One Piece: Il mondo a cui dovremmo aspirare (Analisi capitolo 1049)

L’arco narrativo di Wano ha infranto il record di lunghezza precedentemente detenuto dall’arco narrativo di Dressrosa da un bel po’ di tempo ormai. Molti fan si erano stancati della dilatazione e della lentezza che negli ultimi mesi ha contraddistinto lo story-telling della guerra. Tutti, o quasi, non aspettavamo altro che due cose: la fine dello scontro tra Luffy e Kaido, e il flashback dell’imperatore. In questo capitolo Oda-sensei ci ha mostrato entrambe le cose.

Riassunto

Il capitolo si apre con lo scontro tra i colpi di Luffy e Kaido. Mentre il loro testa a testa rimane in stallo, ci vengono mostrati degli spezzoni del flashback di Kaido. A dieci anni Kaido era già il guerriero più forte del regno di Vodka. 46 anni fa, un Kaido 13enne viene venduto alla marina in cambio della partecipazione al Reverie. Il ragazzo fugge e ottiene così la sua prima taglia di 70 milioni. Scopriamo che Kaido si faceva catturare ogni volta che aveva fame per poi fuggire una volta rifocillatosi. 44 anni fa, un Kaido 15enne arriva ad Hachinosu, la base dei pirati Rocks. Qui incontra prima Barbabianca e poi Rocks, decidendo in seguito ad unirsi alla ciurma. 38 anni fa, partecipa alla battaglia di God Valley ma, in un momento imprecisato, fugge via. 28 anni fa, Kurozumi Higurashi propone al dragone un’alleanza. In un momento imprecisato, dopo la morte di Oden, Kaido dice a King che ha capito che Joy Boy è colui che lo sconfiggerà e aprirà i confini di Wano. Si torna al presente, le nuvole di fiamme vengono spente dall’acqua di Raizo ma Momonosuke riesce finalmente a produrre le sue, riuscendo a far atterrare Onigashima lontano dalla capitale. Nel finale del capitolo, Luffy abbatte Kaido, facendolo precipitare sulla terra di Wano.

Frammenti di ricordi

Il tanto agognato flashback di Kaido è finalmente arrivato. Sebbene questo flashback non fornisce un quadro totalmente completo sul personaggio, risulta comunque fondamentale per comprendere la sua caratterizzazione. A una prima impressione Kaido sembra un personaggio piuttosto semplice: il crescere pensando alla forza come unica virtù lo ha reso il violento conquistatore che è adesso, l’essere tradito a più riprese nel corso della sua vita lo ha reso cinico e meschino. Dietro a questi sprazzi di flashback però si nasconde dell’altro. Da giovane Kaido pensava di poter cambiare il mondo, creando la sua utopia in cui chiunque è costretto a combattere per la sopravvivenza.  Sembrava credere fermamente nella sua riforma, nell’essere quel Joy Boy citato nelle leggende. La sua fiducia, però, inizia a vacillare. Non sappiamo cosa di preciso lo abbia fatto dubitare delle sue azioni, ma sappiamo che a un certo punto della sua vita (28 anni fa) ha messo piede nella terra di Wano. Dopo la morte di Oden, Kaido comunica a King di sapere chi è Joy Boy. Non è chiaro come lo ha scoperto, ma l’imperatore afferma che Joy Boy sarà colui che lo sconfiggerà e che aprirà i confini di Wano. Più volte è stato ribadito dal dragone che Wano è importante e noi abbiamo sempre pensato che tale importanza fosse dovuta alle risorse presenti sul territorio. Kaido però potrebbe ritenere Wano importante per un altro motivo: è su quest’isola che comparirà Joy Boy. Sembra quasi che in questi 20 anni l’imperatore abbia aspettato l’arrivo di questo liberatore,  forse perché anche lui voleva essere liberato. Per ora ci fermiamo qui ma non è detto che il flashback sia finito, nel prossimo capitolo potrebbero esserci altri pezzi che ci aiuteranno a comprendere meglio le intenzioni e la storia di questo personaggio.

Cosa vuol dire essere Joy Boy

r/OnePiece - Chapter 1049 (FULLY COLORED)

Per le leggende, Joy Boy è il liberatore degli schiavi e il salvatore degli oppressi. Per le profezie, Joy Boy è colui che aprirà Wano e porterà una nuova alba nel mondo. Per Kaido, Joy Boy è colui che si ergerà al di sopra di tutti e che lo abbatterà. Ognuno ha riposto delle speranze in questa figura a metà tra storia e mito anche sostanzialmente diverse. In questo capitolo Oda però mette in secondo piano tutto questo. Sicuramente Luffy costruirà un nuovo mondo, ma a che mondo aspira Cappello di Paglia? Seppur può sembrare banale, Luffy dichiara di volere un mondo dove i suoi amici possano mangiare a sazietà. Può anche sembrare ingenua o addirittura un’utopia, ma dietro questa dichiarazione di Luffy si nasconde uno dei temi portanti, non solo dell’arco narrativo in corso, ma dell’intera opera. Il cibo in One Piece guarisce, fortifica, abbatte le barriere e unisce. Il cibo è un mezzo tramite il quale si possono portare tutte le persone intorno alla stessa tavola, tramite il quale si può festeggiare. Che sia questa la frase che Oda ci ha celato per tutti questi anni, quella frase infantile che ha fatto ridere Ace e Barbabianca e che ha profondamente colpito Oden e Yamato?

Conclusioni

Lo scontro è veramente al termine? Da come è stato impostato, pare proprio di si. Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che manca il cartiglio del narratore dove viene annunciato il vincitore. Questo è vero, ma ricordiamo che negli scontri precedenti il cartiglio è sempre stato mostrato dopo il colpo finale e mai in contemporanea. Per fare degli esempi: Sanji da il colpo di grazia a Queen nel finale del capitolo 1034, l’annuncio della sua vittoria viene mostrato all’inizio del 1035; Zoro finisce King nel finale del 1035, ma il cartiglio che lo decreta vincitore arriva solo all’inizio del 1036.

About

One Piece Unity è una community italiana a tema One Piece. Nata su Telegram e sbarcata in seguito anche su Instagram, pubblica contenuti giornalieri sul mondo fumettistico creato da Eiichiro Oda. Inoltre, OPU vanta anche un team di traduzione, che si occupa di portare sia settimanalmente il capitolo di One Piece in italiano che prodotti paralleli come gli spin–off e la versione a colori del manga, senza alcun scopo di lucro.
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One Piece (ワンピース) è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda che dal 19 luglio 1997 compare settimanalmente sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump. L’edizione italiana è curata dalla Star Comics, che ha cominciato a pubblicarlo nel nostro paese dal 1^ luglio 2001. Dal 20 ottobre del 1999, il manga è stato adattato in una serie televisiva anime, prodotta dalla Toei Animation e trasmessa ancora oggi in Giappone su Fuji Tv, l’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata “All’arrembaggio!”, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece.

 

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