grado di ingigantirsi o rimpicciolirsi a piacimento. Inoltre, abbiamo visto Luffy afferrare senza problemi un fulmine, come Hanuman cercò di afferrare il sole. Inoltre, ci potrebbe essere un ulteriore collegamento fra i due guardando il già citato Vayu, che è la personificazione del vento induista. Non è forse quello il potere che dal capitolo 100 viene accostato a Dragon, padre di Luffy?

Conclusioni

Il sipario su Kaido contro Luffy sta finalmente calando, ma ancora sembra mancare il tassello necessario a completare il personaggio del Re delle Bestie: il suo flashback. Il prossimo appuntamento, con il capitolo 1049, è fissato per domenica 15 maggio 2022!


About

One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spinoff e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.

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One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

 

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